Il delitto di Garlasco è un grande intreccio in cui si legano tra loro vari aspetti: ogni indagato, sospettato, interrogato nasconde qualche interesse e qualche segreto che preferisce non far sapere agli altri.
E di conseguenza si crea una rete di protezione da parte dei parenti e dei conoscenti, perché tutti paiono ricattabili e nessuno vuole che si riveli il loro segreto, dal più stupido (il tradimento, amoroso o amicale) ai più gravi (omicidi, minacce, spaccio e altri reati).
Vediamo quali sono gli aspetti intorno ai quali gira tutta la vicenda. Sono più o meno quelli stessi che Chiara Poggi aveva velocemente indagato nelle settimane precedenti all'omicidio e che, evidentemente, la preoccupavano, anche se un paio di questi aspetti per lei erano accettabili.
Consumo di pornografia
Sui PC di Alberto Stasi vengono ritrovati foto e video pornografici. Nel caso di Stasi sono catalogati per cartelle, mostrando un interesse specifico, e non casuale, per l'argomento; eppure, nel PC di casa Poggi, quello che veniva usato per navigare sul web e che era in cameria di Chiara, i periti affermeranno che ce n'erano in quantità 4 volte superiore, mostrando un interesse smodato per l'argomento.
Stasi, durante la vacanza a Londra, precedente di poco all'omicidio, fotografa di nascosto parti femminile (piedi e zona pubica), mostrando un interesse feticista.
Stasi, durante la vacanza a Londra, precedente di poco all'omicidio, fotografa di nascosto parti femminile (piedi e zona pubica), mostrando un interesse feticista.
Sul PC di Chiara Poggi, utilizzato dal fratello Marco e dall'amico Andrea Sempio, vengono ritrovate migliaia di occorrenze di ricerca pornografica, anche di minori, anzi di bambini!, e altre riguardanti Garlasco. Anche qui è evidenziata una curiosità smodata, ma superiore alla media dei ragazzi di quell'età.
È bene infatti non normalizzare questi comportamenti, magari per giustificare i propri, e leggerli nel modo corretto.
Nel 2011, i dati italiani parlavano di pornografia online fruita dal 7% dei ragazzini dai 9 ai 16 anni, ovviamente con percentuali più alte per le fasce di età appena superiori.
È bene infatti non normalizzare questi comportamenti, magari per giustificare i propri, e leggerli nel modo corretto.
Nel 2011, i dati italiani parlavano di pornografia online fruita dal 7% dei ragazzini dai 9 ai 16 anni, ovviamente con percentuali più alte per le fasce di età appena superiori.
Solo negli ultimi anni si arriva ad una fruizione online che raggiunge, secondo i dati, oltre il 44% nella fascia di età adolescenziale.
Questo significa che, al tempo, la fruizione di quei contenuti non era così "normale", come molti tendono a ripetere, e che non si sbandierava ai quattro venti di esserne fruitore, soprattutto in un paesino in cui tutti si dicono credenti e che si mostra un po' bigotto e reazionario. Un paese in cui i "vizi" sono da tenere nascosti per evitare marchi d'infamia o stigma sociale (quanta ipocrisia!).
Questo significa che, al tempo, la fruizione di quei contenuti non era così "normale", come molti tendono a ripetere, e che non si sbandierava ai quattro venti di esserne fruitore, soprattutto in un paesino in cui tutti si dicono credenti e che si mostra un po' bigotto e reazionario. Un paese in cui i "vizi" sono da tenere nascosti per evitare marchi d'infamia o stigma sociale (quanta ipocrisia!).
Da quel che si sa, Chiara Poggi aveva proprio discusso con la madre del fatto che qualcuno usava il suo PC per fare certe ricerche e questo la infastidiva.
Consideriamo che Chiara non aveva problemi a farsi fotografare o riprendere dal fidanzato, all'interno dell'intimità del loro rapporto; non possiamo certo sapere quanto davvero le piacesse o quanto lo facesse solo per assecondarlo.
Consideriamo che Chiara non aveva problemi a farsi fotografare o riprendere dal fidanzato, all'interno dell'intimità del loro rapporto; non possiamo certo sapere quanto davvero le piacesse o quanto lo facesse solo per assecondarlo.
Il fratello Marco farà una richiesta strana ad Alberto Stasi (lo riferirà lui a SIT), pochi giorni dopo il delitto. Durante una visita al cimitero, gli chiede di poter vedere un video intimo di sua sorella che era sul PC. Stasi asseconderà in qualche modo il fratello di Chiara, ma non darà seguito a quella strana richiesta. È interessante notare come Stasi non sia scandalizzato di fronte ad una richiesta del genere e chieda soltanto di togliere le parti più intime, confidando nelle buone capacità informatiche di Marco. Potrebbe semplicemente aver assecondato la strana richiesta, sapendo già di non darle seguito, conoscendo bene il soggetto in questione e le sue stranezze.
