La docente Maria Fiore, giornalista della Provincia Pavese, dice di lui :«Era un ragazzo molto introverso, ma il migliore di quella classe - ricorda - Alla prova finale, una intervista, aveva preso 7.5, il giudizio complessivo a fine corso era stato ottimo» (fonte Il Messaggero).
Fu Sempio stesso, dopo le perquisizioni di maggio, a far sapere ai carabinieri che sul suo computer avrebbero trovato "un vecchio scritto sul delitto di Garlasco" che "era per un corso di giornalismo" (fonte Corriere della Sera). Il corso prevedeva anche l'apertura di un account twitter (adesso X) per imparare a comunicare meglio. Ed è proprio qui dove Sempio lascia delle tracce. In particolare, fotografa la scrivania dove sta preparando, evidentemente, una tesina o un esercizio per il corso.
Avvertenze per i lettori
Con questo mio articolo non faccio altro che analizzare il materiale presente sul web in libero accesso, senza trarre conclusioni che vadano in qualche modo a ledere la persona in oggetto. Sono pure speculazioni e non hanno nessuna volontà indiziaria.
Con questo mio articolo non faccio altro che analizzare il materiale presente sul web in libero accesso, senza trarre conclusioni che vadano in qualche modo a ledere la persona in oggetto. Sono pure speculazioni e non hanno nessuna volontà indiziaria.

All'inizio di luglio ho analizzato questa immagine, cercando di riconoscere quali fossero i libri mostrati e di capire cosa avesse scritto sulla pagina di appunti. Grazie anche all'aiuto di alcuni utenti X ho trovato tutti i libri e fatto le mie osservazioni.
Intanto, perché mostrare la foto della scrivania al lavoro?
Viene mostrata agli altri corsisti per una forma di auto-compiacimento, come a dire, "guardate come mi sto preparando, quanti libri, quanto sapere" e non per condividere i titoli utilizzati agli altri (altrimenti sarebbero mostrati chiaramente e citati). Il fatto di mostrare 2 quaderni, fogli di appunti, un ebook reader e un computer, mostrano il grande impegno profuso nella compilazione di questo esercizio e del fatto che lo si voglia far vedere agli altri.
Sulla scrivania, infatti, ci sono un paio di saggi importanti per la storia del pensiero novecentesco, letture di cui sicuramente Sempio è fiero.
Poi, mostrare in primo piano il grande libro dei sederi ("The big book of butts", edito dalla Taschen) è una sorta di appunto goliardico per sdrammatizzare la serietà del lavoro. Il libro della Taschen è un portfolio di foto di sederi femminili; la casa editrice tedesca nasce proprio pubblicando libri trasgressivi e di fotografia erotica, affiancati a pubblicazioni di tema artistico per un pubblico internazionale e generalista. Insomma, è uno degli editori d'arte più conosciuti al mondo e i suoi libri si trovano in qualsiasi libreria.
L'analisi della foto ha indicato che i libri sulla scrivania sono:
"Anatomia della distruttività umana", Erich Fromm
"On Combat", Dave Grossman
"Il declino dell'uomo", Konrad Lorenz
"Mindfucking - Come fottere la mente", Stefano Re
"The Big Book of Butts", Eva Manzano, Emilio Urberuaga
"The Big Book of Butts", Eva Manzano, Emilio Urberuaga
Sono tutti libri interessanti e con un paio di fili comuni: la violenza nell'essere umano e il controllo della mente e delle situazioni. Mi preme ricordare come nessuno di questi libri sia "pericoloso". Dalle analisi seguenti escluderò il libro della Taschen.
Ecco una breve presentazione degli autori dei libri citati:
Erich Fromm è uno dei più grandi pensatori del Novecento, psicanalista e filosofo che molto ha riflettuto sulla natura dei comportamenti umani;
Konrad Lorenz è uno dei più grandi etologi (studiosi del comportamento animale) della storia della scienza recente; dato il tema, possiamo dire che sulla violenza umana aveva assunto posizioni discutibili, in linea con il regime nazista, e che in qualche modo giustificavano idee che adesso definiremmo "suprematiste";
Dave Grossman (da non confondere con il famoso scrittore israeliano David Grossman) è un tenente colonnello della US Army, autore anche del bestseller "On Killing" e di altri libri sul combattimento e sulla vita militare;
Stefano Re è, infine, uno scrittore che si occupa di metacomunicazione e criminologia; afferma di aver inventato il concetto di “Mindfucking”, con il quale esplora le dinamiche psicologiche e manipolative nelle relazioni interpersonali e sociali.
