Le 4 piastrelle alchemiche, pezzi di un gioco di ruolo iniziatico?
Di tutte le scoperte fatte sul delitto di Garlasco, questa è la più strana.Incrociando le mie conoscenze di arte, filosofia, sociologia e antropologia mi sono messo a cercare su cose che mi incuriosivano e mi sembravano singolari. Ho attinto alle mie conoscenze musicali e al mio interesse per le sottoculture. E mi sono infine ritrovato a leggere documenti che mai avrei letto, e a rileggere anche un vecchio libello di Luther Blisset.
Ma di tutte le scoperte fatte, quella più singolare sono 4 quattro immagini alchemiche recuperate dalla chiavetta USB che Chiara Poggi usava sul posto di lavoro e che portava con sè. Le immagini erano state cancellate e recuperate dagli informatici che hanno esaminato i vari device di Chiara. Questo può voler dire che la pennetta USB fosse stata usata solo per trasferire queste immagini da un PC ad un altro.
Per chi non sapesse niente di queste immagini, può leggere questo articolo di introduzione -> https://vpervitriol.blogspot.com/2025/11/le-quattro-immagini-alchemiche-un.html
La domanda a cui è difficile rispondere è: a cosa servivano e a chi? O meglio, chi c'era dietro tutto questo?
Come detto, le quattro immagini erano state trasferite su quattro tasselli quadrettati di plastica, di quelli che si trovano in commercio a poco prezzo per creare le plance di gioco nei giochi di ruolo, come Dungeons and Dragons. Le immagini hanno una particolarità, cioè provengono da due libri antichi, uno del Cinquecento e l'altro del Seicento, che parlano di alchimia, peraltro in modo diverso e con credenze differenti, uno più incentrato sulla pratica e sulla trasformazione della materia, l'altro più teologico e moralizzante, uno italiano, l'altro tedesco.
Hanno però una cosa in comune, oltre al fatto di parlare di alchimia e di essere illustrati: mostrano i passi da compiere per un percorso di crescita interiore, un vero e proprio manuale per iniziati. Parlano sia dei rischi del fraintendere l'alchimia solo come attività chimica, quindi con un approccio tecnico, invece che come percorso di crescita spirituale che permetta di avvicinarsi al divino.
Le quattro immagini, messe insieme, possono rappresentare una mappa sintetica di un percorso iniziatico, fino all'unione degli opposti e alla Grande Opera.
Se sono parte di un gioco di ruolo che serviva da percorso iniziatico, dobbiamo anche ipotizzare che ci fosse un Master che avesse realizzato un gioco ad hoc su questi temi e che avesse conoscenze esoteriche e occulte di un certo tipo e che conoscesse bene la materia.
Il Game Master è il narratore e l'arbitro di un gioco di ruolo, responsabile della gestione dei personaggi non giocanti (quindi dei vari comprimari con cui si interfacciano i giocatori di volta in volta), delle ambientazioni e degli eventi della storia. Il suo compito è quello di creare un'esperienza coinvolgente per i giocatori, descrivendo il mondo in cui si muovono, introducendo complicazioni, determinando l'esito delle loro azioni e gestendo le regole del gioco. In alcuni casi, il Master crea dei giochi con tematiche specifiche usando gli schemi e le strutture classiche dei Giochi di Ruolo.
Questa figura deve essere stata un ragazzino negli anni Ottanta, quando i GdR come Dungeons and Dragons presero piede, il che significa che oggi potrebbe avere tra i 50 e i 60 anni e che ne avesse tra i 30 e i 40 negli anni del delitto Poggi. Probabilmente era un maschio, perché in Italia, negli anni Ottanta, non erano tante le ragazze che giocavano e, in genere, i maschi non le volevano come Master (fortuna che i tempi son cambiati!).
Per chi lavorava il Master?
Un Master di questo tipo è piuttosto improbabile che lavorasse solo per sè stesso.
Mi spiego meglio. Per trovare ragazzi giovani da far giocare, probabilmente neofiti dei GdR, avrebbe potuto avere un doppio ruolo di Master e di Reclutatore, cioè che agisse per conto di un'organizzazione più grande in cui i ragazzi volessero entrare.
Al tempo erano molto diffuse le ludoteche e i luoghi per giocare, dove ci si poteva recare in gruppo e trovare il materiale per giocare oppure aggregarsi ad altri gruppi esistenti. Ma in questo caso avremmo trovato qualche indizio tra i ragazzi di Garlasco. Infatti il gioco di ruolo tende ad essere molto coinvolgente, ti trasporta in un mondo di fantasia dove si può impersonare un personaggio eroico; si devono risolvere enigmi e spesso si parla in codice con gli amici riferendosi al gioco. Insomma, da qualche parte sarebbe sfuggita una frase o un'immagine su draghi, maghi, monaci guerrieri (ci era in fissa un mio vecchio compagno di classe del Liceo e ogni tanto in classe parlava come fosse nel gioco) o altro.
