Lo scorso anno, date le tante informazioni disponibili sull'indagato del delitto di Garlasco, ho provato a stilare un profilo della sua personalità in base alle mie conoscenze e intuizioni, aiutato anche dalla AI in alcuni passaggi di analisi (e devo dire che è stata utile perché mi ha riportato spesso sulla retta via di ragionamento).
mercoledì 28 ottobre 2026
mercoledì 10 giugno 2026
Tre manuali per uccidere meglio
In questo breve articolo voglio andare ad analizzare tre particolari libri che la Procura di Pavia ha scoperto essere stati visionati in ebook (e forse scaricati) da Andrea Sempio nel 2014.
Sono letture specifiche e molto particolari, non da tutti. Sono tre titoli dedicati al come commettere assassini, scritti in forma di manuale.
Gli autori per lo più giocano sull'idea di finzione o che siano utili a chi deve fronteggiare un vero killer, come persone che lavorano nella sicurezza o militari, ma possono essere testi pericolosi in mano a persone con tendenze psicopatiche e con una fascinazione oscura per la violenza.
Sono libri non facilmente acquistabili, almeno al giorno d'oggi, e conosciuti solo da appassionati del genere. Per conoscerli si deve essere dentro un certo tipo di community o avere qualcuno che te li consiglia.
Sembrano i testi perfetti per un ragazzo che, avendo interessi satanisti, voglia fare un ulteriore salto di qualità e affiancarsi a ideologie deliranti e criminali come l'Ordine dei Nove Angoli.
Però potrebbero essere anche il frutto di una ossessione, ovvero studiare per capire la violenza e comprendere l'esperienza dell'assassinio. Forse per elaborare qualcosa che si è visto o a cui si è partecipato.
Se non ci fossero delle piccole crepe nel suo profilo psicologico (sempre che siano reali e non finzioni o messe in scena), questi libri sarebbero una sorta di ammissione di colpa e lo condannerebbero davanti al tribunale dei media. E infatti NESSUNO ne parla, perché se uscissero sui giornali per il pubblico, diventerebbe indifendibile.
Però, prima di tirare io stesso qualsiasi conclusione, voglio descriverveli più in dettaglio, così che sarete voi stessi a riflettere sull'uso che il nostro studioso della violenza umana potesse farne.
Kill Without Joy
"Kill Without Joy!: The Complete How to Kill Book" è una controversa antologia sul tema del crimine e delle tecniche di combattimento, scritta da John Minnery e pubblicata nel 1992.
Il volume raccoglie in un tomo di 500 pagine, una serie di volumetti pubblicati originariamente tra il 1973 e il 1984.
Il libro è un vero e proprio manuale storico e tecnico che esamina una vastissima gamma di metodi di assassinio, omicidio, sabotaggio e tecniche letali ravvicinate (come strangolamento, armi bianche, armi da fuoco improvvisate e veleni) descritti con totale distacco emotivo.
Proprio per la sua natura esplicita e dettagliata, il libro è stato oggetto di forti censure e messo al bando in diversi paesi nel corso degli anni. Infatti, dal 2018 è diventato una sorta di oggetto da collezione, venduto anche a prezzi molto elevati.
The Death Dealer’s Manual
Anche questo è un controverso libro di istruzioni militari e tecniche letali, pubblicato nel 1982 dalla stessa casa editrice di Kill Without Joy.
Autore è l'esperto di arti marziali e combattimento Bradley J. Steiner.
È una guida tecnica rivolta idealmente al "killer professionista" o al combattente d'élite, esaminando l'uso di armi bianche, pistole, armi improvvisate, l'uso del garrote e della balestra, veleni, tecniche di uccisione a mani nude (inclusa la controversa dottrina del dim-mak o "tocco della morte") e le caratteristiche psicologiche necessarie a un assassino.
L'autore ci tiene a dire che lo studio di queste tecniche spietate non serviva a incoraggiare l'omicidio, bensì a permettere ai professionisti della sicurezza e ai guerrieri di comprendere come agiscono i veri assassini per potersi difendere o proteggere i propri clienti.
Manual for the Independent Assassin
Sembra non essere il titolo esatto, ma rimanda al libro "Hit Man: A Technical Manual for Independent Contractors" del 1983 sempre dalla stessa casa editrice.
Questo sembra essere in assoluto il libro più controverso tra i tre, il più scellerato, tanto da aver provocato una scia di sangue reale e cambiato la storia legale degli Stati Uniti.
Il libro si presentava come una guida passo-passo per intraprendere la carriera di sicario a pagamento. Spiegava come scegliere gli obiettivi ("the mark"), come pedinarli, quali armi usare, come fabbricare un silenziatore artigianale e come cancellare le impronte sulla scena del crimine.
Il libro venne firmato con lo pseudonimo Rex Feral.
Nel 1998 un'inchiesta del Washington Post svelò una verità surreale: l'autore non era affatto un killer professionista, bensì una madre divorziata della Florida con due figli. La donna aveva originariamente proposto all'editore, Paladin Press, un romanzo poliziesco; l'editore le chiese di riscriverlo sotto forma di "manuale tecnico" (perché vendeva di più), e lei inventò i dettagli basandosi semplicemente su film e libri gialli.
Nel 1993, un uomo di nome James Perry venne assoldato da Lawrence Horn per uccidere la sua ex moglie, il figlio di 8 anni (disabile) e l'infermiera del bambino, al fine di intascare i soldi dell'assicurazione e del risarcimento medico del piccolo. Quando la polizia arrestò il killer, scoprì che l'uomo aveva seguito alla lettera 22 istruzioni specifiche contenute nel libro Hit Man per eseguire il triplo omicidio e provare a farla franca.
Le famiglie delle vittime fecero causa alla Paladin Press in un celebre caso giudiziario (Rice v. Paladin Enterprises). L'editore provò a difendersi appellandosi al Primo Emendamento (la libertà di espressione), ma la corte d'appello federale stabilì un principio unico nella storia americana: il libro non era semplice fiction o speculazione, ma una vera e propria "assistenza tecnica" per commettere un crimine.
Per evitare una condanna esemplare, nel 1999 la Paladin Press patteggiò. Accettò di pagare vari milioni di dollari di risarcimento e si impegnò a distruggere tutte le 700 copie rimaste in magazzino e a cessare per sempre la stampa e la vendita del libro. È stato il primo caso in cui un editore americano è stato ritenuto civilmente responsabile per un crimine commesso da un lettore.
