domenica 7 dicembre 2025

Il gioco di ruolo alchemico

Le 4 piastrelle alchemiche, pezzi di un gioco di ruolo iniziatico?

Di tutte le scoperte fatte sul delitto di Garlasco, questa è la più strana. 
Ho iniziato ad interessarmi al delitto ad aprile 2025, ascoltando dei video del giornalista Luigi Grimaldi. Mi interessava il lato esoterico, non tanto quello satanistico, perché sembravano esserci sulla scena del delitto degli indizi che riportavano alla dottrina dell'alchimia. 
Dato che le immagini sono per me lavoro e passione, e che conosco quelle esoteriche e medievali, mi sono incuriosito e iniziato a fare ricerche.
Incrociando le mie conoscenze di arte, filosofia, sociologia e antropologia mi sono messo a cercare su cose che mi incuriosivano e mi sembravano singolari. Ho attinto alle mie conoscenze musicali e al mio interesse per le sottoculture. E mi sono infine ritrovato a leggere documenti che mai avrei letto, e a rileggere anche un vecchio libello di Luther Blisset.



Ma di tutte le scoperte fatte, quella più singolare sono 4 quattro immagini alchemiche recuperate dalla chiavetta USB che Chiara Poggi usava sul posto di lavoro e che portava con sè. Le immagini erano state cancellate e recuperate dagli informatici che hanno esaminato i vari device di Chiara. Questo può voler dire che la pennetta USB fosse stata usata solo per trasferire queste immagini da un PC ad un altro.  

Per chi non sapesse niente di queste immagini, può leggere questo articolo di introduzione -> https://vpervitriol.blogspot.com/2025/11/le-quattro-immagini-alchemiche-un.html

La domanda a cui è difficile rispondere è: a cosa servivano e a chi? O meglio, chi c'era dietro tutto questo?
Come detto, le quattro immagini erano state trasferite su quattro tasselli quadrettati di plastica, di quelli che si trovano in commercio a poco prezzo per creare le plance di gioco nei giochi di ruolo, come Dungeons and Dragons. Le immagini hanno una particolarità, cioè provengono da due libri antichi, uno del Cinquecento e l'altro del Seicento, che parlano di alchimia, peraltro in modo diverso e con credenze differenti, uno più incentrato sulla pratica e sulla trasformazione della materia, l'altro più teologico e moralizzante, uno italiano, l'altro tedesco.


Hanno però una cosa in comune, oltre al fatto di parlare di alchimia e di essere illustrati: mostrano i passi da compiere per un percorso di crescita interiore, un vero e proprio manuale per iniziati. Parlano sia dei rischi del fraintendere l'alchimia solo come attività chimica, quindi con un approccio tecnico, invece che come percorso di crescita spirituale che permetta di avvicinarsi al divino.
Le quattro immagini, messe insieme, possono rappresentare una mappa sintetica di un percorso iniziatico, fino all'unione degli opposti e alla Grande Opera.

Se sono parte di un gioco di ruolo che serviva da percorso iniziatico,  dobbiamo anche ipotizzare che ci fosse un Master che avesse realizzato un gioco ad hoc su questi temi e che avesse conoscenze esoteriche e occulte di un certo tipo e che conoscesse bene la materia.



Il Game Master è il narratore e l'arbitro di un gioco di ruolo, responsabile della gestione dei personaggi non giocanti (quindi dei vari comprimari con cui si interfacciano i giocatori di volta in volta), delle ambientazioni e degli eventi della storia. Il suo compito è quello di creare un'esperienza coinvolgente per i giocatori, descrivendo il mondo in cui si muovono, introducendo complicazioni, determinando l'esito delle loro azioni e gestendo le regole del gioco. In alcuni casi, il Master crea dei giochi con tematiche specifiche usando gli schemi e le strutture classiche dei Giochi di Ruolo.

Questa figura deve essere stata un ragazzino negli anni Ottanta, quando i GdR come Dungeons and Dragons presero piede, il che significa che oggi potrebbe avere tra i 50 e i 60 anni e che ne avesse tra i 30 e i 40 negli anni del delitto Poggi. Probabilmente era un maschio, perché in Italia, negli anni Ottanta, non erano tante le ragazze che giocavano e, in genere, i maschi non le volevano come Master (fortuna che i tempi son cambiati!).

domenica 30 novembre 2025

Le quattro immagini alchemiche: un riepilogo

Nella pennetta USB di Chiara Poggi, furono ritrovate quattro immagini alchemiche che aveva scaricato, probabilmente, dal PC del lavoro. L'unico che ne ha parlato è stato il giornalista Luigi Grimaldi in un video di diversi mesi fa (qua il link https://www.youtube.com/watch?v=0T1JDoxoghM&t=257s).
Quello che è emerso in questi giorni dalle mie ricerche è che esistesse un gioco di Ruolo Alchemico-iniziatico (non in commercio e preparato ad hoc), con cui qualcuno a Garlasco giocasse.
In questo articolo spiego meglio i fatti certi e le risultanze delle ricerche.