Ci si interroga sulla mancanza di empatia o di tatto del fratello e sul fatto se non fosse divorato da una dipendenza, tanto forte da voler vedere quel video. Oppure cosa fosse davvero quel video, chi riguardasse e cosa contenesse.
Ci si interroga sulla mancanza di empatia o di tatto del fratello e sul fatto se non fosse divorato da una dipendenza, tanto forte da voler vedere quel video. Oppure cosa fosse davvero quel video, chi riguardasse e cosa contenesse.
Consideriamo anche che, mentre Marco e gli amici sono adolescenti tra i 18 e i 19 anni, Alberto e l'amico Panzarasa hanno 24 anni; sono alla fine del percorso universitario e quindi dovrebbero aver già sviluppato, e forse consolidato, la loro identità.
Di tutti i ragazzi coinvolti, dato il largo consumo di pornografia, ci si chiede come potessero avere un rapporto armonioso e paritario con le ragazze, senza oggettivizzarle e sessualizzarle.
Erano in grado di avere una sana sessualità?
Di tutti i ragazzi coinvolti, dato il largo consumo di pornografia, ci si chiede come potessero avere un rapporto armonioso e paritario con le ragazze, senza oggettivizzarle e sessualizzarle.
Erano in grado di avere una sana sessualità?
La pornodipendenza, se effettivamente riscontrabile, può avere tante cause:
- un atteggiamento curioso e incosciente oppure una ricerca smodata del piacere e del rischio;
- una compensazione del rapporto con una madre assente o troppo presente (come nel caso di interpretazioni psicanalitiche sul feticismo);
- l'aver subito abusi sessuali negli anni precedenti;
- l'essere stato esposto ad un certo interesse verso il sesso da parte degli adulti in età precoce, pur senza aver subito abusi.
- un atteggiamento curioso e incosciente oppure una ricerca smodata del piacere e del rischio;
- una compensazione del rapporto con una madre assente o troppo presente (come nel caso di interpretazioni psicanalitiche sul feticismo);
- l'aver subito abusi sessuali negli anni precedenti;
- l'essere stato esposto ad un certo interesse verso il sesso da parte degli adulti in età precoce, pur senza aver subito abusi.
La pornografia non è il movente del delitto, ma potrebbe essere uno dei motori. Ci sono due persone facilmente ricattabili (Alberto e l'amico), dei ragazzi più giovani ossessionati e ovvi sospetti che ci fosse una comunità adulta abusante.
Proprio a Garlasco, in quegli anni, ci sono due strani casi di pedofilia organizzata, una volta al traffico di esseri umani, l'altra volta proprio al commercio di materiale pedopornografico.
Proprio a Garlasco, in quegli anni, ci sono due strani casi di pedofilia organizzata, una volta al traffico di esseri umani, l'altra volta proprio al commercio di materiale pedopornografico.
A cui si aggiungono casi isolati, ma significativi, come l'arresto di un giovane allenatore di calcio che molestava i suoi allievi, il racconto di Paola Cappa sugli abusi subiti da bambina da un vicino e l'arresto di un adulto, qualche anno dopo il delitto, per un episodio simile. Poi un paio di preti della zona allontanati e, come vedremo più avanti, una psicosetta che agiva indisturbata da vent'anni, basato su riti diosiniaci e sessualità precoce (in poche parole, si è parlato di abusi su ragazze minorenni portate al guru della setta da mamme, zie e nonne; eppure, nonostante diverse testimonianze, il processo non è riuscito a provare tutte le accuse).
Senza contare tutte le voci che girano in paese...
Qualcuno fa poi notare che nel dicembre 2007, una decina di giorni prima di Natale, il paese ancora scosso dall'omicidio di Chiara, avviene uno strano doppio suicidio, le cui cause e modalità non sono mai state indagate. La proprietaria della videoteca di Garlasco e il suo compagno vengono trovati morti nel garage, uccisi dai gas di scarico. Come si sa, al tempo, le videoteche, come le edicole, guadagnavano, e molto, dai vizi delle persone: il reparto per adulti, nei piccoli paesi, spesso era fonte di entrate maggiori rispetto agli altri reparti e di traffici particolari, perché non tutto ciò che si noleggia o si vende è proprio lecito e magari qualcosa è autoprodotto.
Chissà se questo strano suicidio ha a che fare proprio con gli interessi e i traffici pornografici dei giovani garlaschesi...