Invece, l'unico riferimento che troviamo sui social è quello che Andrea Sempio fa alla cugina, parlando dei Goblin del film Labyrinth, dicendo che lui era solo un Apprendista.
Chi sono i Goblin?
I Goblin nei GdR sono creature maligne e nemiche degli eroi, nessuno vuole impersonarli; sono personaggi senza spessore, comprimari, spesso carne da macello od ottusi esecutori. Sempio, in quel commento su Facebook, non credo si riferisse ad un Dungeons and Dragons, forse nemmeno ad un GdR, a meno che non fosse un gioco particolare.
Come detto, nei GdR tutti vogliono impersonare il gruppo di eroi che combatte contro il Male e fa trionfare il Bene.
A meno che il gioco non sia invertito...
L'inversione è un procedimento tipico del satanismo e di tutte quelle dottrine che puntano al Male: si usano simboli e metafore positive, rovesciandone il significato e quindi trasformandole in negative. L'esempio tipico e più comprensibile è l'uso di croci cristiane o di pentacoli rovesciati, sottosopra insomma. Per estensione questo procedimento può essere applicato a qualsiasi azione o evento rovesciandone il significato da benigno a maligno.
La simbologia viene considerata da queste dottrine importantissima per poter ottenere i risultati desiderati.
Non voglio correre troppo con le ipotesi, quindi tornerei a quello che sappiamo di certo, ovvero le quattro immagini alchemiche che, a meno di plot complessi come Harry Potter, difficilmente metterebbero insieme Goblin e Alchimia (che poi, in Harry Potter i Goblin sono pacifici e operosi!).
Ripartiamo da qui e cerchiamo di capire quale organizzazione o dottrina occulta potrebbe aver usato quelle quattro immagini alchemiche.
Ci sono, a mio modesto parere, soltanto tre ipotesi, una più forte dell'altra.
Prima ipotesi: Massoneria
La prima è quella di una provenienza massonica del Master e del suo gioco. La Massoneria usa la teoria alchemica strumentalizzandola ai suoi scopi, ma lo fa in modo non troppo marcato. L'alchimia europea infatti incrocia l'ermetismo rinascimentale (Ficino, Pico, Agrippa, il cabalismo e la teosofia cristiana, il rosacrocianesimo tedesco), mentre all'origine del deismo massonico si può porre il neoplatonismo.L'alchimia è nascosta nella simbologia massonica, soprattutto come percorso spirituale di formazione ed è tra le conoscenze delle cariche di più alto grado, non certo di un semplice apprendista.
Nel Rito Egizio o rito Memphis-Misraïm, fondato dal conte di Cagliostro la matrice alchemica è più marcata e l'orientamento spirituale più forte (Cagliostro stesso veniva considerato un guaritore), ma anche qui non ci sono riferimenti diretti ai due libri in questione. L'alchimia applicata è sempre vaga e strumentale e non si fa menzione di bibliografie. Come detto, solo nei gradi più alti, soprattutto quando interessati alla Massoneria Speculativa rispetto a quella Operativa, ci può essere un interesse di studio verso testi antichi.
Nella zona di Pavia, dove logge e ordini non mancano, abbiamo, in effetti, presenza anche di una Massoneria di Rito Egizio.
Interessante notare come questa massoneria ci tenga a far sapere, sul suo sito, che non utilizza come simbolo il fiore Myosotis, noto come Non Ti Scordar Di Me, proprio quello della spilletta indossata dal procuratore Mario Venditti nel suo primo intervento televisivo dopo le accuse degli inquirenti.
L'articolo è di marzo 2025, ma la spilletta mostrata è proprio identica a quella indossata dal PM nella prima parte dell'intervista fatta a Quarto Grado e che si trova in vendita in qualsiasi shop online di articoli massonici.
Ma se non la usano, perché devono difendersi dal sospetto di usarla?!
Eppure, è interessante leggere quale fosse il significato dell'indossarlo: "nel linguaggio floriografico, il 'Non Ti Scordar Di Me' simboleggia amicizia, fedeltà e memoria. In massoneria tedesca rappresenta la Brüderkette, la catena fraterna spezzata dalla persecuzione, ma tenuta spiritualmente viva dai fratelli"
È dunque una sorta di segnale per richiedere l'intervento di amici fraterni, sentendosi perseguito?
Questo piccolissimo fiorellino potrebbe rendere la pista massonica credibile.
Ma dobbiamo forse pensare ad una Massoneria oscura, deviata come si dice, capace di muovere interessi illeciti e di operare in modo cinico.