  1. Le immagini rappresentano 4 disegni tratti da due libri alchemici del XV e XVI sec.: “Le dodici chiavi della filosofia” di Basilius Valentinus e il “De tramutatione metalli” di Giovan Battista Nazari
  2. Solo 1 delle 4 immagini è famosa per chi si interessa di alchimia (il mostro ibrido a 4 teste di Nazari), mentre le altre tre sono poco citate e poco conosciute







  3. Le immagini erano PRESUMIBILMENTE contenute in un file di testo, che conteneva istruzioni e descrizioni
  4. Le immagini non sono state scaricate dalle versioni digitali dei libri, perché al tempo (2007) non esistevano ancora loro versioni digitali open source (saranno disponibili solo dal 2009, vedi nota a fine pagina)
  5. Le immagini non sono scansioni, per quanto esistessero al tempo delle edizioni cartacee di questi libri (diffuse solo nelle librerie esoteriche; Amazon non era ancora arrivato in Italia al tempo), vedi nota a fine pagina
  6. Le 4 immagini sono in realtà delle foto di tiles (piastrelle) utilizzate in Giochi di Ruolo da Tavolo come pavimento per le pedine dei giocatori; lo dimostrano la texture, la separazione in quadretti e le ombreggiature che fanno capire che siano foto di oggetti










  7. Nessun Gioco di Ruolo in commercio sembra contenere queste 4 immagini specifiche (almeno stando alle ricerche fatte dal sottoscritto e da altre persone, anche esperte di GdR, che hanno collaborato); le AI restituiscono dei falsi positivi, cioè affermano siano in alcuni box set, ma alla prova dei fatti non risulta vero
  8. Dato che non si trovavano in commercio, dovevano essere state preparate ad hoc da un Master in GdR esperto; probabilmente facevano parte di un gioco basato sull’alchimia; le tiles sono fatte apposta per essere personalizzate con un procedimento piuttosto semplice
  9. Le 4 immagini provengono da due libri che per uno studioso d’alchimia non sono accostabili, perché provengono da contesti e filosofie diverse: Nazari, italiano, è inserito nel mondo neoplatonico e nell’ermetismo cristiano cinquecentesco, ha una forte impronta naturalistica; Basilius Valentinus proviene dal misticismo cristiano tedesco, la sua alchimia è teologica, penitenziale, monastica, piena di moralizzazioni, tanto che il processo è una imitazione della Passione e della Resurrezione di Cristo; Basilius sarà di ispirazione per i Rosacroce nel secolo successivo e sarà strumentalizzato da altre dottrine esoteriche proprio per aver definito 12 fasi (clavis) del processo iniziatico e averle rappresentate con immagini.







  10. Pur provenendo da opere così diverse, le 4 immagini messe insieme sono coerenti perché rappresentano le difficoltà che affronta un adepto nel percorso iniziatico, mostrando una specie di mappa che possa condurre allo scopo finale, ovvero l’unione degli Opposti e le Nozze Alchemiche
  11. Un Master di Giochi di Ruolo esperto di temi alchemici, avrebbe potuto costruire un percorso in 4 fasi usando queste immagini, riproponendo così le 4 fasi di trasmutazione della materia dell’alchimia classica
  12. Il percorso associato alle quattro immagini potrebbe essere questo (soluzione proposta dalla AI):
  1. Vedi le tue nature molteplici
  2. Attraversa la tua interiorità profonda
  3. Unisci ciò che era separato
  4. Divieni ciò che sei destinato a essere

venerdì 14 novembre 2025

Droga, porno, abusi, chiesa, satana: vizi e segreti di Garlasco

Il delitto di Garlasco è un grande intreccio in cui si legano tra loro vari aspetti: ogni indagato, sospettato, interrogato nasconde qualche interesse e qualche segreto che preferisce non far sapere agli altri.

E di conseguenza si crea una rete di protezione da parte dei parenti e dei conoscenti, perché tutti paiono ricattabili e nessuno vuole che si riveli il loro segreto, dal più stupido (il tradimento, amoroso o amicale) ai più gravi (omicidi, minacce, spaccio e altri reati).

Vediamo quali sono gli aspetti intorno ai quali gira tutta la vicenda. Sono più o meno quelli stessi che Chiara Poggi aveva velocemente indagato nelle settimane precedenti all'omicidio e che, evidentemente, la preoccupavano, anche se un paio di questi aspetti per lei erano accettabili.

lunedì 10 novembre 2025

La scrivania di uno studioso della violenza umana

Andrea Sempio, nel 2013, si iscrisse ad un corso Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore) di comunicazione e media, con indirizzo giornalistico, organizzato dalla fondazione Le Vele di Pavia.
La docente Maria Fiore, giornalista della Provincia Pavese, dice di lui :«Era un ragazzo molto introverso, ma il migliore di quella classe - ricorda - Alla prova finale, una intervista, aveva preso 7.5, il giudizio complessivo a fine corso era stato ottimo» (fonte Il Messaggero).

Fu Sempio stesso, dopo le perquisizioni di maggio, a far sapere ai carabinieri che sul suo computer avrebbero trovato "un vecchio scritto sul delitto di Garlasco" che "era per un corso di giornalismo" (fonte Corriere della Sera). Il corso prevedeva anche l'apertura di un account twitter (adesso X) per imparare a comunicare meglio. Ed è proprio qui dove Sempio lascia delle tracce. In particolare, fotografa la scrivania dove sta preparando, evidentemente, una tesina o un esercizio per il corso.