Oggi possedere o vendere una copia cartacea originale dell'edizione Paladin Press del 1983 di Hit Man è estremamente raro, poiché il libro è formalmente bandito dalla circolazione commerciale standard, sebbene copie piratate in PDF o versioni digitali non autorizzate continuino a circolare nei bassifondi del web.
Un profilo psicologico complesso
Chi legge questi libri ha interessi, perlomeno, insoliti.
Sappiamo che oltre a queste letture, ha l'ossessione per la violenza e per il sesso. A mio parere, ha trascorso gli ultimi vent'anni cercando di costruirsi una identità forte, spietata, guerriera, appoggiandosi ad ideologie suprematiste e guerriere.
Se vuoi approfondire il possibile profilo psicologico di questa persona, puoi leggere l'articolo "Il narcisista machiavellico ossessionato dalla violenza" che avevo scritto originariamente lo scorso anno, ma che ho aggiornato con le ultime informazioni della Procura, le quali, non hanno fatto altro che rinforzare quello che pensavo già allora.
Sappiamo che oltre a queste letture, ha l'ossessione per la violenza e per il sesso. A mio parere, ha trascorso gli ultimi vent'anni cercando di costruirsi una identità forte, spietata, guerriera, appoggiandosi ad ideologie suprematiste e guerriere.
Se vuoi approfondire il possibile profilo psicologico di questa persona, puoi leggere l'articolo "Il narcisista machiavellico ossessionato dalla violenza" che avevo scritto originariamente lo scorso anno, ma che ho aggiornato con le ultime informazioni della Procura, le quali, non hanno fatto altro che rinforzare quello che pensavo già allora.
NOTA
Le informazioni sono tratte da questo trafiletto tratto dalle "Note di Riepilogo delle indagini" della Procura di Pavia del 21 aprile 2026
Le informazioni sono tratte da questo trafiletto tratto dalle "Note di Riepilogo delle indagini" della Procura di Pavia del 21 aprile 2026
lunedì 8 giugno 2026
Il narcisista machiavellico ossessionato dalla violenza
Un possibile profilo della personalità (giugno 2026)
Con la pubblicazione dell'informativa di fine indagini, sono emersi molti elementi in più a carico dell'indagato che aiutano a chiarire meglio il suo quadro psicologico.
Vediamo quali sono gli elementi della sua personalità che emergono con forza.
Vediamo quali sono gli elementi della sua personalità che emergono con forza.
- Narcisismo compensativo probabilmente prodotto da un trauma (bullismo subito) o una percezione distorta di sè (sentirsi basso); il tormento è evidente nell'autolesionismo; ha bisogno di reinventarsi continuamente e riscrive continuamente la propria storia; costruisce una mitologia personale, come mostrato dai personaggi che utilizza nel forum ItalianSeduction; è interessato ai percorsi di successo finanziario e di seduzione; ha una forte fascinazione per il combattimento, la violenza e il dominio.
- Machiavellismo ovvero un tratto di personalità caratterizzato da cinismo, manipolazione e mancanza di empatia. Chi ha questo profilo agisce come un "freddo calcolatore", guidato dal principio secondo cui il fine giustifica i mezzi, ed è disposto a ingannare gli altri pur di raggiungere i propri scopi.
Vediamo quali elementi portano a questo tratto di personalità: possiede 8 SIM diverse; fa il venditore; si interessa a PNL, tecniche di social circle game e a libri come Mindfucking (tutte cose imparate nel Predator's Clan); è un mentitore seriale secondo la consulenza RACIS e lui stesso ammette di aver iniziato a raccontare storie, già da piccolo, per risultare più interessante e ha continuato a farlo, vedendo che funzionava; è attento a come viene percepito e cerca di camuffarsi, mostrandosi ad esempio una vittima, un tranquillo e così via; ha un forte interesse per strutture gerarchiche e tribali.Il machiavellico non cerca necessariamente la violenza, ma ambisce al controllo sulle persone e sulle situazioni. Quando non ce l'ha, va in ansia. La violenza può essere uno degli strumenti utilizzati per ottenere questo dominio.
Tratti di psicopatia sembrano emergere per via della fascinazione per decapitazioni e torture; per la pornografia compulsiva; per la richiesta di foto intime anche a parenti o per l'ottenerle con l'inganno; per la freddezza emotiva di cui si vanta nelle intercettazioni (quando un Carabiniere glielo fa notare durante l'interrogatorio); per la misoginia manifesta; per la probabile curiosità verso l'omicidio come esperienza.
D'altro canto, ci sono però elementi che vanno a discapito di questo tratto della personalità: il tormento e l'autolesionismo; l'ansia; lo svenimento durante un interrogatorio; la continua paura di perdere il controllo; la scrittura compulsiva e la continua rielaborazione autobiografica.
La psicopatia primaria classica è molto meno tormentata. Lui sembra più una persona traumatizzata che compensa quel trauma e usa la manipolazione per controllare la realtà, in modo che non gli faccia più male.
Sembra voler riparare alle umiliazioni subite, volendo diventare qualcuno che non potrà più essere umiliato. Il fatto che tra le sue letture ci siano quelle di Andre Vacchs, scrittore pulp e avvocato attivo nella difesa di bambini abusati, mi fa sorgere qualche dubbio su qualche ulteriore trauma subito o assistito in tenera età.
Nelle intercettazioni, soprattutto quando parla con i genitori si vanta spesso di come ha gestito le situazioni o dei commenti positivi che gli hanno fatto. Il suo tono è sempre molto compiaciuto.
Vediamo adesso nel dettaglio alcuni degli elementi emersi che portano a questo tipo di conclusioni, tenendo conto che questo articolo è puramente speculativo.
Le informazioni provengono da fonti aperte e disponibili a tutti.
Le informazioni provengono da fonti aperte e disponibili a tutti.
Ossessione per la violenza
Ciò che emerge è che questa ossessione potrebbe essere una sorta di volontà di comprensione per capire cosa prova chi la esercita. Come se l'avesse subita o avesse assistito a scene scioccanti che l'hanno colpito nel profondo e che cerca disperatamente di rielaborare.
C'è un elemento ossessivo di studio della violenza e dell'aggressività, vuol capire cosa muove chi la usa e cosa succede quando la si usa.
Autolesionismo
Questo è un dato molto importante che fa cambiare drasticamente l'analisi, perché
contrasta con l'ipotesi di trovarsi di fronte ad un freddo e cinico predatore.
I tagli e le bruciature suggeriscono una rabbia interiorizzata e un bisogno di controllo sul dolore, nonché la gestione di emozioni ingestibili.
Molti soggetti fortemente sadici dirigono l'aggressività verso l'esterno.