Chissà se questo strano suicidio ha a che fare proprio con gli interessi e i traffici pornografici dei giovani garlaschesi...
Consumo di droga
Tra gli articoli salvati da Chiara, ce n'è uno intitolato "coca cattiva", dove uno psichiatra parla degli effetti del consumo di cocaina come scatenanti di comportamenti aggressivi e violenti.
Riporto un brano da un articolo di una specialista sulla correlazione tra consumo di cocaina e aggressività.
"Non possiamo aspettarci che una persona, se assume cocaina, commetta di conseguenza un atto criminoso, a meno che non sia preesistente una disposizione a commettere un reato.
Quello che possiamo dire invece è che se in un soggetto sono presenti aspetti comportamentali potenzialmente “a rischio”, è possibile che l’assunzione di una certa sostanza vada ad aumentare ed incrementare tali parti di sè.
Ecco che un’intossicazione da cocaina può favorire il ricorso ad uno schema aggressivo, potenziandolo, quando questo faccia già parte delle disposizioni personali e dei significati attribuiti al tipo di situazione in cui il soggetto protagonista si trova."
Quindi se un individuo ha certe predisposizioni, la cocaina le può esaltare; inoltre è una droga che aumenta il senso di potenza, fino a portare ad un delirio di onnipotenza. Una persona mite non si trasformerà in un lupo, ma diventerà iperattivo, nervoso, disinibito, non violento, se quella non è la sua predisposizione. Quando la cocaina viene fumata si instaura anche una dipendenza fisica che provoca effetti molto più forti durante le crisi di astinenza e quindi può portare a compiere atti che il consumatore non compirebbe in condizioni normali.
Riporto un brano da un articolo di una specialista sulla correlazione tra consumo di cocaina e aggressività.
"Non possiamo aspettarci che una persona, se assume cocaina, commetta di conseguenza un atto criminoso, a meno che non sia preesistente una disposizione a commettere un reato.
Quello che possiamo dire invece è che se in un soggetto sono presenti aspetti comportamentali potenzialmente “a rischio”, è possibile che l’assunzione di una certa sostanza vada ad aumentare ed incrementare tali parti di sè.
Ecco che un’intossicazione da cocaina può favorire il ricorso ad uno schema aggressivo, potenziandolo, quando questo faccia già parte delle disposizioni personali e dei significati attribuiti al tipo di situazione in cui il soggetto protagonista si trova."
Quindi se un individuo ha certe predisposizioni, la cocaina le può esaltare; inoltre è una droga che aumenta il senso di potenza, fino a portare ad un delirio di onnipotenza. Una persona mite non si trasformerà in un lupo, ma diventerà iperattivo, nervoso, disinibito, non violento, se quella non è la sua predisposizione. Quando la cocaina viene fumata si instaura anche una dipendenza fisica che provoca effetti molto più forti durante le crisi di astinenza e quindi può portare a compiere atti che il consumatore non compirebbe in condizioni normali.
Il delitto di Chiara presenta un sovrappiù di azioni violente, che vanno oltre l'intento omicidiario e che potrebbero essere compatibili con una o più persone sotto effetto di cocaina. Inoltre, il delirio di onnipotenza porta ad una sensazione di impunibilità e questo spiegherebbe, sempre secondo alcuni esperti, il non aver pulito la scena del delitto e aver lasciato molte tracce che, semplicemente, gli inquirenti hanno ignorato.
Garlasco è vicino ai centri di distribuzione della droga per Milano e Pavia e qui la si trova a prezzi più bassi. Il traffico è garantito dal radicamento di 'ndrangheta e camorra, e negli anni duemila, dalla presenza della mafia albanese e di almeno un clan Rom ben strutturato. Piccoli spacciatori sono sempre disponibili tra i ragazzi del posto. Inoltre i boschi del Ticino sono un ottimo nascondiglio, tanto che diverse persone vi curano piccole piantagioni di marijuana.
Il mercato è florido, si fanno soldi facili, la "bamba" piace ai giovani, soprattutto ai maschi, e la si trova già a scuola, soprattutto negli istituti professionali, dove arrivano tanti ragazzi difficili. L'IPSIA Pollini negli anni successivi al delitto, porta alle cronache due casi di spaccio dentro la scuola; è l'istituto frequentato, tra gli altri, da Sasha Pinna (riuscirà a diplomarsi in ritardo e con una certa difficoltà).
Nel giro dei ragazzi di Garlasco, almeno un paio di persone verranno arrestate per detenzione e spaccio di grandi quantità di droga (entrambi erano in contatto su Facebook con Michele Bertani), mentre altri ragazzi verranno denunciati per reati minori. Molte delle risse e degli episodi di microcriminalità possono essere ricondotti al traffico di droga, e non mancano gli omicidi.