Avvertenze per i lettori
Con questo mio articolo non faccio altro che analizzare il materiale presente sul web in libero accesso, senza trarre conclusioni che vadano in qualche modo a ledere la persona in oggetto. Sono pure speculazioni e non hanno nessuna volontà indiziaria. 
    






All'inizio di luglio ho analizzato questa immagine, cercando di riconoscere quali fossero i libri mostrati e di capire cosa avesse scritto sulla pagina di appunti. Grazie anche all'aiuto di alcuni utenti X ho trovato tutti i libri e fatto le mie osservazioni.

Intanto, perché mostrare la foto della scrivania al lavoro?

Viene mostrata agli altri corsisti per una forma di auto-compiacimento, come a dire, "guardate come mi sto preparando, quanti libri, quanto sapere" e non per condividere i titoli utilizzati agli altri (altrimenti sarebbero mostrati chiaramente e citati). Il fatto di mostrare 2 quaderni, fogli di appunti, un ebook reader e un computer, mostrano il grande impegno profuso nella compilazione di questo esercizio e del fatto che lo si voglia far vedere agli altri.
Sulla scrivania, infatti, ci sono un paio di saggi importanti per la storia del pensiero novecentesco, letture di cui sicuramente Sempio è fiero.

Poi, mostrare in primo piano il grande libro dei sederi ("The big book of butts", edito dalla Taschen) è una sorta di appunto goliardico per sdrammatizzare la serietà del lavoro. Il libro della Taschen è un portfolio di foto di sederi femminili; la casa editrice tedesca nasce proprio pubblicando libri trasgressivi e di fotografia erotica, affiancati a pubblicazioni di tema artistico per un pubblico internazionale e generalista. Insomma, è uno degli editori d'arte più conosciuti al mondo e i suoi libri si trovano in qualsiasi libreria.


L'analisi della foto ha indicato che i libri sulla scrivania sono:

"Anatomia della distruttività umana", Erich Fromm 
"On Combat", Dave Grossman 
"Il declino dell'uomo", Konrad Lorenz 
"Mindfucking - Come fottere la mente", Stefano Re 
"The Big Book of Butts", Eva Manzano, Emilio Urberuaga


Sono tutti libri interessanti e con un paio di fili comuni: la violenza nell'essere umano e il controllo della mente e delle situazioni. Mi preme ricordare come nessuno di questi libri sia "pericoloso". Dalle analisi seguenti escluderò il libro della Taschen.

Ecco una breve presentazione degli autori dei libri citati:
Erich Fromm è uno dei più grandi pensatori del Novecento, psicanalista e filosofo che molto ha riflettuto sulla natura dei comportamenti umani;
Konrad Lorenz è uno dei più grandi etologi (studiosi del comportamento animale) della storia della scienza recente; dato il tema, possiamo dire che sulla violenza umana aveva assunto posizioni discutibili, in linea con il regime nazista, e che in qualche modo giustificavano idee che adesso definiremmo "suprematiste";
Dave Grossman (da non confondere con il famoso scrittore israeliano David Grossman) è un tenente colonnello della US Army, autore anche del bestseller "On Killing" e di altri libri sul combattimento e sulla vita militare;
Stefano Re è, infine, uno scrittore che si occupa di metacomunicazione e criminologia; afferma di aver inventato il concetto di “Mindfucking”, con il quale esplora le dinamiche psicologiche e manipolative nelle relazioni interpersonali e sociali.
 


Quello che deve interessarci è come Sempio stesse usando quei libri.
Analizzando, per quel che si può, gli appunti sul tavolo si vede che sta scrivendo qualcosa sulla violenza.
Le parole chiave scritte sul quadernone sono FORZA e COORDINAZIONE, mentre tra gli appunti si legge "Tyson - Pugno - ... = Rotto". 
Sta probabilmente analizzando un combattimento di pugilato o corpo-a-corpo, dal punto di vista biomeccanico e anatomico. 

Proviamo a vederli nel dettaglio.
Nel quaderno di sinistra sembra analizzare movimenti e posizioni di combattimento, dato che si riconoscono parole e concetti come:
colpo , guardia, spostamento, linea del corpo, direzione del pugno, ginocchia / equilibrio, attacco / difesa, errore, movimento breve, non anticipare, angolo, respiro.
Nel foglio di destra Sempio sembra aver analizzato un combattimento del pugile Mike Tyson.
Le parole leggibili sono: primo round, colpi ravvicinati, guardia bassa, spostamento rapido, potenza, controllo della rabbia, paura, carica / animale, occhi, non guarda, colpire subito, difesa come offesa, corpo compatto.
Poi, la grande freccia arancione collega il titolo (non leggibile) a delle parole chiave che dovrebbero essere "energia / potenza → paura".



È chiaro che sono argomenti che studia con ossessività tanto da farci la tesina in un corso di formazione sul giornalismo. Il suo è un cercare di capire la violenza non per elaborarla (non ci sono libri di Hanna Arendt, di psicologia o altri saggi famosi sul male e i suoi perché) ma, forse, per controllarla.