Erich Fromm è uno dei più grandi pensatori del Novecento, psicanalista e filosofo che molto ha riflettuto sulla natura dei comportamenti umani;
Konrad Lorenz è uno dei più grandi etologi (studiosi del comportamento animale) della storia della scienza recente; dato il tema, possiamo dire che sulla violenza umana aveva assunto posizioni discutibili, in linea con il regime nazista, e che in qualche modo giustificavano idee che adesso definiremmo "suprematiste";
Dave Grossman (da non confondere con il famoso scrittore israeliano David Grossman) è un tenente colonnello della US Army, autore anche del bestseller "On Killing" e di altri libri sul combattimento e sulla vita militare;
Stefano Re è, infine, uno scrittore che si occupa di metacomunicazione e criminologia; afferma di aver inventato il concetto di “Mindfucking”, con il quale esplora le dinamiche psicologiche e manipolative nelle relazioni interpersonali e sociali.
Quello che deve interessarci è come Sempio stesse usando quei libri.
Analizzando, per quel che si può, gli appunti sul tavolo si vede che sta scrivendo qualcosa sulla violenza.
Le parole chiave scritte sul quadernone sono FORZA e COORDINAZIONE, mentre tra gli appunti si legge "Tyson - Pugno - ... = Rotto".
Sta probabilmente analizzando un combattimento di pugilato o corpo-a-corpo, dal punto di vista biomeccanico e anatomico.
Proviamo a vederli nel dettaglio.
Nel quaderno di sinistra sembra analizzare movimenti e posizioni di combattimento, dato che si riconoscono parole e concetti come:
colpo , guardia, spostamento, linea del corpo, direzione del pugno, ginocchia / equilibrio, attacco / difesa, errore, movimento breve, non anticipare, angolo, respiro.
Nel foglio di destra Sempio sembra aver analizzato un combattimento del pugile Mike Tyson.
Le parole leggibili sono: primo round, colpi ravvicinati, guardia bassa, spostamento rapido, potenza, controllo della rabbia, paura, carica / animale, occhi, non guarda, colpire subito, difesa come offesa, corpo compatto.
Poi, la grande freccia arancione collega il titolo (non leggibile) a delle parole chiave che dovrebbero essere "energia / potenza → paura".
Poi, la grande freccia arancione collega il titolo (non leggibile) a delle parole chiave che dovrebbero essere "energia / potenza → paura".
È chiaro che sono argomenti che studia con ossessività tanto da farci la tesina in un corso di formazione sul giornalismo. Il suo è un cercare di capire la violenza non per elaborarla (non ci sono libri di Hanna Arendt, di psicologia o altri saggi famosi sul male e i suoi perché) ma, forse, per controllarla.
Nel 2010 era diventato istruttore di 1° livello di Krav Maga, tecnica israeliana di combattimento e di autodifesa.
Insomma, da quello che possiamo ricostruire, sia da questa immagine che dai suoi interessi su Facebook che dalle intercettazioni, sembra che stia cercando tra i libri conferma ad un sistema di credenze che possa supportare la sua idea della vita. I carabinieri hanno detto di aver trovato, a casa sua e dei suoi genitori, molte carte, appunti, taccuini che denotano una persona bisognosa di rielaborare le conoscenze e di trasformarle in qualcosa di individuale.
La mia idea, confortata dalle ricerche fatte, è che abbia trovato conforto a queste idee anche in certe ideologie politico-spirituali.
Il fatto è che questo ragazzo era presente sulla scena di un delitto efferato e che ha vissuto in un ambiente tossico, con alcuni suoi coetanei andati a finire male tra droga e reati, fino al suicidio.
Ci chiediamo quindi se il suo sia uno studio per diventare consapevole del male che ha intorno o uno studio per capire come gestirlo; se sia una persona in cerca di redenzione, di vendetta o di cambiamento.
Ci chiediamo quindi se il suo sia uno studio per diventare consapevole del male che ha intorno o uno studio per capire come gestirlo; se sia una persona in cerca di redenzione, di vendetta o di cambiamento.
Cosa possono dirci di più su di lui i libri che aveva sulla scrivania nel 2013?
Vediamone le sintesi, in modo che ognuno possa farsi un'idea.
Vediamone le sintesi, in modo che ognuno possa farsi un'idea.
Anatomia della distruttività umana
In questo libro, Fromm distingue tra due tipi di aggressività: una benigna, radicata nei bisogni di vita e di relazione, e una maligna, distruttiva, considerata patologia. Dice che la distruttività umana non ha base istintuale, ma è prodotta dai condizionamenti della civilizzazione e non è naturale.