Seconda ipotesi: nazisatanismo
Lo chiamerò l'Ordine del Nono Angelo, ma chi vuole saprà come cercarne il nome reale.
In Italia non è confermata la sua presenza, ma è certo che tra Trento e Napoli negli ultimi anni sono stati trovati gruppi affiliati alle Atomwaffen Division, una ideologia molto simile. E sembra che questa ideologia sia sposata, almeno nelle sue linee teoriche semplificate, da persone vicine agli ambienti naziskin e di estremismo nero.
L'Ordine richiede ai propri adepti un allenamento continuo, sia fisico che mentale, che permetta di superare sfide sempre più complesse. L'omicidio è considerato utile in certe situazioni e, alla fine, l'obiettivo, semplificandolo molto, è di accelerare il caos sociale per far emergere quegli Uomini Nuovi che creeranno un Nuovo Mondo, in cui solo i più forti sopravviveranno, dando vita ad una Umanità Rigenerata (!).
Tra le basi ideologiche del loro pensiero, oltre all'alchimia, troviamo il barone nero italiano Julius Evola, amato, inizialmente, anche dal fascismo e dal nazismo, e tornato in auge con il Neo Tradizionalismo Alt Right, grazie soprattutto a Steve Bannon, ma amato anche da Dugin. Giusto per dire di che personaggio stiamo parlando. Anche Sempio, nel suo piccolo, sembra interessarsi ad Evola, seguendo delle pagine Facebook di associazioni che studiano e divulgano il pensiero evoliano, tenendo conferenze, nonchè seguendo gruppi neopagani a lui ispirati.
L'Ordine del Nono Angelo fa da ponte estremo: prende elementi del tradizionalismo (talvolta “evoliano” nel gusto, più che nelle tesi letterali), li combina con il neonazismo e li inserisce in una pratica esoterica che predica apertamente il collasso violento dell’ordine esistente.
Diversi report la descrivono esplicitamente come rete di radicalizzazione a base occultista che spinge verso il terrorismo e l’accelerazionismo violento.
Al di là dell'esecuzione del delitto, che potrebbe essere una sfida andata male (niente a che fare con il sesso, qui si parla di sfida per far crescere all'interno dell'adepto una forza oscura), ci sono:
- vicinanza di tutti i ragazzi e dei loro amici con ambienti di estrema destra, anche naziskin, con qualche spunto culturale più alto (ad esempio negli ascolti musicali di Sasha Pinna, oltre che nella costruzione di un pensiero filosofico in Sempio);
- la dimestichezza dei ragazzi con simboli e terminologie sataniche e amici che inneggiano apertamente a Satana; Bertani stesso aveva tatuato sul gomito un pentacolo rovesciato;
D'altra parte non sono emersi elementi a conferma di questa ipotesi nazisatanista e a vedere bene, l'analisi di cui sopra potrebbe essere il frutto di sfortunate coincidenze.
La terza ipotesi: un gruppo occulto locale
Infatti ci sono molti elementi che fanno pensare che ci sia l'azione di una organizzazione occulta, una sorta di setta, a cui sono legati non soltanto i ragazzi, ma anche gli adulti.
Non dimentichiamo che siamo in una zona che non solo è fertile per la Massoneria, ma anche per i culti pagani e per le sette. La psicosetta di Novara, di stampo dionisiaco operava non lontano da Garlasco, avendo sede a Ceriano, in una erboristeria e avendo messo in piedi anche una casa editrice non sconosciuta (Edizioni Terra di Mezzo).
Le Bestie di Satana agivano non lontane da qua e in ogni caso gravitavano a Milano, che anche i nostri ragazzi frequentavano spesso, probabilmente andando al famigerato "Midnight's Pub", e d'estate si ritrovavano a Loano, luogo di villeggiatura anche dei ragazzi di Garlasco.
Questo spiegherebbe gli strani legami tra famiglie e avvocati, gli interessi che si intrecciano, il coinvolgimento schizofrenico di ambienti apparentemente così distanti come un Santuario, lo spaccio della droga, i gruppi violenti, l'Occultismo, la noia giovanile.
Consideriamo che la cosiddetta setta di Novara agiva in modo esteso, coinvolgendo tantissime persone, da almeno trent'anni e fino alla sua scoperta, nessuno sembrava essersi accorto della sua esistenza. E anche il processo, per via dell'omertà e del plagio psicologico subito dalle adepte, non ha ottenuto i risultati sperati.
Consideriamo che le Bestie di Satana sono emerse soltanto per un loro errore, dovuto all'abuso di sostanze, andando ad incastrarsi con l'auto in un posto improbabile, confermando così l'estenuante ricerca investigativa del padre di una delle vittime che, fino ad allora, non era mai stato preso sul serio.
Consideriamo che nessuno credeva alla Loggia P2 e a Gladio finchè non sono emerse.






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