D'altronde, è una persona molto interessata ai comportamenti umani aggressivi e violenti: lo dimostra il profilo Facebook dove segue pagine di lottatori, specialmente di Lucha Libre, e di Wrestling, con particolare interesse per i death match. Rispetto ad altri soggetti, ha certamente una grande sopportazione alla violenza: può assistere a scene violente senza scomporsi. 
Nel 2010 era diventato istruttore di 1° livello di Krav Maga, tecnica israeliana di combattimento e di autodifesa.

Insomma, da quello che possiamo ricostruire, sia da questa immagine che dai suoi interessi su Facebook che dalle intercettazioni, sembra che stia cercando tra i libri conferma ad un sistema di credenze che possa supportare la sua idea della vita. I carabinieri hanno detto di aver trovato, a casa sua e dei suoi genitori, molte carte, appunti, taccuini che denotano una persona bisognosa di rielaborare le conoscenze e di trasformarle in qualcosa di individuale. 
La mia idea, confortata dalle ricerche fatte, è che abbia trovato conforto a queste idee anche in certe ideologie politico-spirituali.

Il fatto è che questo ragazzo era presente sulla scena di un delitto efferato e che ha vissuto in un ambiente tossico, con alcuni suoi coetanei andati a finire male tra droga e reati, fino al suicidio.
Ci chiediamo quindi se il suo sia uno studio per diventare consapevole del male che ha intorno o uno studio per capire come gestirlo; se sia una persona in cerca di redenzione, di vendetta o di cambiamento.
Cosa possono dirci di più su di lui i libri che aveva sulla scrivania nel 2013?
Vediamone le sintesi, in modo che ognuno possa farsi un'idea.

sabato 4 ottobre 2025

Il nome MEM HE SHIN

Mem He Shin: la Morte nel nome 

Michele B. era un ragazzo di Garlasco, coetaneo di Marco Poggi e Andrea Sempio. Viene tirato dentro il crimine di Garlasco dall'indagato Andrea Sempio che nel 2017 ne parla mentre è in auto, dicendo che sono stati molto amici e che poi si è suicidato per problemi di droga. Sempio in quel periodo è oggetto di investigazione e viene intercettato. Secondo il racconto del giornalista Luigi Grimaldi, in quei giorni lui e lo staff de Le Iene erano in paese e, su suggerimento di alcune persone, avevano iniziato ad informarsi sui tanti strani suicidi accaduti in quegli anni.

Secondo Grimaldi può essere che Sempio abbia sentito quelle voci e quindi abbia avuto la necessità di affermare il suicidio dell'amico, dovuto secondo lui a problemi di droga, sapendo di essere intercettato.

Sempio parlando in macchina da solo, a voce alta, dirà che Michele era uno dei suoi migliori amici e che hanno "fatto tutte le cazzate insieme" da "0 a 18 anni". Questa citazione precisa è interessante perché nell'anno del delitto, il 2007, Sempio ha 19 anni.

Aggiunge con forza, ripetendolo più volte, che "Michele si è impiccato" (ne parla proprio in 3a persona) e che sarebbe potuto andare in comunità invece che togliersi la vita, che uccidersi "non risolve niente".

Fa quindi capire che l'amico avesse seri problemi di droga, tanto che sembra avesse subito un TSO nei mesi precedenti alla sua morte (fonte Luigi Grimaldi).


Una fine annunciata su Facebook

Michele B. aveva un profilo Facebook, utilizzato soprattutto negli ultimi suoi quattro anni di vita, dal 2012 al 2016. Le foto raccontano la vita di un ragazzo e della sua compagnia di amici, degli interessi che aveva, come i tatuaggi, la musica Hardcore, qualche concerto e qualche bevuta.
Sembra un profilo come tanti, se non che la dichiarazione di Sempio ha acceso i riflettori su di lui, tanto da convincere la Procura indagante ad esaminarne il DNA. Essendo stato tirato in ballo in un delitto, alcuni suoi post possono essere riletti in altra chiave.

Un racconto fatto sulla pelle

Come detto, B. è appassionato di tatuaggi. Alcuni suoi conoscenti della zona iniziano a lavorare come tatuatori o piercer e anche lui sembra dilettarsi nel creare nuovi disegni, probabilmente ricalcando immagini già esistenti.

Continuerà a condividere i suoi tatuaggi che si intensificheranno nell'ultimo anno di vita, nonché varie foto con amici e fidanzata. Dal vestiario, dai luoghi frequentati e dai like del suo profilo, si nota un interesse per un certo tipo di tatuaggi, per la musica grindcore e la techno, in particolare la cultura Rave molto in voga in quegli anni. Due grandi rave si erano infatti tenuti nella zona, attirando giovani da mezza Europa, con migliaia di partecipanti.

Da una foto del 2010, catturata ad una cena in cui è con molti amici, tra cui Sempio e Biasibetti, non sembra avere ancora il corpo tatuato.
Idem da una foto del 2011 in cui mostra già un dress code orientato alla moda hard e punk core.


Nel 2012 si fa un tatuaggio con il suo soprannome "Er Bosca", inteso come boscaiolo, con due accette e una piantina di marijuana. 
Nei boschi ticinesi, da decenni, ci sono vari personaggi che si dedicano alla coltivazione di queste piantine e l'erba è molto diffusa. Lui stesso ammette su facebook di non poter dormire senza "THC", ovvero il Delta-9-tetraidrocannabinolo uno dei principi attivi della cannabis.