Inoltre la discoteca Le Rotonde, che richiama tantissimi giovani da tutta la Lombardia, è un altro centro di diffusione di sostanze. Ci sono personaggi, che al tempo facevano i pr, le ballerine e i fotografi, che certamente sanno bene di cosa parlo.
Inoltre la discoteca Le Rotonde, che richiama tantissimi giovani da tutta la Lombardia, è un altro centro di diffusione di sostanze. Ci sono personaggi, che al tempo facevano i pr, le ballerine e i fotografi, che certamente sanno bene di cosa parlo.
Il gruppo di amici, che fa perno intorno ad Andrea Sempio, sembra apparentemente estraneo al consumo di droghe, almeno di quelle allucinogene. Se si parla invece di droghe potenzianti, come coca e anfetamine, il discorso potrebbe cambiare. Senza contare il cosiddetto "fumo", ovvero la marijuana.
Mattia Capra afferma in un'intervista di non drogarsi, anche perchè i genitori sono morti proprio per fatti di droga. In effetti il padre fu invischiato in una vicenda criminale piuttosto pesante: venne pagato per minacciare una persona, ma le cose andarono male, la persona morì e in seguito venne punito per questo suo errore, con la fornitura di sostanze tagliate male che gli provocarono una overdose.
Mattia Capra afferma in un'intervista di non drogarsi, anche perchè i genitori sono morti proprio per fatti di droga. In effetti il padre fu invischiato in una vicenda criminale piuttosto pesante: venne pagato per minacciare una persona, ma le cose andarono male, la persona morì e in seguito venne punito per questo suo errore, con la fornitura di sostanze tagliate male che gli provocarono una overdose.
A Garlasco poi ci sono addirittura due comunità di recupero per tossicodipendenti: una Exodus di Don Mazzi e una dentro al Santuario della Bozzola, capaci di ospitare, da quel che sappiamo, una trentina di ragazzi.
Al tempo del delitto Poggi, la cocaina è vista ancora come una droga "pulita". In Lombardia la usano gli operai e i muratori per lavorare di più. Dicono che ti rende più efficiente e non ti fa sentire la fatica, inoltre sembra non provocare dipendenza fisica. Ed è apparentemente meno problematica delle anfetamine.
I drogati, i tossici, sono ancora quelli che si danno all'eroina, mentre quelli che fumano sono dei pigri debosciati (anche se il cocainomane spesso fuma "maria" per attenuare l'eccitazione), invece quelli che prendono LSD e allucinogeni sono considerati degli psicofricchettoni, mentre le droghe da sballo come l'ecstasy sono legate al divertimento, da usarsi nel fine settimana e in discoteca.
Del resto, dalla fine degli anni novanta si è sviluppata la sottocultura "technofolle", in cui i DJ diventano vocalist e inneggiano al consumo con frasi diventate famose, come "sale, sale e non fa male".
DJ Franchino è uno dei personaggi più famosi di questo periodo e lo ritroviamo non soltanto a Le Rotonde di Garlasco, ma anche al Domina in Liguria, due passi dalla stazione di Loano, là dove molti lombardi vanno a passare le vacanze estive. Non essendoci molto da fare, il Domina diventa un luogo dove i ragazzi vanno per divertirsi quando sono alla casa al mare.
E quasi tutti i ragazzi di Garlasco hanno le case al mare in quelle zone. Chi non ce l'ha, va ospite dagli amici o dai parenti. Scendono a Loano anche dalle zone più a nord, come Varese. Infatti è proprio in un castello abbandonato, lì vicino, dove le Bestie di Satana affermano di aver partecipato ad uno dei loro primi riti satanici con altre persone, dicendo che il luogo era conosciuto da chi praticava il satanismo.
Ed è proprio al Domina dove raccontavano di incontrare altri cultori dell'oscurità.
E quasi tutti i ragazzi di Garlasco hanno le case al mare in quelle zone. Chi non ce l'ha, va ospite dagli amici o dai parenti. Scendono a Loano anche dalle zone più a nord, come Varese. Infatti è proprio in un castello abbandonato, lì vicino, dove le Bestie di Satana affermano di aver partecipato ad uno dei loro primi riti satanici con altre persone, dicendo che il luogo era conosciuto da chi praticava il satanismo.
Ed è proprio al Domina dove raccontavano di incontrare altri cultori dell'oscurità.
Musica e satanismo
È uno dei cavalli di battaglia di un certo bigottismo: la musica che tratta certi temi porta a compiere gesti estremi.