L'indagine di Fromm mostra come la distruttività non sia un istinto innato, ma una manifestazione della frustrazione e dell'impotenza radicate nella condizione sociale e psicologica. Sottolinea come gli istinti sadici siano condizionati dal bisogno insoddisfatto di superare l'alienazione e l'isolamento, derivante da un fallimento nel soddisfare bisogni psicologici fondamentali come quello di connessione, amore e autonomia.
Fromm distingue tra aggressività difensiva (biologicamente radicata e funzionale alla sopravvivenza) e aggressività maligna (legata a fattori psico-sociali, frutto di distorsioni psichiche e sociali e non parte della natura umana innata), analizzando i contesti culturali, politici e storici in cui essa si manifesta. Un'intera sezione del libro è dedicata all'analisi dei caratteri necrofili, attraverso figure storiche come Hitler, Himmler e Stalin.
Approfondisce soprattutto le pulsioni di sadismo e necrofilia, considerandole come le manifestazioni più patologiche della distruttività umana.
Fromm conclude la sua opera con una riflessione sul potenziale di autodistruzione insito nella società moderna e sulle condizioni necessarie per un mondo meno violento.
Il declino dell'uomo
Konrad Lorenz è stato uno dei più grandi zoologi ed etologi del secolo scorso, vincitore del premio Nobel, studioso del comportamento animale e famoso per alcuni titoli come "L'anello di Rre Salomone" dove racconta la storia delle anatre che aveva allevato. L'osservazione dell'aggressività è sempre stato uno dei suoi campi di studio e ricerca.Questo tema dell'innatezza dell'aggressività affascina Sempio. Ne abbiamo conferma sia dai corsi che seguirà del Predator's Clan di Aivia Demon, sia da altri autori che segue e che parlano di dieta paleolitica e di ritorno ad un primitivismo nell'uso del corpo. L'idea di fondo è che l'uomo è un predatore che deve combattere, muoversi e mangiare carne, che ha volontà di dominio e vuole esercitarla. Esprimere queste pulsioni arcaiche ci fa essere sani perché ci riporta alla nostra vera natura che la società ha addomesticato.
A conferma di questa idea, Sempio citerà poi un concetto trattato nel libro del famoso storico israeliano Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità" che compare nella libreria della casa di Voghera. Qui l'autore sostiene che il tribalismo, o la tendenza umana a formare gruppi ristretti e coesi, ha radici profonde nella nostra storia evolutiva. Harari vede il tribalismo come una fase fondamentale dell'evoluzione sociale umana, superata solo grazie alla creazione di costrutti immaginari che hanno permesso una cooperazione su scala più ampia, ma che continua a influenzare il comportamento umano contemporaneo.
Non vorrei aggiungere troppe suggestioni, ma il pensiero di Lorenz fu strumentalizzato dal nazismo e lui stesso ebbe a dichiarare: "dovere dell'eugenetica, dovere dell'igiene razziale dev'essere quello di occuparsi con sollecitudine di un'eliminazione di esseri umani moralmente inferiori". Dunque, non proprio un pensiero caritatevole e inclusivo. E si ricollegherebbe ad interessi specifici che Sempio mostra in abbondanza sul suo profilo Facebook e che sono condivisi, pur se in modo più grezzo e basilare, da altri ragazzi di Garlasco.
On combat
Il libro "On combat" non si trova facilmente se non in librerie specializzate, perché si occupa di argomenti che riguardano l'addestramento e la vita militare.
Questa è la descrizione che ne dà l'editore: "è basato sull'analisi di centinaia di casi, sulla consultazione di innumerevoli rapporti post-azione in ambito militare e civile, sulla corrispondenza tra l'autore e i protagonisti di decine di combattimenti e azioni di polizia, spiega la dinamica fisiologica e psicologica dell'essere umano mentre si trova in combattimento, o in stato di estrema emergenza, analizzando i processi delle reazioni fisiche e mentali che scaturiscono dal conflitto del sistema parasimpatico con quello simpatico, le distorsioni di percezione spaziale, temporale, visiva, uditiva, i meccanismi di difesa e di maggior capacità che il corpo e il cervello automaticamente attivano, e soprattutto il loro influsso combinato sulla performance del combattente e la possibilità, tramite l'addestramento e la conoscenza dei meccanismi, di dominare, guidare e volgere a proprio favore ciò di cui la natura ha dotato l'essere umano per la sopravvivenza."