In quel periodo, insieme ad un suo caro amico M.C., si fa ritrarre spesso con una bandana particolare a coprire il viso, la Skull Mask e in un caso, in posa minacciosa con bandana e mazza da baseball.
In quegli anni, ci si imbatteva spesso in questa posa che veniva usata nelle sottoculture giovanili per mostrare forza e per farsi rispettare. Per lo più erano pose, ma sembra che B. stesse costruendo un nuovo personaggio, mostrandosi più cattivo e ombroso.
In un altro post commenta una foto con un amico in cui indossano entrambi la skull mask bandana, dicendo "Black Bandana!".

Il suo fisico è allenato, le spalle hanno i muscoli deltoidi ben definiti e in altre foto si notano le avambraccia forti. Il cambiamento nel giro di due anni è notevole. 


Cosa sono le Skull Mask?

Le Skull Mask sono un simbolo che emerge da una sottocultura che si nutre di videogiochi, ma anche, ahimè!, come segno di riconoscimento di alcune organizzazioni eversive di stampo neonazista, osservate dai servizi segreti di tutto il mondo occidentale. Non ci sono prove che B. fosse legato a questi gruppi, ma è certo che nella zona di Pavia ci sono molte associazioni di estrema destra e oltre. Alcune amicizie Facebook di B. sono legate a questi ambienti.

Le Black Bandana sono citate nel titolo di una canzone del 2010 di Noyz Narcos, rapper e producer molto amato da B. e dai suoi amici, proprio perché rimandano ad un certo tipo di immaginario di criminalità giovanile, vita da strada, gang e violenza.


Dall'hardcore al Gabber

Dal punto di vista musicale B. non nutre grande interesse verso il Black e il Death metal, molto in voga in quelle zone e ascoltato da molti suoi amici, quanto piuttosto per dei sottogeneri punk e hardcore come il "depressive", più cupo e disperato, o il grindcore.
Grazie alla sua ragazza si appassiona anche alla scena techno-rave, che ha in Amsterdam il suo centro "culturale", mèta di molti giovani garlaschesi, dove la musica e la controcultura incontrano le sostanze allucinogene.
In particolare si assoceranno alla sottocultura Techno-Gabber che arriva dall'Olanda negli anni 90 e mescola la technocore con ideologie naziste e suprematiste, presente da qualche anno in zona, con Voghera come punto di ritrovo. 
Lo si capisce anche dai tagli di capelli caratteristici dei Gabber che entrambi mostrano nelle foto: rasati ai lati e lunghi sopra la testa

B. è molto attivo anche al tavolo da gioco: condivide la passione per il poker, sia dal vivo che online, con l'amico Sasha P. e con altri ragazzi non implicati nella vicenda di Chiara Poggi.


Un nuovo nome

B. continua a tatuarsi, tanto che nell'estate del 2014 lo ritroviamo disegnato in gran parte del corpo e con un nuovo nome Facebook: Mem He Shin.
In un'intervista tv di pochi mesi fa, alcuni amici raccontano di come B. fosse un lettore vorace e curioso, capace di leggere qualsiasi cosa. È possibile che il nuovo nome fosse stato suggerito da qualche lettura fatta? Oppure era stato suggerito, anzi assegnato da qualcuno con conoscenze esoteriche superiori?

Mem, He e Shin sono tre lettere dell'alfabeto ebraico che messe insieme possono essere semplicemente il diminutivo di Michele e suonano come Mish.
Però, a pensarci bene, nessuno di noi conosce persone che si siano dati soprannomi in ebraico antico! È piuttosto singolare come scelta e dato il tipo di personaggio che stava costruendo, viene il dubbio che l'abbia scelto per altri motivi.

Mem He Shin è uno dei 72 nomi di Dio secondo la Cabala ebraica (o Kabbalah). Questi nomi vengono desunti da dei versetti del Libro dell'Esodo e riferiti a Mosè. Questa lettura la si trova anche nello Zohar, caposaldo della mistica ebraica, dove il segreto nome di Dio è composto di 72 lettere.
La Kabbalah però richiede studio severo e insegnanti adatti e non sembra possa essere la fonte di B.

È più probabile che quel nome derivi da qualche altro testo che utilizza e semplifica la Kabbalah. Uno dei testi, non troppo impegnativi, disponibili in quegli anni, era il libro sull'Angelologia di Igor Sibaldi. Infatti queste 3 lettere ebraiche sono anche l'acronimo (diciamo così) di uno dei 72 angeli, ovvero Mahasiah.

Da ciò che B. si tatuò sul corpo e da ciò che ha postato su Facebook, sembra che avesse interessi esoterici, o meglio occultistici. Nell'occultismo certe conoscenze esoteriche, cioè riservate a pochi, servono per scopi occulti: evocare demoni, fare riti di magia sessuale, aumentare il proprio potere e sviluppare se stessi, senza compromessi, etica o empatia. Nelle sue manifestazioni più egotiche, come nel Satanismo, il mantra è che "io sono dio" e faccio quello che voglio e ciò che è meglio per me.
B. in una foto mostra sul gomito il tatuaggio di un pentacolo rovesciato, chiaro simbolo satanista.