Black e Death Metal, Hardcore e Grindcore, più tutti i loro sottogeneri, fino al Depressive e al Goth sono considerati da molti benepensanti una musica diabolica, decadente e oscura.
Sono generi musicali non di massa, pur avendo un mercato ampio che è qualcosa di più di una nicchia.
Black e Death Metal, Hardcore e Grindcore, più tutti i loro sottogeneri, fino al Depressive e al Goth sono considerati da molti benepensanti una musica diabolica, decadente e oscura.
Sono generi musicali non di massa, pur avendo un mercato ampio che è qualcosa di più di una nicchia.
Come nel caso della droga, bisogna distinguere tra consumo e abuso e, soprattutto, considerare la condizione psichica di ogni individuo.
È chiaro che in individui con particolari tendenze e vissuti traumatici o di disagio, un certo tipo di musica può rafforzare atteggiamenti violenti, depressivi, autolesionistici, impulsivi, ma nelle maggior parte dei casi ha, in realtà, un effetto catartico, quindi permette all'ascoltatore di superare paure, di attraversare stati depressivi, di sentirsi più motivati e sicuri di sè.
Cercando in rete si trovano facilmente studi scientifici in merito che confermano questa tesi.
Possiamo quindi tranquillamente affermare che la maggior parte di chi ascolta quei generi musicali non viene coinvolto in fatti criminali. Altrimenti avremmo visto un aumento di crimini efferati dalla fine degli anni Sessanta in poi, cioé da Helter Skelter dei Beatles (sì, lo so chi lo scrisse sul muro in un delirante massacro...), dagli album dei Black Sabbath, degli Stooges o dei Blue Cheer. Certamente era una musica che ben si prestava al consumo di droghe e alla liberazione da tutti i condizionamenti borghesi e che la catarsi spesso diventava una catabasi da cui non si tornava se non in catalessi, però il genere non è responsabile del Male del mondo, piuttosto ne è un prodotto.
Cercando in rete si trovano facilmente studi scientifici in merito che confermano questa tesi.
Possiamo quindi tranquillamente affermare che la maggior parte di chi ascolta quei generi musicali non viene coinvolto in fatti criminali. Altrimenti avremmo visto un aumento di crimini efferati dalla fine degli anni Sessanta in poi, cioé da Helter Skelter dei Beatles (sì, lo so chi lo scrisse sul muro in un delirante massacro...), dagli album dei Black Sabbath, degli Stooges o dei Blue Cheer. Certamente era una musica che ben si prestava al consumo di droghe e alla liberazione da tutti i condizionamenti borghesi e che la catarsi spesso diventava una catabasi da cui non si tornava se non in catalessi, però il genere non è responsabile del Male del mondo, piuttosto ne è un prodotto.
Black e Death Metal sono tipologie di musica molto maschili, anche per i testi spesso misogini e violenti. I temi variano dalla morte, anche quella autoindotta, alla violenza, dalla ribellione verso il sistema e i benpensanti, fino al satanismo e all'occultismo. I testi difficilmente sono sofisticati o hanno una raffinata poetica, tanto da sembrare fatti apposta per creare una identificazione in chi li ascolta (da qui la maggior parte delle critiche).
D'altronde, non bisogna dimenticare che nel secolo scorso, personaggi come Aleister Crowley avevano già intuito la potenzialità di una musica semplice, ripetitiva e dai ritmi sostenuti per indurre le persone ad una certa malleabilità. Lo scopo è di condurre l'ascoltatore in uno stato mentale alterato, in cui le difese si abbassano e ci si lascia andare: è qui che i messaggi possono entrare e si può cambiare la loro mentalità. Pensiamo ai tormentoni estivi che funzionano in questo modo con il solo scopo di vendere più dischi, oppure ai jingle pubblicitari che ci inducono ad acquistare prodotti. La musica di Johann Sebastian Bach, per dirne una, non ha questi effetti.
E lo so che alcuni diranno che ci sono canzoni al contrario, ma purtroppo il nostro cervello non è in grado in nessun subsconscio o anfratto neuronale a comprenderli nel verso corretto (altrimenti Duolingo a cosa servirebbe?!).
Chiara aveva salvato un articolo sul massacro compiuto da due adolescenti alla Columbine High School, in cui lo si metteva in relazione con il disco che i ragazzi avevano lasciato sul piatto del giradischi e da cui erano ossessionati, ovvero un album di Marylin Manson, personaggio quanto mai controverso.