Questo invece il testo di presentazione della versione americana, tradotto: "On Combat esamina cosa accade al corpo umano sotto lo stress di una battaglia mortale, l'impatto sul sistema nervoso, sul cuore, sulla respirazione, sulla percezione visiva e uditiva, sulla memoria, per poi discutere le nuove scoperte della ricerca su quali misure i guerrieri possono adottare per prevenire tali indebolimenti, in modo da poter continuare a combattere, sopravvivere e vincere.
Uno sguardo breve ma approfondito alla storia mostra l'evoluzione del combattimento, lo sviluppo della leva fisica e psicologica che consente agli esseri umani di uccidere altri esseri umani, seguito da un'analisi oggettiva della violenza domestica in America. Gli autori svelano la natura del guerriero, uomini e donne coraggiosi che addestrano la mente e il corpo per raggiungere quel luogo da cui altri fuggono.
Dopo aver esaminato l'incredibile impatto di alcuni veri guerrieri in battaglia, On Combat presenta una nuova ed entusiasmante ricerca su come allenare la mente a immunizzarsi allo stress, alla paura e persino al dolore.
Approfondendo la celebre presentazione del Tenente Colonnello Grossman "Bullet proof Mind", il libro esplora cosa accade realmente al guerriero dopo la battaglia e mostra come emozioni come il sollievo e l'auto-colpa siano modi naturali e sani di percepire la sopravvivenza al combattimento. Uno sguardo nuovo e altamente informativo alla sindrome da stress post-traumatico (PTSD) spiega come prevenirla, come sopravvivere se si verifica, come uscirne più forti e come aiutare chi ne soffre.
Il lettore imparerà una tecnica di respirazione molto efficace che non solo stabilizza la mente e il corpo del guerriero prima e durante la battaglia, ma può anche essere utilizzata in seguito come un potente strumento di guarigione per aiutare a separare l'emozione dal ricordo.
I capitoli conclusivi discutono la visione cristiana/giudaica dell'uccisione in combattimento e offrono spunti di riflessione potenti che il tenente colonnello Grossman ha trasmesso nel corso degli anni per aiutare migliaia di guerrieri a comprendere e accettare le proprie azioni in battaglia.
Un capitolo finale incoraggia i guerrieri a lottare sempre per la giustizia, non per la vendetta, affinché i loro giorni rimanenti siano giorni sani e pieni di orgoglio per aver compiuto il proprio dovere moralmente ed eticamente."
Uno sguardo breve ma approfondito alla storia mostra l'evoluzione del combattimento, lo sviluppo della leva fisica e psicologica che consente agli esseri umani di uccidere altri esseri umani, seguito da un'analisi oggettiva della violenza domestica in America. Gli autori svelano la natura del guerriero, uomini e donne coraggiosi che addestrano la mente e il corpo per raggiungere quel luogo da cui altri fuggono.
Dopo aver esaminato l'incredibile impatto di alcuni veri guerrieri in battaglia, On Combat presenta una nuova ed entusiasmante ricerca su come allenare la mente a immunizzarsi allo stress, alla paura e persino al dolore.
Approfondendo la celebre presentazione del Tenente Colonnello Grossman "Bullet proof Mind", il libro esplora cosa accade realmente al guerriero dopo la battaglia e mostra come emozioni come il sollievo e l'auto-colpa siano modi naturali e sani di percepire la sopravvivenza al combattimento. Uno sguardo nuovo e altamente informativo alla sindrome da stress post-traumatico (PTSD) spiega come prevenirla, come sopravvivere se si verifica, come uscirne più forti e come aiutare chi ne soffre.
Il lettore imparerà una tecnica di respirazione molto efficace che non solo stabilizza la mente e il corpo del guerriero prima e durante la battaglia, ma può anche essere utilizzata in seguito come un potente strumento di guarigione per aiutare a separare l'emozione dal ricordo.
I capitoli conclusivi discutono la visione cristiana/giudaica dell'uccisione in combattimento e offrono spunti di riflessione potenti che il tenente colonnello Grossman ha trasmesso nel corso degli anni per aiutare migliaia di guerrieri a comprendere e accettare le proprie azioni in battaglia.
Un capitolo finale incoraggia i guerrieri a lottare sempre per la giustizia, non per la vendetta, affinché i loro giorni rimanenti siano giorni sani e pieni di orgoglio per aver compiuto il proprio dovere moralmente ed eticamente."