Qui, almeno in giovane età, una parte dell'aggressività è rivolta contro sé stesso.
Grafomania
Un grafomane difficilmente è anche un uomo d'azione, per quanto ci siano personalità molto complesse che rompono tutti gli schemi di analisi.
La scrittura per lui è un terreno di rielaborazione autobiografica.
Il suo vero campo di battaglia è la narrazione, non il corpo.
Cerca di riscrivere il passato per ridefinire chi è e creare una versione di sé più forte.
È come se usasse la scrittura con una funzione di autoipnosi e di costruzione identitaria. Forse hanno lo stesso ruolo i soliloqui e i pensieri ad alta voce che sentiamo nelle intercettazioni. È come mosso da un motore continuo di riscrittura del sè, come se un programma di cancellazione e di riscrittura fosse attivo mattina e sera.
Ma perché? Cosa nasconde di tanto traumatico?
Fascinazioni occulte
Il soggetto afferma di essere stato un satanista da ragazzino e continua ad esserne interessato, ma lo fa in segreto, come se avesse una doppia o tripla vita. Ha il culto della trasgressione e ama la mimetizzazione perché si è creato questa immagine di outsider che si nasconde nella società.
Gli piace avere il potere di controllare le cose, ama la segretezza e vuole attuare una trasformazione personale. Ha una struttura psicologica che ben si adatta a chi è adepto o simpatizzante di certe dottrine estremamente violente e oscure, attraverso le quali potrebbe dare forma ad una nuova identità più forte.
Non si può essere sicuri di quanto la crudeltà e la violenza verso gli altri possano essere una sua caratteristica, a meno che non riesca a nasconderla molto bene.
Nei suoi appunti ci sono frasi come:
Non si può essere sicuri di quanto la crudeltà e la violenza verso gli altri possano essere una sua caratteristica, a meno che non riesca a nasconderla molto bene.
Nei suoi appunti ci sono frasi come:
"Le mie paure più grandi: essere rifiutato, perdere il controllo"
"Ho un disperato bisogno di approvazione"
"Crollo, devo riprendere il controllo"
Parlano di vergogna, rifiuto, perdita di status e di difficoltà nel gestire le emozioni.
Sono temi tipici del narcisismo vulnerabile o compensativo.
Inoltre il disperato bisogno di approvazione è incompatibile con la figura del vero psicopatico, perché egli cerca potere, eccitazione, vantaggio ed è capace di autoapprovarsi.
Inoltre il disperato bisogno di approvazione è incompatibile con la figura del vero psicopatico, perché egli cerca potere, eccitazione, vantaggio ed è capace di autoapprovarsi.
Il bisogno disperato di approvazione richiama invece a delle ferite narcisistiche, ad una forte insicurezza e alla paura dell'abbandono, nonché alla dipendenza dal riconoscimento esterno.
Anche i sogni violenti sembrano essere incubi di minaccia, non di dominazione violenta. Lui reagisce, in modo spropositato, quindi perde il controllo della situazione, ma soltanto perché sente il pericolo e la minaccia che incombono.
Si sente continuamente braccato e sotto scacco.
Si sente continuamente braccato e sotto scacco.
La trasformazione a 20 anni
Da ragazzino viene bullizzato, si sente escluso e strambo. Il suo essere dark, satanista, l'autolesionismo lo fanno essere emarginato nel gruppo-scuola. Ha i capelli lunghi, è sempre vestito di nero (non così normale all'epoca e basta guardare la sua foto di classe per farsene un'idea: è l'unico maschio con i capelli lunghi e solo altri due ragazzi, i suoi migliori amici, sono vestiti completamente di nero).
Finite le superiori, inizia una trasformazione radicale che assomiglia molto a una ricostruzione identitaria.
Ha la testa rasata, si addestra al Krav Maga, nutre interesse per il combattimento e inizia a studiare la dominanza e la seduzione. Non è raro osservare che persone che si sono percepite come deboli, strane o vulnerabili durante l'adolescenza costruiscano poi una nuova identità fondata su forza, disciplina, controllo e capacità di intimidire gli altri.
In questo periodo potrebbe aver trovato "conforto" e forza in persone che avevano ideologie politiche radicali, basate sulla sopraffazione e sull'uso della violenza.
Ha la testa rasata, si addestra al Krav Maga, nutre interesse per il combattimento e inizia a studiare la dominanza e la seduzione. Non è raro osservare che persone che si sono percepite come deboli, strane o vulnerabili durante l'adolescenza costruiscano poi una nuova identità fondata su forza, disciplina, controllo e capacità di intimidire gli altri.
In questo periodo potrebbe aver trovato "conforto" e forza in persone che avevano ideologie politiche radicali, basate sulla sopraffazione e sull'uso della violenza.
Uno studente mediocre
Stranamente solo alla fine della scuola si mette a studiare, ma lo fa in modo selettivo e solipsistico, come già ipotizzato negli articoli che ho dedicato ai libri che leggeva.
Fino a quel momento viene descritto come uno studente poco brillante che non ottiene buoni risultati. Avendo un profilo narcisistico compensativo avrà desiderato essere percepito, invece, come eccezionale, anche senza aver mai avuto un riconoscimento oggettivo della propria eccezionalità.
Fino a quel momento viene descritto come uno studente poco brillante che non ottiene buoni risultati. Avendo un profilo narcisistico compensativo avrà desiderato essere percepito, invece, come eccezionale, anche senza aver mai avuto un riconoscimento oggettivo della propria eccezionalità.
Se ha sviluppato una forte attenzione verso ideologie iniziatiche, occultismo, dominio, combattimento, seduzione, crescita personale, lo ha fatto perché ha iniziato a far crescere il Sé immaginato a discapito di quello reale.
E il Sè immaginato ha tratti di grandiosità ed eccezionalità: si sente un iniziato, un guerriero, un cinico manipolatore, un conoscitore di segreti, un fine narratore e, soprattutto, in virtù di tutto questo, un individuo superiore perché crede di aver capito cose che gli altri, – la massa, i mondani, i normali, – non potranno mai capire.
Molte ideologie esoteriche, estremiste o pseudo-iniziatiche hanno proprio la funzione psicologica di offrire una narrativa di eccezionalità a persone che non si sentono riconosciute dalla realtà.
Di far sentire grandiosi dei mediocri...
Di far sentire grandiosi dei mediocri...
La paura del conflitto diretto
Ci sono vari elementi che sembrano ipotizzare che non sia un amante del conflitto diretto e aperto, tanto che ha spesso paura e può svenire se sotto stress.