Manson, che già nel nome richiama il folle pluriomicida Charles Manson, a capo di una piccola setta acida e pseudosatanista, è un personaggio che all'epoca faceva parlare molto di se per le sue provocazioni e il suo aspetto, più che per la musica, che era improntata ad una sorta di Metal elettronico piuttosto commerciale e senza molte idee.
Manson, tuttoggi, incarna tutto ciò che la società cattolica-borghese rifiuta: l'amore per l'orrido, la fascinazione per la morte e per la violenza, il sadismo e il masochismo, la modificazione del corpo, l'androginia, la pornografia (Manson mimava sesso orale e altro con i musicisti, durante i suoi concerti), uso di droga e, soprattutto, il satanismo, diventando lui stesso adepto della Church of Satan di Anton Lavey, una delle sette occulte più famose del secolo scorso, anche perché di base a Los Angeles e con molti personaggi celebri tra gli iscritti.
Uno dei motti di questo tipo di satanismo è: "fa quel che vuoi!".
Manson, che già nel nome richiama il folle pluriomicida Charles Manson, a capo di una piccola setta acida e pseudosatanista, è un personaggio che all'epoca faceva parlare molto di se per le sue provocazioni e il suo aspetto, più che per la musica, che era improntata ad una sorta di Metal elettronico piuttosto commerciale e senza molte idee.
Manson, tuttoggi, incarna tutto ciò che la società cattolica-borghese rifiuta: l'amore per l'orrido, la fascinazione per la morte e per la violenza, il sadismo e il masochismo, la modificazione del corpo, l'androginia, la pornografia (Manson mimava sesso orale e altro con i musicisti, durante i suoi concerti), uso di droga e, soprattutto, il satanismo, diventando lui stesso adepto della Church of Satan di Anton Lavey, una delle sette occulte più famose del secolo scorso, anche perché di base a Los Angeles e con molti personaggi celebri tra gli iscritti.
Uno dei motti di questo tipo di satanismo è: "fa quel che vuoi!".
I ragazzi di Garlasco che già ascoltavano Black Metal erano ovviamente attirati da un personaggio grottesco e provocatorio come Marylin Manson. Forse Chiara era preoccupata che il suo ascolto potesse portare ad effetti nefasti come si ipotizzava fosse successo alla Columbine.
"This is the new shit!" scrive Bertani in un suo post dove mostra un nuovo tatuaggio incrociando le braccia muscolose in posa da duro. È il titolo di una delle canzoni più famose di Marylin Manson.
Il suo nuovo tatuaggio è "Dirty Money", soldi sporchi, e un amico rilancia scrivendo "take the money to the bitches", ricalcando gli stilemi di linguaggio criminale di certa musica. Sempio non fa mancare la sua approvazione, mettendo un like al post.
Il suo nuovo tatuaggio è "Dirty Money", soldi sporchi, e un amico rilancia scrivendo "take the money to the bitches", ricalcando gli stilemi di linguaggio criminale di certa musica. Sempio non fa mancare la sua approvazione, mettendo un like al post.
Ovviamente la musica non è responsabile di nessun crimine e, forse, induce di più alla delinquenza i ragazzi ascoltare canzoni commerciali, di scarsa fattura, infarcite di retorica e rime scontate. Al tempo, per dire, il festival di Sanremo aveva toccato il fondo e certa musica giovanile, anche violenta, era una bella rivincita contro il rincoglionimento della musica di plastica.
Pur evidenziando che non c'è rapporto diretto tra ascolto di musica violenta e comportamenti violenti negli ascoltatori, non bisogna dimenticare che alcuni degli eroi del Black e del Death Metal si sono rivelati criminali e che sono stati ispiranti per alcuni dei crimini più efferati degli ultimi cento anni. Basti esplorare la storia di Burzum in Norvegia e del suo legame con Anders Breivik, il folle criminale del massacro di Utoya. E proprio Burzum campeggia sulle tshirt di un paio di amici cari di Sasha Pinna.
Inoltre, l'ascolto di certa musica porta a frequentare ambienti in cui è più probabile trovare cattivi maestri e reclutatori per sette e psicosette (di questo particolare argomento mi occuperò in un post specifico). Come accadeva nei già citati Midnight's Pub di Milano e Domina di Loano.
Pedofilia nella chiesa
In quegli anni è ormai esploso in tutto il suo clamore lo scandalo, sempre messo a tacere, degli abusi sui minori perpetrati da preti e vescovi in tutto il mondo occidentale, Italia compresa.
È del 2008 uno dei film più belli su questo tema, ovvero "Il dubbio", con Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman, tratto da una piece teatrale, uscita a fine 2004. E nello stesso anno esce anche il film "La mala educacion" di Pedro Almodovar che affronta il tema degli abusi sessuali su minori all'interno delle istituzioni cattoliche nella Spagna franchista.