Guarigione, martirio o autodistruzione?

A quell'epoca, parliamo del 2014, online c'erano poche pagine italiane in cui si parlasse della triade Mem He Shin, qualcuna di più in inglese. Forse, se fossero state le iniziali del suo nome angelico o del suo angelo custode, avrebbe scelto il nome per intero (Mahasiah) o avrebbe lasciato degli indizi di interesse verso questi argomenti.
Invece i suoi tatuaggi fanno intravedere un interesse verso l'occultismo: il già citato pentacolo sul gomito, la "Burning Church" sulla gamba, un demone minaccioso sulla mano. In altre foto si nota un interesse per incensi di vario tipo e forse un paio di campane tibetane, nonché un piccolo Buddha verde di cera e lui stesso porta al polso un classico braccialetto buddhista di legno.
Finchè in un post del suo profilo non ci imbattiamo nell'esecuzione di un rito particolare, fatto con una Kapala tibetana e con un antico libro di preghiere, sempre tibetano. La Kapala è una coppa anticamente ricavata da un teschio umano, fondamentale per riti simbolici di sacrificio.

Il rito e gli strumenti usati provengono dal Buddhismo Tantrico, che veniva insegnato da un suo amico e coetaneo, in un centro Yoga di Garlasco. Questo ragazzo era partito dopo le superiori per l'India, aveva studiato Yoga e Tantra, per poi tornare a Garlasco.
Il Buddhismo Tantrico ha anche un aspetto oscuro, meno conosciuto. Fu praticato e insegnato, nonché citato diffusamente, dal principe nero Julius Evola, principale fautore del legame tra occultismo e fascismo, il cui culto prosegue tuttoggi soprattutto nei gruppi neopagani; fu utilizzato e modificato a suo vantaggio da Aleister Crowley, la Bestia, inventore di uno dei culti satanisti novecenteschi. 

In entrambi i casi, del Buddhismo Tantrico interessava l'insegnamento della Via della Mano Sinistra, che cerca di realizzare il massimo potenziale individuale attraverso il superamento dei limiti fisici e mentali. La via Sinistra è perseguita in India da gruppi non ortodossi, come alcune Sette Shivaiste o i seguaci del culto oscuro della Dea Kali.

Questa definizione di Via Sinistra viene poi ripresa in Occidente nei culti satanisti, stando ad indicare le vie meno speculative, più pratiche e violente, come l'Ordine dei Nove Angoli (ONA). 


Il rito è dedicato a Tara Verde, una deità femminile che incarna la compassione attiva e la protezione da tutte le paure e le difficoltà. È una potente protettrice ed è invocata attraverso il suo mantra specifico per coltivare forza interiore e superare gli ostacoli, soprattutto per togliersi ogni paura. Nel Buddhismo Tantrico della Via della Mano Sinistra, però, la deità Tara da positiva e guaritrice diviene una sorta di dea Kali, crudele e violenta animatrice del caos.

Eppure il nome Mem He Shin, è un nome di guarigione e di salvezza.
B. stava cercando di guarire da qualcosa? C'era un malessere interiore che lo tormentava oppure stava solo cercando di potenziare se stesso?



In uno degli ultimi post, si fa fotografare mentre fa meditazione, seduto in un bosco di bambù, ma il titolo del post è "funghi e bamboo". Dato che non credo fosse andato a cercare funghi, probabilmente si riferiva a una meditazione aiutata dai funghi allucinogeni. Infatti altre foto di quella giornata lo riprendono con uno sguardo vagamente alterato. I funghi allucinogeni potevano essere dei souvenir presi nei viaggi ad Amsterdam che, soprattutto la sua ragazza sembrava frequentare, tanto che l'Olanda è diventata la sua residenza, subito dopo la morte di B.

Le meditazioni con allucinogeni sono assolutamente sconsigliate nei percorsi spirituali, meno che mai nel Buddhismo (tibetano e non) perché rappresentano una scorciatoia pericolosa, mentre la vera illuminazione la si raggiunge con pazienza, costanza e disciplina. L'insegnamento di Thelema creato da Aleister Crowley invece suggeriva, o comunque non disdegnava, l'uso di stupefacenti durante le meditazioni, tesi che ispirerà anni dopo gli studi sulla psichedelia di Timothy Leary.

Perciò non so quanto credere ad un suo percorso di guarigione, quanto più ad un percorso cosciente di potenziamento oppure di salvezza da un possibile martirio.
Mi spiegherò meglio tra poco.

Certamente era una persona che nell'ultimo anno stava avendo grossi problemi con la droga, il che potrebbe spiegare certe sue manie di persecuzione (che secondo alcuni lo portarono ad un TSO, non si sa ordinato da chi) e un suo graduale distacco dalla realtà. A me sembra che il suo percorso sia diventato sempre più sinistro, tanto che dopo aver postato la famosa frase "La verità sta nelle cose che nessuno sa", al netto dell'eventuale codice nascosto, risponderà ad un amico dicendo "meno so meglio sto". (Aggiungo per completezza che questo amico verrà arrestato qualche anno dopo perché in casa aveva un sacco di droga pronta per lo smercio).