Sembra quindi una persona che teme il confronto (infatti non si fa interrogare dai PM, ma intervistare in tv, preparandosi domande e risposte in anticipo), che ha paura dell'umiliazione e di essere smascherato nella sua vera natura di debole e mediocre. Per questo costruisce sistemi di autodifesa e di controllo sempre più sofisticati.
Sembra essere divorato da una sensazione di vulnerabilità che non lo abbandona mai.
Sembra quindi una persona che teme il confronto (infatti non si fa interrogare dai PM, ma intervistare in tv, preparandosi domande e risposte in anticipo), che ha paura dell'umiliazione e di essere smascherato nella sua vera natura di debole e mediocre. Per questo costruisce sistemi di autodifesa e di controllo sempre più sofisticati.
Sembra essere divorato da una sensazione di vulnerabilità che non lo abbandona mai.
Partecipante o spettatore?
Data ormai per scontata la sua presenza sulla scena del crimine, viene da chiedersi se un profilo del genere possa essere capace di compiere un tale massacro verso una ragazza che conosceva.
Potrebbe averlo fatto sotto effetto di droghe, di cui non nega l'uso, così come sotto l'effetto disinibitorio dell'alcool, di cui afferma di averne abusato in giovane età.
Al tempo stesso, sembra una persona vulnerabile che non ha trovato nessun altra soluzione se non quella di creare un nuovo Sè grandioso, machiavellico e cinico, capace di difendersi se necessario, apprezzato dagli altri, tanto da essere considerato una sorta di guru (almeno sui forum di Seduzione).
Potrebbe averlo fatto sotto effetto di droghe, di cui non nega l'uso, così come sotto l'effetto disinibitorio dell'alcool, di cui afferma di averne abusato in giovane età.
Al tempo stesso, sembra una persona vulnerabile che non ha trovato nessun altra soluzione se non quella di creare un nuovo Sè grandioso, machiavellico e cinico, capace di difendersi se necessario, apprezzato dagli altri, tanto da essere considerato una sorta di guru (almeno sui forum di Seduzione).
Dai racconti che fa nei suoi diari, la sua personalità aveva già tutti queste caratteristiche prima dei 19 anni, quindi quando Chiara fu uccisa, ma se avesse assistito o partecipato al delitto, quel fatto potrebbe aver funzionato come un acceleratore della tensione già esistente tra la sua percepita debolezza e la sua voglia narcisistica di potenza e controllo, costringendolo a confrontarsi non con la violenza immaginata delle sue fantasie adolescenziali, ma con la violenza reale.
E da quel momento la sua vita sarebbe diventata un tentativo continuo di spiegare, giustificare, controllare o reinterpretare ciò che è accaduto.
Senza mai trovare una soluzione.
Senza mai trovare una soluzione.
Vedremo dove le indagini e l'eventuale processo ci porteranno...
martedì 2 giugno 2026
Storia di un pluripregiudicato albanese
Tra gli amici Facebook di Michele Bertani, ce ne sono molti che arrivano dalle tante famiglie di immigrati stranieri stabilitisi nel Pavese.
In particolare, ci sono dei ragazzi albanesi che sono molto conosciuti in zona e sono legati al gruppo dei Palazzetti, quello frequentato da Bertani, Pinna, Ramaioli ed altri.
Gli albanesi in questione fanno parte di un clan che cerca di dominare il traffico di droga in Lomellina, lottando contro delle famiglie Sinti. A monte, si immagina la direzione da parte dei grandi gruppi mafiosi presenti e radicati in Lombardia, come la 'Ndrangheta.
Nella cronaca locale si trova traccia di molti arresti fatti negli anni duemila, tesi proprio a sgominare queste bande che operano intorno a Garlasco, Vigevano e Pavia. L'operazione più famosa è quella che sgomina la cosiddetta Gomorra di Vigevano, ma ce n'è un'altra che riguarda proprio il clan di albanesi.
In particolare c'è un ragazzo, Erton, che verrà arrestato e processato per una lunga serie di reati. Lui e Bertani sembrano conoscersi e su Facebook ci sono tante interazioni tra l'albanese e altre persone vicine al migliore amico di Sempio. Fin qui potrebbe esserci niente di strano: sono coetanei e il fatto di conoscere un pregiudicato e di esserne amico non è certo un crimine.
Però la trama si infittisce quando nel 2017 scoppia lo scandalo del Santuario della Bozzola e dei ricatti di Flavius Savu, allora mendicante, a don Gregorio Vitali.
A processo, la difesa di Savu chiama a testimoniare proprio questo ragazzo, già in carcere ad Alessandria per vari reati. E lui afferma che: «Savu è lo zio della mia ex convivente, all’epoca lo frequentavo. Il comandante Moriglia mi aveva chiamato in caserma per dirmi di tenerlo d’occhio».
Questo l'articolo da cui è tratta la citazione
Bisogna considerare che Savu è rumeno e l'altro è albanese e pare non scorrere buon sangue tra i due.
Uno dei tanti reati di Erton è questo, di cui viene accusato nel 2018, quando è già in carcere: "Auto rubate e usate per mettere a segno furti e per spacciare «fumo» e cocaina. Poi le vetture venivano bruciate e abbandonate in campagna per non lasciare tracce. Una gang di sette persone è stata individuata e sgominata dai carabinieri della compagnia di Voghera: il ritrovo abituale era un bar di Dorno".
fonte
Erton è poco più grande dei ragazzi di Garlasco che ben conosciamo. Già nel 2005 non presenta i documenti ai Carabinieri e si prende due anni dopo la prima condanna. Poi commette altri reati di cui non si trova traccia sulla stampa e nel 2010 viene arrestato per furto e ricettazione in concorso, mentre era già ai domiciliari per altri reati.
Quando, nel 2013 viene arrestato per una serie di furti commessi negli anni precedenti alla discoteca Le Rotonde, è già considerato un pluripregiudicato.
fonte
Il 22 maggio 2016, poi, si introdusse nelle scuole elementari Poma di Garlasco rubando materiale informatico e didattico e forzando due erogatori di bibite e vivande.
Qualche mese dopo, l’8 settembre, fu accusato di avere aperto un varco nel muro di cinta della stazione di rifornimento Esso di Garlasco e di avere rubato tre televisori, un espositore di occhiali, due lampade a muro e dei cavi di rame.
fonte
Quando testimonia al processo Savu è quindi stabilmente in carcere, dove lo ritroviamo nel 2020 quando sarà uno dei protagonisti della rivolta nel carcere di Torre a Pavia, fatti per cui sarà processato nel 2025 in un maxiprocesso con altre 68 persone.
fonte
Come da lui affermato nel processo a Savu, era anche una sorta di informatore per i Carabinieri di Garlasco, da lui identificati nel maresciallo Giuseppe Moriglia, sottoposto del Capitano Cassese.