Il tema è caldissimo e ha un sacco di spazio sulla tv e sui giornali di mezzo mondo, si inizia a scoperchiare un vaso di Pandora che porta a denunce, indagini e arresti, come mai prima di allora.
Papa Benedetto XVI viene eletto nel 2005, proprio quando gli scandali si allargano e, clamorosamente, darà le dimissioni dal pontificato nel 2013, dopo anni di pressioni su questi temi su cui molti lo avevano accusato di non aver avuto mano forte, come invece avrà il suo successore Bergoglio. Nel 2022, con il famoso rapporto di Monaco, Ratzinger venne accusato di negligenza nei confronti di episodi accaduti in Germania quando era arcivescovo, negli anni Settanta.
È del 2008 uno dei film più belli su questo tema, ovvero "Il dubbio", con Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman, tratto da una piece teatrale, uscita a fine 2004. E nello stesso anno esce anche il film "La mala educacion" di Pedro Almodovar che affronta il tema degli abusi sessuali su minori all'interno delle istituzioni cattoliche nella Spagna franchista.
Il tema è caldissimo e ha un sacco di spazio sulla tv e sui giornali di mezzo mondo, si inizia a scoperchiare un vaso di Pandora che porta a denunce, indagini e arresti, come mai prima di allora.
Papa Benedetto XVI viene eletto nel 2005, proprio quando gli scandali si allargano e, clamorosamente, darà le dimissioni dal pontificato nel 2013, dopo anni di pressioni su questi temi su cui molti lo avevano accusato di non aver avuto mano forte, come invece avrà il suo successore Bergoglio. Nel 2022, con il famoso rapporto di Monaco, Ratzinger venne accusato di negligenza nei confronti di episodi accaduti in Germania quando era arcivescovo, negli anni Settanta.
È chiaro che in ambienti come Garlasco, dove la presenza della Chiesa è molto forte e radicata, questa nuova aria venga vissuta come una caccia alle streghe; negli individui più giovani, come Chiara, potrebbe essere stata una forte motivazione per approfondire certe voci o certe storie di cui era a conoscenza. E anche capire come fare per denunciare.
Può essere questo il movente?
Non credo che da solo sarebbe bastato: la denuncia di una ragazza di 26 anni avrebbe davvero creato uno scandalo così grosso, visti tutti gli insabbiamenti a cui ci siamo abituati? È difficile pensarlo.
Il suo interesse però è palpabile, è anzi il tema che più la tocca, si dà da fare con le ricerche sul web, trovando tanti articoli sul tema e raccogliendoli in un file word. Sta evidentemente studiando l'argomento, lei che non aveva interessi sociologici o religiosi, che non aveva particolare interesse verso la giustizia sociale o una vita politica.
Probabilmente quello era un fatto che la riguardava da vicino.
In molti pensano che queste ricerche potessero riguardare qualcosa successo al fratello, ma potrebbero anche nascere dalla confessione di qualche altro maschio a lei vicino o da chissà quale altra scoperta.
In molti pensano che queste ricerche potessero riguardare qualcosa successo al fratello, ma potrebbero anche nascere dalla confessione di qualche altro maschio a lei vicino o da chissà quale altra scoperta.
Torniamo all'analisi precedente sul consumo smodato di pornografia e alle sue possibili cause: vediamo come tutti i ragazzi possano essere stati frutto di attenzioni non volute da parte di adulti. In particolare, a Garlasco, quasi tutti i maschi passano dall'oratorio della parrocchia. La parrocchia non è il Santuario della Bozzola che è proprio un'altra storia, sia per frequentazioni che per amministrazione.
Mentre si sa molto dei ragazzi, non si sa quasi niente degli adulti garlaschesi, eppure, proprio in quelle zone, per oltre trent'anni agisce una psicosetta, ribattezzata poi dagli inquirenti Bestie di Novara, che in realtà operava anche in Lomellina, avendo una delle sue sedi a Cerano, a pochi chilometri da Garlasco. Questa setta era basata su riti dionisiaci e il sesso ne era il motore, ma si andava alla ricerca di donne e soprattutto di ragazze giovani, tanto che spesso erano le stesse madri ad introdurle.
L'idea che ci possano essere stati abusi nell'infanzia di questi ragazzi è dovuto a due fatti certi, oltre alle varie voci che girano in paese.
Il primo è la confessione di Paola Cappa, cugina di Chiara, in cui afferma di essere stata abusata da piccola da un vicino di casa. È da notare come questa confessione viene data durante un interrogatorio sul delitto, dando idea della condizione di estrema fragilità psicologica di Paola.