Non credo ci sia molto da aggiungere, se non che è un libro molto particolare, soprattutto se affiancato ai due saggi precedenti. È una sorta di manuale pratico ed è, ovviamente, frutto del pensiero di un militare di professione, in cui la violenza e la possibilità di uccidere un altro essere umano deve essere giustificata in qualche modo.
L'interesse di Sempio per questo tipo di letture potrebbe essere cresciuto mentre praticava Krav Maga, dato che è un'attività di addestramento utilizzata anche negli eserciti e in polizia.
Mindfucking - Come fottere la mente

Il libro "Mindfucking" di Stefano Re è un'analisi approfondita delle tecniche di manipolazione mentale utilizzate in vari contesti, dal controllo sociale e politico al marketing e alla pubblicità. Esamina come la mente umana venga influenzata e condizionata da forze esterne, evidenziando le dinamiche di potere che si manifestano nelle relazioni sociali e mettendo in guardia contro il rischio di perdere la propria libertà mentale. Il testo offre anche strumenti pratici per riconoscere, resistere e difendersi da tali manipolazioni, promuovendo una maggiore consapevolezza critica e un risveglio mentale.
"Mindfucking" può essere visto come uno studio sulla aggressività sottile e sistemica che si esprime attraverso il controllo mentale e le manipolazioni, più che sulla violenza fisica esplicita. Il libro tratta il condizionamento mentale come una forma di violenza psicologica esercitata da chi detiene potere, inducendo sottomissione e perdita di autonomia.
La mia supposizione è che la scrivania denoti la costruzione di un pensiero "suprematista", inteso come presunzione di una superiorità rispetto agli altri, che nasce da motivazioni psicologiche profonde. Questo senso di superiorità è spesso legato a meccanismi di autodifesa psicologica, bisogno di sicurezza, e desiderio di appartenenza e controllo. Può comprendere un senso di predestinazione o elezione, come nel caso storico del suprematismo legato a credenze religiose o culturali esclusive e che, al giorno d'oggi, ben conosciamo, rappresentato dall'Alt Right americana ma anche da altri partiti e pensatori.
Questo tipo di credenza ideologica è ben confermata dai gruppi e dalle pagine che Sempio segue su Facebook, in particolare da un paio che glorificano e analizzano il pensiero mistico e politico di Julius Evola.
Per farla breve, Evola proponeva un’élite “superiore” che guidasse una società tradizionale, gerarchica e aristocratica. Questa élite sarebbe stata una sorta di Casta, composta da individui “superiori”, detentori di una saggezza sacra e di grande forza spirituale. La sua non era una ideologia razzista di superiorità etnica o bianca, tipica dei movimenti suprematisti americani, e infatti non godeva di piena simpatia nel regime fascista e in quello nazista, ma poneva le basi per una esclusività aristocratica, raggiungibile con una sorta di esercizio di crescita spirituale. Altra sua idea che piace tuttoggi è quella di accelerazione del caos, quindi crearne di più in modo che la società declini definitivamente e collassi, lasciando sopravvivere soltanto una casta di individui superiori.
Le sue tesi erano ben strutturate e si appoggiavano a studi approfonditi sulla mistica e sulle religione, in particolare quella Vedica e del Buddhismo Tantrico, tanto da essere stato in contatto con Aleister Crowley. È un personaggio oscuro, ma che oggi riscuote di nuovo successo mondiale, dato che è citato da personaggi come Steve Bannon o da Alexander Dugin. Vittorio Sgarbi ha voluto dedicare a Evola una grande retrospettiva al Mart di Rovereto nel 2022 per validarne la figura artistica oltre che di pensatore e di celebrarlo all'interno di un rinnovato pensiero di Destra (non mi dilungo oltre).
Il libro descrive in misura significativa anchge alcune tecniche coercitive utilizzate negli interrogatori. Approfondisce metodi di manipolazione psicologica che spesso sono usati in modo strategico da chi vuole esercitare coercizione mentale, come l'utilizzo di confusione e rumore, la pressione psicologica, la disinformazione e la privazione sensoriale o emotiva, tutte tecniche utilizzate per indebolire la resistenza psicologica di una persona.
Conclusioni
Quali conclusioni si possono trarre, quindi, dagli studi di Andrea Sempio?
Possiamo confermare il suo interesse specifico per l'aggressività umana e per la violenza, sia per capirle e analizzarle come fenomeni psicologici e comportamentali, sia per controllarle con tecniche di manipolazione mentale e di combattimento fisico.