Era un personaggio quindi ben conosciuto in zona, con esperienza di furti, ricettazione e spaccio, sia di cocaina che di marijuana. È difficile credere che chi era suo amico su Facebook non fosse a conoscenza delle sue peripezie.
Il fatto che potesse conoscere Bertani e il suo gruppo potrebbe essere interessante per saperne di più, ma soprattutto potrebbe essere la fonte, certamente indiretta, di quella strana affermazione di Savu proprio su Bertani e Sempio. Posto che, come dice il giornalista Luigi Grimaldi che ha conosciuto di persona il truffatore rumeno, Savu non è persona affidabile, mi chiedo se non si possa ipotizzare che queste voci sui due amici (che secondo Sempio, tutte le cazzate le hanno fatte assieme) le avesse sentite, ad esempio, dalla nipote che al tempo era fidanzata con il pluripregiudicato Erton.
Nel 2017, su un account social di un ragazzo di Garlasco, compare questa foto con u tag #garlascoghetto e #garlascostyle. Nel 2016 erano assurti alle cronache internazionali gli Hellbanianz, un gruppo criminale londinese che ostentava sui social lusso e pose criminali.
Giusto per dire: questo ragazzo, un operaio, frequenta le Rotonde e il Pavarotty come il gruppo Gangsta Style dei Palazzetti, Gli piacciono le pose da duro, guantoni da pugile o pistola in mano, eppure sembra solo estetica, un modo per sentirsi davvero davvero più figo degli altri.
Oppure c'è altro?
Un'altra curiosità: chissà se anche qualcuno dei ragazzi dei Palazzetti agiva come informatore dei Carabinieri.
Michele B. è l'unico tra tutti i suoi coetanei ad avere l'amicizia su Facebook con l'allora maresciallo di Garlasco.
Anzi, no, un altro ragazzo, completamente estraneo alla vicenda, era amico del Maresciallo e condivideva con lui l'amore per Predappio e per la mitologia del Ventennio.
Chissà se ne sapremo mai di più.
domenica 31 maggio 2026
La musica oscura di Garlasco
La musica oscura che piaceva ai ragazzi di Garlasco
La musica ha un ruolo fondamentale nelle vicende del delitto di Garlasco. È quella ascoltata dagli allora adolescenti coinvolti nelle indagini e dai loro amici, ma è anche quella suonata da alcuni loro.
In questo articolo approfondirò le band e gli artisti che ascoltavano, evidenziando come ci sia un filo comune che testimonia un interesse verso l'Occultismo, ma, volendo spingersi oltre, farò vedere come la passione "nera" per la vecchia cult band dei Nerorgasmo possa nascondere legami con estetiche sataniste (da cui i Nerorgasmo sembravano essere alieni).
In questo articolo approfondirò le band e gli artisti che ascoltavano, evidenziando come ci sia un filo comune che testimonia un interesse verso l'Occultismo, ma, volendo spingersi oltre, farò vedere come la passione "nera" per la vecchia cult band dei Nerorgasmo possa nascondere legami con estetiche sataniste (da cui i Nerorgasmo sembravano essere alieni).
Vedremo come, a Garlasco, la passione per certa musica sia combinata con un'ideologia suprematista, razzista e violenta.
Per buon gusto ho sempre evitato di divulgare le immagini e i meme che si trovano sui profili dei tanti ragazzi amici di Andrea Sempio, Michele Bertani e Sasha Pinna, ma vi assicuro che è tutto un fiorire di meme razzisti, violenti, osceni, oltre a fissazioni vere e proprie per Marylin Manson, Arancia Meccanica, fascismi e nazismi, in cui spuntano anche foto di armi, come mitra e pistole. Si dirà che, dopotutto, "son ragazzi", però quello che si scambiano e divulgano sui loro profili pubblici denota una vicinanza e un'abitudine verso questo pensiero.
Avevo già accennato in un articolo precedente, "Il culto dell'occulto e della violenza nei ragazzi di Garlasco", ai loro gusti musicali, ma qui voglio approfondirli, cercando di capire come possano contribuire a creare un ambiente favorevole alla adesione ad un Occultismo d'azione, ribelle e violento, in cui sfogare le proprie frustrazioni e trovare una nuova identità, più forte e rispettata da tutti. Il satanismo è solo una porta di ingresso, in genere aperta proprio ascoltando band dai messaggi e dall'estetica controversi, come gli Slayer o Burzum, per citare i più famosi.
Con le informazioni che stanno emergendo sul profilo psicologico e sul passato di Andrea Sempio, il quale nei suoi scritti afferma che alle superiori era "dark" e "satanista", certi ascolti sembrano confermare una tendenza verso contenuti oscuri e che ci fosse una sorta di culto per alcuni artisti di cui andremo a parlare.
Cercherò di contestualizzare e di spiegare i vari generi e sottogeneri musicali ascoltati da questi ragazzi.
Nell'articolo non prenderò in considerazione la musica Urban, l'Hip Hop (come i Club Dogo), i primi semi di Trap (come Noyz Narkos) che soprattutto i ragazzi che frequentavano il ritrovo dei Palazzetti ascoltava, imitandone le pose viste nei video musicali, perché è sono mondi musicali che facevano parte dell'immaginario tipico di molte zone periferiche di Milano.
Nell'articolo non prenderò in considerazione la musica Urban, l'Hip Hop (come i Club Dogo), i primi semi di Trap (come Noyz Narkos) che soprattutto i ragazzi che frequentavano il ritrovo dei Palazzetti ascoltava, imitandone le pose viste nei video musicali, perché è sono mondi musicali che facevano parte dell'immaginario tipico di molte zone periferiche di Milano.
Lomellina metallara
I ragazzi di cui si parla studiano, con più o meno successo, negli istituti professionali, tecnici e agrari della Lomellina. I liceali, come Chiara, Alberto, Stefania, Marco Pan., hanno interessi musicali comuni. L'unico altro liceale che fa da ponte al gruppo di adolescenti è Alessandro Biasibetti che frequenta il liceo di Vigevano, dove probabilmente ha conosciuto Angela Taccia, che diventerà la sua ragazza.
La Taccia afferma che non amavano la musica da discoteca de Le Rotonde, piuttosto il rock e il punk di altri locali, come il Pepe Club o il Punto Zero, dove potevano "pogare", invece che ballare. Fin qui niente di strano, anzi si apprezza la voglia di differenziarsi del gruppo dei più giovani.