In un post di qualche anno prima, intitolato come una canzone di Marylin Manson "This is the new shit", mostra il tatuaggio "dirty money". Nel linguaggio criminale, a cui molte sottoculture giovanili si rifanno anche solo per posa o per moda, sono i "soldi sporchi", quelli che fai con affari illeciti.
Farsi un tatuaggio di quel tipo è, non solo una dichiarazione d'intenti, ma un segno di riconoscimento che fa capire che sei implicato in business rischiosi.

Se non si fosse fatto fotografare con le black bandana, con una mazza da baseball, se non avesse aumentato la sua muscolatura e se non avesse seguito musica di un certo tipo, potrei pensare che faceva certe cose solo per moda, ma mi viene il dubbio che volesse mostrare all'ambiente in cui viveva quello che faceva e che volesse essere rispettato per questo.

Torniamo al nome.
Date tutte queste premesse oscure, c'è un culto o un testo dove questo nome è citato e che potrebbe essere stato d'ispirazione per B.? Quindi escludendo l'ipotesi che l'abbia preso da Igor Sibaldi.

Il testo esiste ed è un libro fondamentale per l'occultismo occidentale, base teorica per molti satanismi e molti culti a venire. È di metà ottocento e lo scrisse Eliphas Levi, probabilmente il più importante occultista dell'Ottocento, padre putativo e teorico del satanismo come crediamo di conoscerlo e Gran Massone.
Questo ci porta anche a pensare che il nome possa essergli stato dato da una Loggia Massonica oscura, dove effettivamente la parte speculativa e di studio sull'Occultismo è ben rappresentata.

I Tarocchi di Eliphas Levi

Nell'Ottocento l'ermetismo e l'occultismo godettero di nuovo interesse presso molte più persone anche grazie all'opera di studio e di sintesi di un esoterista francese, il cui pseudonimo era Eliphas Lévi. Il suo obiettivo era di studiare certe materie, come l'ermetismo, la Kabbalah ebraica, i Tarocchi pulendoli da ogni superstizione per farne una sorta di Scienza, una sapienza solida e strutturata. Grazie a lui ci fu una ripresa dell'interesse verso la Magia e fu tra gli ispiratori dell'Ordine Ermetico della Golden Dawn, da cui prenderà le sue mosse qualche decennio dopo Aleister Crowley.



Lévi fu lo studioso che coniò il termine "occultismo" con il significato che gli attribuiamo tuttoggi. Tra i suoi tanti studi innovativi, stabilì un nesso preciso tra le 22 lettere dell'alfabeto ebraico e i 22 Trionfi dei Tarocchi che chiamò "Arcani Maggiori". Molto conosciuto al suo tempo, fu attivo nei cenacoli esoterici europei, aderì alla Massoneria e ridefinì molti simboli esoterici, anche antichi.
Uno di questi era il Baphomet (o Bafometto) ovvero una sorta di capro antropomorfo denso di simbolismo, che rappresentava l'unione degli opposti. Proprio i suoi testi furono poi travisati, o perlomeno usati, dai primi satanisti novecenteschi: il già citato Crowley e Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana proprio in quel di Los Angeles (quella a cui dichiarò di aderire anche Marylin Manson), anticipando le sette per ricchi che verranno (Scientology su tutte).

Lévi affermava che i Tarocchi, erano come "un'enciclopedia universale: sfogliali, interrogali e loro ti daranno la risposta a qualsiasi domanda".

Proprio nel suo libro sui Tarocchi, intitolato "Il Tarocco restituito e spiegato", cita le tre lettere ebraiche di cui ci stiamo occupando ed è l'unico autore che le lega insieme, scrivendo la seconda lettera come He e non Hey, come si trova scritto in altri libri recenti dove si parla dei 72 nomi di Dio.

La terna Mem He Shin viene citata nella spiegazione della carta del due
di bastoni, dove compare il nome Mahasiah.





È molto interessante proseguire la lettura della spiegazione, perché il significato de ternario MHS è la morte fecondatrice che porta alla "vittima espiatoria".


Ovviamente il linguaggio di Lèvi era assolutamente simbolico e metaforico, non intendeva la morte dell'individuo, ma una profonda trasformazione che porta alla redenzione. 

L'esoterismo e i tarocchi di Lèvi sono però materia da studiosi, non sono di facile comprensione, quindi è improbabile che B. ci sia arrivato da solo. In questi casi, il nome in ebraico potrebbe essere un nome iniziatico datogli da qualcuno di colto in materia. E nel nome c'è il suo destino di vittima espiatoria: pagherà con la vita, forse per tutti, dato che la catena dei suicidi di ragazzi di Garlasco sembra fermarsi dopo il suo, o almeno rallentare.