L'idea che mi sono fatto in questi mesi di ricerche e di analisi, è che in tutti questi anni Sempio abbia costruito le basi teoriche e pratiche per giustificare una sua idea del mondo, trovandone riscontro in alcune ideologie di un certo tipo.
L'idea che mi sono fatto in questi mesi di ricerche e di analisi, è che in tutti questi anni Sempio abbia costruito le basi teoriche e pratiche per giustificare una sua idea del mondo, trovandone riscontro in alcune ideologie di un certo tipo.
La foto della sua scrivania denota una capacità di studio approfondito e schematico con una abitudine alla rielaborazione individuale di ciò che si studia, tipica dell'autodidatta. In questo modo, tutto ciò che viene letto e studiato può essere piegato e adattato al proprio sistema di credenze, senza doversi confrontare con esempi più autorevoli, come accadrebbe in qualsiasi corso di studio accademico o, comunque, alla presenza di un docente.
La mia supposizione è che la scrivania denoti la costruzione di un pensiero "suprematista", inteso come presunzione di una superiorità rispetto agli altri, che nasce da motivazioni psicologiche profonde. Questo senso di superiorità è spesso legato a meccanismi di autodifesa psicologica, bisogno di sicurezza, e desiderio di appartenenza e controllo. Può comprendere un senso di predestinazione o elezione, come nel caso storico del suprematismo legato a credenze religiose o culturali esclusive e che, al giorno d'oggi, ben conosciamo, rappresentato dall'Alt Right americana ma anche da altri partiti e pensatori.
Questo tipo di credenza ideologica è ben confermata dai gruppi e dalle pagine che Sempio segue su Facebook, in particolare da un paio che glorificano e analizzano il pensiero mistico e politico di Julius Evola.
Per farla breve, Evola proponeva un’élite “superiore” che guidasse una società tradizionale, gerarchica e aristocratica. Questa élite sarebbe stata una sorta di Casta, composta da individui “superiori”, detentori di una saggezza sacra e di grande forza spirituale. La sua non era una ideologia razzista di superiorità etnica o bianca, tipica dei movimenti suprematisti americani, e infatti non godeva di piena simpatia nel regime fascista e in quello nazista, ma poneva le basi per una esclusività aristocratica, raggiungibile con una sorta di esercizio di crescita spirituale. Altra sua idea che piace tuttoggi è quella di accelerazione del caos, quindi crearne di più in modo che la società declini definitivamente e collassi, lasciando sopravvivere soltanto una casta di individui superiori.
Le sue tesi erano ben strutturate e si appoggiavano a studi approfonditi sulla mistica e sulle religione, in particolare quella Vedica e del Buddhismo Tantrico, tanto da essere stato in contatto con Aleister Crowley. È un personaggio oscuro, ma che oggi riscuote di nuovo successo mondiale, dato che è citato da personaggi come Steve Bannon o da Alexander Dugin. Vittorio Sgarbi ha voluto dedicare a Evola una grande retrospettiva al Mart di Rovereto nel 2022 per validarne la figura artistica oltre che di pensatore e di celebrarlo all'interno di un rinnovato pensiero di Destra (non mi dilungo oltre).
Per concludere, la presunzione di una superiorità, dal punto di vista psicologico, è il frutto di un’identità che si definisce attraverso il confronto e la denigrazione dell'"altro", trasformando la differenza in gerarchia.
Abbiamo sentito Sempio, nelle intercettazioni, appellare come "ciccione di m..." le donne dopo una certa età.
Una ideologia di questo tipo può quindi essere vista come un modo di gestire insicurezze interiori o paure attraverso una costruzione ideologica che legittima il proprio privilegio e dominio sugli altri.
E sarebbe interessante capire quale sia stato il trauma primario di questo ragazzo, nonché sapere chi lo abbia avvicinato ed educato a certi testi di non facile reperibilità, e comunque non conosciuti da tutti e anzi, da molti ritenuti "pericolosi".
Abbiamo sentito Sempio, nelle intercettazioni, appellare come "ciccione di m..." le donne dopo una certa età.
Una ideologia di questo tipo può quindi essere vista come un modo di gestire insicurezze interiori o paure attraverso una costruzione ideologica che legittima il proprio privilegio e dominio sugli altri.
E sarebbe interessante capire quale sia stato il trauma primario di questo ragazzo, nonché sapere chi lo abbia avvicinato ed educato a certi testi di non facile reperibilità, e comunque non conosciuti da tutti e anzi, da molti ritenuti "pericolosi".
.jpg)




Nessun commento:
Posta un commento