Continuiamo a contestualizzare.
In tutta la zona, fino a Pavia, è un gran fiorire di gruppi musicali che suonano musica metal (nella sua accezione più ampia) e hardcore. Forse non si parla di veri e propri metallari, perché siamo già negli anni duemila e le sfumature delle sottoculture giovanili iniziano ad ibridarsi e a cambiare rispetto ai canoni rigidi degli anni ottanta. Anche il modo di vestirsi non basta più da solo a farsi riconoscere.
Già negli anni Ottanta, a Pavia si crea un grande interesse per il Metal. Sentiamo cosa dice in un'intervista Paolo Scuri, organizzatore di un festival per metallari in quel di Cava Manara nel 1984: "Pavia era una specie di ritrovo per chi voleva ritrovarsi tra gente che condivideva la passione per l’Heavy Metal, tanto che qualche metallaro la chiamava, scherzosamente, “piccola Los Angeles”"
Fonte Truemetal.it
Già negli anni Ottanta, a Pavia si crea un grande interesse per il Metal. Sentiamo cosa dice in un'intervista Paolo Scuri, organizzatore di un festival per metallari in quel di Cava Manara nel 1984: "Pavia era una specie di ritrovo per chi voleva ritrovarsi tra gente che condivideva la passione per l’Heavy Metal, tanto che qualche metallaro la chiamava, scherzosamente, “piccola Los Angeles”"
Fonte Truemetal.it
A questo punto è importante fare un parallelismo con il gruppo delle Bestie di Satana, che agivano tra Milano e Busto Arsizio, dunque molto vicini ai nostri. Il gruppo delle Bestie si forma negli anni novanta; questi ragazzi, quando si spostano dal Varesotto a Milano e vanno nei luoghi giusti, si sentono finalmente compresi e riconosciuti dalla comunità "metallara". Il loro vestirsi tutti di nero, indossando simbologie oscure viene accettato e, anzi, fa fare loro amicizie (e conquiste femminili!), cosa quasi impossibile nei loro luoghi di origine, dove erano visti come degli strambi capelloni.
Sono loro stessi a definirsi "metallari" (siamo ancora negli anni Novanta) e a parlare della musica come aggregante; infatti, alcuni di loro sono musicisti che suonano in band metal locali.
Sono loro stessi a definirsi "metallari" (siamo ancora negli anni Novanta) e a parlare della musica come aggregante; infatti, alcuni di loro sono musicisti che suonano in band metal locali.
| Le bestie di Satana |
Frequentano il Midnight's Pub, locale metallaro e goth di Milano, si ritrovano al parco dell'Idroscalo o alla fiera di Sinigaglia e d'estate vanno a Loano, dove frequentano la discoteca Domina. Dobbiamo considerare che la tradizione dei "metallari" a Milano arriva già dagli anni Ottanta, quando alcuni ragazzi sposano questa sottocultura alternativa, associandola alla violenza contro altre sottoculture che odiano: i perbenisti, i moralisti e altri gruppi metropolitani come i Mods o i Paninari. Si ritenevano diversi dai passivi Dark (oggi Emo) e dai troppo politicizzati Punk.
Nelle interviste televisive e nei resoconti dell'epoca si trova conferma a questi fatti.
Qui un'intervista proprio ai metallari milanesi degli anni Ottanta.
Questa sottocultura Metal, a cui aderivano le Bestie di Satana è troppo vicina nel tempo e nello spazio ai fatti di Garlasco per non pensare che possa aver influenzato dei ragazzi di provincia. Non è difficile immaginare come per dei ragazzini metallari, dark e sedicenti satanisti di un piccolo centro, andare a Milano nei luoghi di culto di questa sottocultura potesse essere un'avventura da provare.
Le sottoculture sono prima di tutto un fatto estetico: vestirsi in un certo modo, mostrare certi simboli permette di riconoscersi tra simili e di associarsi alla propria tribù, dove la diversità viene accolta e ci si sente compresi.
L'estetica viene prima delle credenze e della cultura vera e propria; la maggior parte dei ragazzi non approfondirà mai tutti gli elementi della sottocultura, sposandola in modo superficiale solo per l'estetica e per il simbolismo sociale, soprattutto per l'atteggiamento ribelle verso la società degli adulti.
Le sottoculture sono prima di tutto un fatto estetico: vestirsi in un certo modo, mostrare certi simboli permette di riconoscersi tra simili e di associarsi alla propria tribù, dove la diversità viene accolta e ci si sente compresi.
L'estetica viene prima delle credenze e della cultura vera e propria; la maggior parte dei ragazzi non approfondirà mai tutti gli elementi della sottocultura, sposandola in modo superficiale solo per l'estetica e per il simbolismo sociale, soprattutto per l'atteggiamento ribelle verso la società degli adulti.
Le culture giovanili vivono da sempre in un sottobosco nascosto e incomprensibile per gli adulti. A Garlasco sembrano essere due i generi che fanno maggiormente presa sui ragazzi nati a fine anni ottanta: il Death Metal e l'Hardcore.
Vorrei definire brevemente questi sottogeneri musicali per chi non li conoscesse.
Vorrei definire brevemente questi sottogeneri musicali per chi non li conoscesse.
Black e Death Metal
Il Death Metal è una variante del genere chiamato Heavy Metal, sviluppatosi negli anni settanta. Nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni ottanta, è caratterizzato da sonorità molto pesanti e veloci, chitarre distorte, batterie potenti con l'uso della doppia cassa, e i cantanti usano la caratteristica voce gutturale nota come growl o scream. Le tematiche liriche si concentrano spesso su morte, violenza, horror e argomenti oscuri, con un'estetica aggressiva e un'atmosfera live intensa e catartica.Da quel genere se ne svilupperà un altro, ben più oscuro e di matrice europea, in particolare scandinava: il Black Metal. È un sottogenere che accentua le caratteristiche musicali del Death, usando cantati ancora più urlati e impattanti, trattando argomenti dichiaratamente satanisti, nazisti, violenti, anticristiani e pagani.
L'impatto di questo genere musicale nel Nord Europa è stato notevole, dando vita ad episodi criminali diffusi come nel caso dell'Inner Circle o della strage di Utoya, il cui autore, Anders Breivik, si dichiarava amico e fan del progetto Burzum, uno dei progetti musicali più deliranti e più criticati degli ultimi trent'anni.
