Il delitto di Garlasco è un grande intreccio in cui si legano tra loro vari aspetti: ogni indagato, sospettato, interrogato nasconde qualche interesse e qualche segreto che preferisce non far sapere agli altri.
martedì 17 marzo 2026
Un contesto torbido: p°rn°dipendenza
Le mani sui minori
Abusi nella chiesa
È del 2008 uno dei film più belli su questo tema, ovvero "Il dubbio", con Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman, tratto da una piece teatrale, uscita a fine 2004. E nello stesso anno esce anche il film "La mala educacion" di Pedro Almodovar che affronta il tema degli abusi sessuali su minori all'interno delle istituzioni cattoliche nella Spagna franchista.
Il tema è caldissimo e ha un sacco di spazio sulla tv e sui giornali di mezzo mondo, si inizia a scoperchiare un vaso di Pandora che porta a denunce, indagini e arresti, come mai prima di allora.
Papa Benedetto XVI viene eletto nel 2005, proprio quando gli scandali si allargano e, clamorosamente, darà le dimissioni dal pontificato nel 2013, dopo anni di pressioni su questi temi su cui molti lo avevano accusato di non aver avuto mano forte, come invece avrà il suo successore Bergoglio. Nel 2022, con il famoso rapporto di Monaco, Ratzinger venne accusato di negligenza nei confronti di episodi accaduti in Germania quando era arcivescovo, negli anni Settanta.
In molti pensano che queste ricerche potessero riguardare qualcosa successo al fratello, ma potrebbero anche nascere dalla confessione di qualche altro maschio a lei vicino o da chissà quale altra scoperta.
Adulti abusanti?
Il primo è la confessione di Paola, cugina di Chiara, in cui afferma di essere stata abusata da piccola da un vicino di casa. È da notare come questa confessione viene data durante un interrogatorio sul delitto, dando idea della condizione di estrema fragilità psicologica di Paola.
Il terzo è l'interesse di Andrea Sempio per i romanzi di un avvocato americano che tratta, con crudezza, temi molto particolari. Il suo nome è Andrew Vacchs e, negli USA è stato uno dei paladini contro gli abusi sui minori.
La creazione di questa identità deve passare anche attraverso la strutturazione di una vera e propria ideologia che possa giustificare comportamenti violenti, devianti o sopraffattori in funzione di una missione più alta.
La mia idea è che tra i ragazzi coinvolti, almeno uno di loro fosse riuscito nell'intento di crearsi una propria ideologia che potesse giustificare il suo comportamento, facendolo sentire speciale, un superuomo, proprio un Ubermensch come scriveva il filosofo Nietzsche.
E che volesse farsi giustizia rispetto ai torti subiti.
I tanti casi di cronaca relativi ad abusi e strani traffici
A Garlasco e dintorni, in quegli anni, ci sono diversi casi riconducibili alla ped°fil1a e a loschi traffici sessuali. Vediamoli nello specifico, come li ho trovati sui giornali della cronaca locale (non metto i link per non favorire i "ladri" di ricerche che monetizzano soprattutto su Youtube: se sei uno di loro, almeno fatti la fatica di cercarti le informazioni!).
A settembre 2006 viene arrestato un muratore 25enne per detenzione di materiale ped°p°rn°grafic°, di cui una parte era autoprodotto e videoripreso nel parco giochi del paese.
Fino a pochi mesi prima viveva a Vigevano e si era trasferito da poco a Garlasco.
Fu segnalato perché i vicini si erano insospettiti per un viavai di giovani nella sua casa, del cui motivo però non c'è traccia sugli articoli di giornale.
Nel 2017 viene arrestato un albanese residente a Garlasco per dei fatti avvenuti tra il 2006 e il 2008 a Milano, per il reato di ped°p°rn°grafia.
Il suo caso farà scalpore perché sarà considerato il primo della provincia di Pavia e sarà oggetto di una indagine della Curia per la riduzione allo stato laicale.
Sempre nel 2016 viene arrestato un medico 50 enne, dirigente responsabile del servizio di gastroenterologia del reparto di pediatria del Policlinico di Pavia, per violenza su una tredicenne sua paziente.
Link al report
Gli strani casi di traffico di minori e clandestini
Come se non bastasse, Garlasco è al centro anche di altri casi di cronaca per reati molto particolari, ovvero traffico di esseri umani e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Bisogna ricordare che negli anni duemila, la Lomellina è al centro di una lotta per il predominio criminale tra la malavita albanese e le famiglie Sinti, in un ambiente in cui sono già radicate realtà consolidate come la 'Ndrangheta.
Nel 2005 vengono denunciati due albanesi residenti a Garlasco e un italiano, pensionato 70enne, residente a Dorno perché ospitavano nove immigrati clandestini, tra i 20 e i 46 anni.
Nel 2014 vengono trovati 15 minori senza documenti. La relativa inchiesta porterà a scoprire traffici di minore che da Lampedusa passavano da Vigevano con destinazione Berlino. A ospitarli, temporaneamente e dietro pagamento, era Amin, un cittadino egiziano, inizialmente dato come residente a Garlasco, che verrà condannato a tre anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In realtà erano ospitati in una casa di Vigevano e l'egiziano recuperava a Milano i ragazzi fuggiti dal centro di Lampedusa.
La notizia viene prima indicata come accaduta a Garlasco, poi gli articoli de La Provincia Pavese la riposizionano a Vigevano e cambiano anche il nome dell'egiziano che, d'altronde non aveva documenti e nemmeno, sembra una dimora fissa, tantomeno una residenza.
Conclusioni che si possono tirare
È chiaro quindi che il fenomeno è sommerso ed è anche difficilmente indagabile perché si basa esclusivamente sulla volontà di denuncia della vittima che, a volte, dovrebbe denunciare contro tutto e contro tutti (famiglia, parrocchia, comunità, scuola) e finisce per non farlo.
La mia idea, anche per gli indizi sulle psicologie di alcuni dei ragazzi coinvolti, nonché per i casi denunciati e per la presenza comprovata di sette in quella zona di Lombardia (la psicosetta di Cerano, le Bestie di Satana e altri gruppi occulti mai approfonditi come il Gruppo dei 100 e un altro caso di presunto plagio in un gruppo di ragazzi) è che, nonostante l'apparenza perbene, cattolica e borghese di quei paesi, in cui tutti sembrano pensare solo a lavorare con la testa bassa, senza grilli per la testa, ci sia in realtà una sorta di zona d'ombra, nella quale gli abusi e le violenze sono sistematiche.
Il disagio vissuto da molti di questi ragazzi non può essere spiegato soltanto con una vaga noia di vivere provinciale, ma sembra nascondere disagi più profondi, tanto da essere trasversale a tutte le classi sociali.
Spero che riusciremo a saperne di più.
Un grande lettore o un antropologo della violenza?
Andrea è indagato per omicidio in concorso per il delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Ha gli occhi puntati addosso e ha l...
-
Nell'agosto del 2007, dopo l'omicidio di Chiara, la famiglia Poggi ricevette una lettera anonima particolare, tanto particolare che ...
-
La storia tatuata di Michele B. Michele B. è uno dei ragazzi di Garlasco che anni dopo il delitto di Chiara Poggi, richiamano l'attenzio...
-
Andrea Sempio, nel 2013, si iscrisse ad un corso Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore) di comunicazione e media, con indirizzo g...