E se invece volesse essere un angelo?
Come dicevo, è possibile una seconda lettura, seguendo l'Angelologia, per quanto in netto contrasto con l'immagine che B. voleva dare di sè.
Singolare coincidenza, il tipo di lettura del nome che abbiamo appena spiegato, ovveweo secondo la Kabbalah e i Tarocchi, la si trova sul profilo Facebook di un ragazzo romagnolo nel 2014.
In comune con B. ha solo la passione per i festival techno, anche se preferisce la Goa-Trance, quindi un tipo di esperienza più immersiva e psichedelica, per niente violenta. Non si conoscono e vivono a centinaia di km di distanza. 
Eppure, in un suo post è spiegato molto bene il meccanismo con cui si arriva al nome Mem He Shin, ma non è farina del suo sacco, bensì del blog Tuttigliangeli.  
(link all'articolo in questione). In questo blog ci sono sia le spiegazioni secondo i Tarocchi che secondo Igor Sibaldi e il suo libro. Non è citato Eliphas Lévi, anche perché la lettura secondo i Tarocchi è molto semplificata.





Il ragazzo deve averlo postato perché si chiama Michele o perché è nato nel periodo riferito a quel particolare angelo. Anche B. potrebbe aver cercato conforto e una via d'uscita leggendo siti esoterici e new age, da solo, ed essersi trovato d'accordo con quello che si trova nella pagina sopraccitata.
Infatti, dalle foto dell'ultimo anno, si capisce che è sempre più dentro ad una spirale autodistruttiva: ha il viso emaciato, è magro e con lo sguardo allucinato.



Igor Sibaldi, al tempo, è molto famoso sul web e in particolare nella zona di Milano, dove risiede, perché tiene molti corsi e conferenze. È un filologo e filosofo che parla di esoterismo, crescita personale, spiritualità in modo originale e semplice, seppur dall'alto di una erudizione sconfinata.
Tutti i suoi insegnamenti hanno un fine positivo di crescita spirituale e non hanno niente a che vedere con temi o scopi Occulti.

B. potrebbe aver visto i suoi video su Youtube o letto un suo libro sull'Angelologia,  oppure semplicemente si è messo a cercare qualcosa sul suo nome e si è incuriosito proprio perché il suo è il nome dell'Arcangelo Michele.
Questa spiegazione, forse la più semplice. escluderebbe l'ipotesi di un nome iniziatico datogli da altri.

In conclusione, non possiamo sapere se Michele B. volesse essere un Angelo o un Demone, solo i suoi amici più cari e la sua ex fidanzata potrebbero dircelo.
In entrambi i casi, però, è comunque singolare la coincidenza che la terza carta dei Tarocchi legata alla terza lettera ebraica Shin, sia proprio la Morte che lui incontrerà di persona nel 2016.

domenica 31 agosto 2025

La lettera anonima e il Grimorio di Papa Onorio


Nell'agosto del 2007, dopo l'omicidio di Chiara, la famiglia Poggi ricevette una lettera anonima particolare, tanto particolare che appena aperta, dopo aver letto solo le prime parole, Giuseppe, il padre di Chiara, decise di portarla subito ai Carabinieri per farla analizzare.

Cosa c'era di così sconvolgente?

La lettera era camuffata da cartoncino di condoglianze, la busta con due spesse linee agli angoli superiori in segno di lutto, e sulla busta l'indirizzo scritto con calligrafia infantile, tutto in stampatello, e il CAP volutamente sbagliato, oltre al civico mancante, in modo che l'ufficio Postale non consegnasse subito, pur avendo la lettera il francobollo di Posta Prioritaria.
infatti il CAP di Garlasco è 27026.


All'interno questo testo, senza punteggiatura:
"scemo ai visto chi è stato a uccidere tua figlio altro che non centra niente dovevi guardarla bene neglio occhi che uomo di merda sei è un assassino / sei un RIMBANBITO".

Saltano subito agli occhi gli errori ortografici e la scrittura incerta, ma ad un esame appena più approfondito si capisce che sono voluti, perché la lettera sembri scritta da una persona incolta.
Quello che si nota viene confermato anche da un esame con AI che dice che gli errori della lettera, statisticamente, non sono quelli di una persona ignorante. Sono chiaramente falsi.
La stessa calligrafia pare maschile, e anche qua la conferma dell'AI viene in aiuto, di una persona avvezza alla scrittura a mano e che usa una penna dall'inchiostro piuttosto scorrevole. La forma di alcune lettere fa sembrare lo scrittore un adulto, non certo un ragazzino delle superiori o all'Università.
Si capisce che inizialmente si è calcata la mano sulla cattiva ortografia ma poi, già dal secondo rigo, è riemersa la scrittura solita dell'anonimo accusatore.

Prima di passare al contenuto, un'esame sulla composizione e sulla forma delle parole.
A parte il primo rigo dove sta scritto "scemo ai visto", la lettura viene disturbata perché attratta dall'esatto centro della lettera. Come ho evidenziato, c'è uno strano spazio tra le parole, troppo largo per essere naturale, che mette in risalto le parole "non dovevi".


Poi, l'occhio cade sulla fine, sull'unica parola scritta in maiuscolo: "RIMBANBITO".
L'errore è molto strano, tanto che anche l'AI dice che difficilmente le persone sbagliano il dittongo MB, soprattutto dato che è già presente nella parola, scritto in modo corretto!
Ci troviamo di fronte ad un codice da decifrare?

Un grande lettore o un antropologo della violenza?

Andrea è indagato per omicidio in concorso per il delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Ha gli occhi puntati addosso e ha l...