Nel 2013 Varg Vikernes, leader e ideologo del progetto Burzum, dopo aver scontato in galera 18 anni per omicidio, venne arrestato in Francia, e poi subito rilasciato, perché si temeva stesse preparando una strage terroristica, dopo aver acquistato quattro fucili.
Forse vale la pena anche soffermarsi sul fenomeno Inner Circle e spiegarlo, perché sembra far presa su alcuni dei ragazzi di Garlasco, che lo mitizzano con il tatuaggio della Burning Church o riprendendo simboli e scritte in runico.
Forse vale la pena anche soffermarsi sul fenomeno Inner Circle e spiegarlo, perché sembra far presa su alcuni dei ragazzi di Garlasco, che lo mitizzano con il tatuaggio della Burning Church o riprendendo simboli e scritte in runico.
Negli anni Novanta, Norvegia e Svezia furono sconvolte dal caos generato da quella che si è pensata essere una organizzazione criminale di matrice anti-cristiana che si macchiò di numerosi crimini ai danni di luoghi di culto (come l'incendio di varie chiese, che in Scandinavia sono in legno), intimidazioni nei confronti di altri gruppi musicali e alcuni omicidi.
Ovviamente Varg Vikernes/Burzum, la voce più ascoltata del Black Metal, ci tenne a dire che era tutta un'invenzione giornalistica, un gioco creato da un altro musicista, Euronymous, fondatore a sua volta della band Mayhem.
Euronymous aveva un negozio di dischi dove si ritrovavano molti appassionati e musicisti Black Metal; grazie alle sue doti oratorie e alle sue parole visionarie, era venerato come nuovo messia delle forze del male. Divulgava un Satanismo che, oltre alla teoria e alla magia, concerneva l'azione, in una sorta di terrorismo vendicativo e crudele, con una forte base religiosa e fondamentalista.
Nel suo delirio funesto, affermava di compiere azioni anti-cristiane per riportare i cristiani alla vera essenza del loro credo religioso. Una sorta di shock apocalittico per risvegliare la vera natura di Cristo. È chiaro che una visione del genere non abbia portato a niente di buono...
| I Mayhem |
Riporto quello che Euronymous disse nel corso di un'intervista del 1993 concessa a una radio svedese, a proposito dei recenti roghi delle chiese in Norvegia, dove spiega meglio la sua visione delirante:
«Loro [i Cristiani] devono sentire che c'è una forza oscura, un potere malvagio con il quale devono fare i conti, che... li faccia diventare molto più estremi. Noi crediamo inoltre che quando brucia una chiesa non sono solo i fedeli a soffrirne, ma anche la gente in generale. Immagina una meravigliosa chiesa antica in legno... cosa succede quando brucia? I cristiani si disperano, la casa di Dio va in fiamme, e le persone comuni soffrono perché qualcosa di bello è andato distrutto. Così diffondiamo dolore e disperazione, che è sempre una buona cosa.»
Risparmiando altri particolari e fatti accaduti (che potete approfondire con una semplice ricerca Google), il fatale cerchio nero si chiuse nel 1993, quando Varg Vikernes/Burzum uccise con 23 coltellate Euronymous.
Il Black Metal dei primi anni duemila è ancora intriso di queste storie ormai mitizzate, di questa ribellione anticristiana, di questo anelito di vendetta. Più si entra nel dettaglio, più si trovano dettagli scabrosi, allucinanti, turpi in una sorta di delirio psicotico da ribellione che può portare solo all'autodistruzione.
I ragazzi che seguono e ascoltano questi gruppi lo fanno soprattutto per le ideologie e le storie che stanno attorno alla musica, più che per la musica stessa. È un'evoluzione in nero, una discesa nell'oscurità, rispetto ai metallari di vent'anni prima. Quindi l'adesione non è più solo estetica, ma ci si informa sul pensiero di questi musicisti e sui fatti criminali che hanno commesso, cercando il materiale sul web. E da lì, qualcuno può essersi spostato verso territori pià occulti, sempre cercando in rete.
I ragazzi che seguono e ascoltano questi gruppi lo fanno soprattutto per le ideologie e le storie che stanno attorno alla musica, più che per la musica stessa. È un'evoluzione in nero, una discesa nell'oscurità, rispetto ai metallari di vent'anni prima. Quindi l'adesione non è più solo estetica, ma ci si informa sul pensiero di questi musicisti e sui fatti criminali che hanno commesso, cercando il materiale sul web. E da lì, qualcuno può essersi spostato verso territori pià occulti, sempre cercando in rete.
Le band più amate dai ragazzi di Garlasco sono: Cannibal Corpse, Burzum, Cradel Of Filth, Mayhem, Emperor, Abbath, Manowar, solo per citarne alcuni.
Ovviamente anche artisti e gruppi più famosi come gli Slayer, i Korn o Marilyn Manson (gli ultimi arrivati negli anni Novanta a ibridare e rinnovare il genere, portandolo verso l'elettronica e una sorta di pop deviato).
| Copertina di un album dei Cannibal Corpse |
È importante dire che tutti questi artisti citati divulgano un immaginario nazi-satanista, violento, ferale. Molti dicono di non credere in quello che dicono, ma non è così importante, dato che le idee che divulgano hanno comunque un impatto sugli ascoltatori. Il fatto che l'artista non aderisca a quelle idee lo salva da ogni eventuale responsabilità, ed è giusto che sia così, ma la divulgazione di certi temi non può non avere obiettivi sociali e pedagogici ben conosciuti da chi li divulga.
Possiamo dire che sia tutto cazzeggio e che parlare di violenza, esaltarla, sia catartico per persone che l'hanno vissuta e subita, quasi terapeutica. Ed in parte è proprio così. Del resto, come studiato in antropologia, è questa la funzione dei racconti orrorifici o dei riti iniziatici basati sullo spavento e sulla violenza: esperirla per non temerla più e diventare più forti.
Però è anche vero che l'esibizione di certi simboli, l'insistenza su certi temi non può essere casuale. La maggior parte di questi gruppi non riesce ad usare un linguaggio poetico e altamente simbolico, ma declama versi come slogan, fa narrazioni in prima persona in cui potersi identificare che fanno pensare a dichiarazioni d'intenti, piuttosto che a testi poetici e simbolici.
Tanto per fare un paragone, l'occultismo è da sempre presente nella musica rock: ad esempio, molti testi di David Bowie derivano da sue conoscenze esoteriche, tra le quali quelle della dottrina di Aleister Crowley, ma, quand'anche trasmettano un messaggio, richiedono sforzo e studio da parte dell'ascoltatore, perché trasfigurate da un uso poetico delle liriche, da frasi evocative o simboliche, in cui i livelli di lettura sono molteplici.