Il primo è la confessione di Paola Cappa, cugina di Chiara, in cui afferma di essere stata abusata da piccola da un vicino di casa. È da notare come questa confessione viene data durante un interrogatorio sul delitto, dando idea della condizione di estrema fragilità psicologica di Paola.
Il secondo è l'interesse di Andrea Sempio per i romanzi di un avvocato americano che tratta, con crudezza, temi molto particolari. Il suo nome è Andrew Vacchs e, negli USA è stato uno dei paladini contro gli abusi sui minori.
Le sue esperienze da avvocato si tramutano in romanzi di successo che parlano proprio dei meccanismi di plagio, minaccia, paura che gli abusanti usano sui minori. In Italia i suoi romanzi vennero pubblicati con un discreto riscontro nei primi anni novanta, inseriti nel florido filone della letteratura pulp e noir. Ma l'autore resterà, nel nostro paese, per lo più sconosciuto e i suoi libri non saranno ristampati. D'altronde gli argomenti sono forti e vengono trattati in modo crudo, senza ricorrere a troppe parafrasi, mostrandoli in tutta la loro violenza.
Si può considerare Vacchs, con il suo occhio bendato dovuto ad un incidente, come un vero e proprio paladino degli abusati, anzi una sorta di giustiziere. L'interesse di Sempio quindi potrebbe essere non soltanto letterario, ma legarsi ad un vissuto suo o di qualcuno a lui vicino. In questi romanzi viene mostrato come possa esserci giustizia per chi è stato abusato e che il male, anche il più infido, può essere sconfitto.
Del resto, ci sono persone che, cresciute in contesti difficili o con segreti inconfessabili, si creano una sorta di seconda identità, un doppio, proprio come accade per i supereroi, per poter farsi giustizia.
La creazione di questa identità deve passare anche attraverso la strutturazione di una vera e propria ideologia che possa giustificare comportamenti violenti, devianti o sopraffattori in funzione di una missione più alta.
La mia idea è che tra i ragazzi coinvolti, almeno uno di loro fosse riuscito nell'intento di crearsi una propria ideologia che potesse giustificare il suo comportamento, facendolo sentire speciale, un superuomo, proprio un Ubermensch come scriveva il filosofo Nietzsche.
La creazione di questa identità deve passare anche attraverso la strutturazione di una vera e propria ideologia che possa giustificare comportamenti violenti, devianti o sopraffattori in funzione di una missione più alta.
La mia idea è che tra i ragazzi coinvolti, almeno uno di loro fosse riuscito nell'intento di crearsi una propria ideologia che potesse giustificare il suo comportamento, facendolo sentire speciale, un superuomo, proprio un Ubermensch come scriveva il filosofo Nietzsche.
Conclusioni
Si può ipotizzare che dietro al delitto si muovano tensioni e conflitti di vario tipo, dalle invidie personali ai tradimenti, ma sembra certo che gli argomenti di cui ho appena parlato abbiano avuto un ruolo determinante nelle dinamiche che lo hanno scatenato.
In una comunità piccolo-borghese, cattolica, benpensante e giudicante come quella di Garlasco, i segreti vanno saputi nascondere, altrimenti a rimetterci sono le famiglie e la loro credibilità. Un'onta allungherebbe il suo catrame viscoso sulla generazione successiva, qui dove la forma è tutto, qui dove i buoni comportamenti e il cosa-pensa-la-gente sono più importanti del giudizio divino che, alla fine, sempre perdona, anche i peggiori delinquenti.
Ecco, Garlasco è come un millefoglie di tappeti sotto i quali si è nascosta la polvere, e a forza di nasconderla, sono occorsi nuovi tappeti e la catasta, infine, è crollata e tutta la polvere, dopo aver galleggiato nell'aria, ha iniziato a ricadere sulle case e sulle teste ornate delle signore e signorine timorate di questo paese, proprio come una pioggia radioattiva.
Fare pulizia è l'unica soluzione possibile. E la coscienza pulita non si sa più chi ce l'abbia tra i tanti protagonisti e comprimari di questa storia.
Fare pulizia è l'unica soluzione possibile. E la coscienza pulita non si sa più chi ce l'abbia tra i tanti protagonisti e comprimari di questa storia.
Alcuni hanno espiato le loro colpe o sepolto i loro segreti uccidendosi, qualcuno ha invocato l'aiuto divino e uno, siamo certi, lo ha ricevuto, decidendo di mettere la propria vita al servizio dello studio e della preghiera.
Nelle vie di Garlasco, dietro le serrande socchiuse, dovrà pur esserci del Bene.
Da qualche parte.
Da qualche parte.






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