Tanto per fare un paragone, l'occultismo è da sempre presente nella musica rock: ad esempio, molti testi di David Bowie derivano da sue conoscenze esoteriche, tra le quali quelle della dottrina di Aleister Crowley, ma, quand'anche trasmettano un messaggio, richiedono sforzo e studio da parte dell'ascoltatore, perché trasfigurate da un uso poetico delle liriche, da frasi evocative o simboliche, in cui i livelli di lettura sono molteplici.
Questo tipo di scrittura, così colta, non la si trova nelle band death e black metal sopracitate, se non nei Tool, in cui i testi sono più eruditi e complessi (ne parleremo tra poco).
Prima, voglio riportare parte di un'intervista a Brian Welch, chitarrista dei Korn, altro gruppo tra i più famosi di questo genere, che nel 2018 annunciò di essersi convertito al Cristianesimo, per capire meglio, da dentro, alcuni meccanismi.
Vediamo alcuni passaggi riportati dal quotidiano L'Avvenire
Vediamo alcuni passaggi riportati dal quotidiano L'Avvenire
L’heavy metal è talvolta accusato, per durezza dei testi e aggressività del suono, di essere una musica demoniaca. Lei cosa ne pensa?
«Non so se ho incontrato il diavolo, probabilmente era un demone, ma era veramente reale. La musica rock’n roll è lontana dall’essere demoniaca. Piuttosto ogni fan del rock è un essere umano spezzato proprio come lo siamo tutti, quindi noi dobbiamo smetterla di emettere giudizi e invece guardare a quelle persone con compassione».
«Ero in preda a droghe e alcol, ho visto la luce solo grazie all’esperienza di Gesù e all’amore di mia figlia.
Il rock satanico? Una bufala».
«Ero in preda a droghe e alcol, ho visto la luce solo grazie all’esperienza di Gesù e all’amore di mia figlia.
Il rock satanico? Una bufala».
Quindi Welch conferma che gran parte del Death e Black Metal usa certi temi per posa e per combattere il dolore di vivere, combinato all'uso di droghe. Però faccio notare che, quando una persona si converte e diventa messianica, un'evangelista di una nuova religione, significa che il suo tipo di personalità è incline a credere ciecamente e ad essere studioso ed evangelizzatore (difficilmente lo si diventa improvvisamente); il che mi fa pensare che, quando era sull'altra sponda, divulgava i temi cari ai Korn con la stessa convinzione e lo stesso fervore.
Il fatto importante non è che esista il diavolo o che i riti satanici funzionino, ma che le persone ci credano e agiscano guidate da questi insegnamenti.
Tutte queste band Black Metal mostrano simboli come svastiche, bafometti, pentacoli ed altri simboli occulti, centrifugati e ricombinati, a volte in modo superficiale, sia per scioccare i benpensanti, sia per dichiarare la propria adesione ad una ideologia che considera la violenza del mondo necessaria e inevitabile.
Per quanto la violenza di questa musica agisca in modo catartico sull'ascoltatore, come dimostrato anche scientificamente, è innegabile che per alcuni soggetti può essere una spinta e una giustificazione per azioni violente, specie quando in giovane età, come lo erano i nostri ragazzi di Garlasco.
In Lomellina, il Black Metal fa da colonna sonora a vari eventi come un biker's fest molto frequentato (tra gli organizzatori troviamo un ex compagno di classe e tuttora amico di Andrea Sempio, uno di quelli che lo ha difeso a spada tratta pubblicamente), feste neo pagane e ritrovi celtici, come quelli organizzati da Feudalesimo e Libertà.
![]() |
| scene dal Biker's Fest |
Questo intreccio locale di black metal, neopaganesimo, arcaismo celtico e tradizioni ha perfino creato un sottogenere interessante, piuttosto colto sia nei testi che nella musica, che intreccia occultismo, folclore locale e storia, ed è ben rappresentato dai Ticinum, band metal di culto del pavese. Tra l'altro, due dei suoi componenti possono essere considerati dei maestri di occultismo, dedicandosi sia allo studio che alla pratica e alla divulgazione di queste materie.
Un esempio di come la sottocultura Black Metal sia sposato da questi ragazzi anche in età adulta è quello di Roberto G., l'altro amico di scuola di Andrea Sempio che si spese in tv per difendere l'estraneità dell'amico.
Nel suo nome su Facebook ha sostituito le O con le Ø scandinave per mostrare la sua appartenenza a questa sottocultura. Il suo credo ben lo esplica in un commento su Facebook che ancora si può leggere.
Nel suo nome su Facebook ha sostituito le O con le Ø scandinave per mostrare la sua appartenenza a questa sottocultura. Il suo credo ben lo esplica in un commento su Facebook che ancora si può leggere.
E lo mostra anche dal tatuaggio che ha sul braccio: "Better reign in hell, than serve in heaven", tratto dal Paradise's Lost di John Milton o, più semplicemente, dal famoso film "L'avvocato del diavolo" con Al Pacino.
giovedì 7 maggio 2026
Le coincidenze infinite: semplificare ciò che semplice non è
La vicenda del delitto di Garlasco, a guardarla più da vicino, dentro le pieghe del suo tessuto stropicciato, adagiato da venti anni sui pavimenti delle nostre memorie, sembra nascondere mille segreti.
È come un prisma che improvvisamente, a seconda della luce, rifrange nuovi colori.
Ogni tanto la mia mente germinativa, improvvisamente, di solito quando sto facendo altro che non lavorare o studiare (o scrivere), mi propone dei collegamenti, d'improvviso, intuizioni che poi mi sembrano deduzioni luminose.
Così devo interrompere ciò che stavo facendo e mettermi alla ricerca di quelle verità che forse ho scovato in una delle tante pieghe del tessuto.
Un tessuto spiegazzato rappresenta un sistema COMPLICATO, ovvero, secondo la sua etimologia latina, CUM PLICO, "con pieghe". Lo puoi stendere e stirare e le pieghe non ci sono più. Così facendo, diventa "senza pieghe", SINE PLICO, che con una crasi diventa SIMPLEX. Semplice.
L'altro giorno un articolo di Mow Magazine sul delitto aveva un incipit originale, sull'origine etimologica del cognome Sempio. Deriva dal latino Simplex, voleva dire "persona semplice" quando un tempo si dovettero inventare i cognomi e, in alcuni casi, attribuirli secondo le caratteristiche personologiche (diciamo così) degli individui, nonché dei loro mestieri.
I Sempio hanno questo cognome che significa Semplice. Non sono molti in Italia, circa 200 famiglie, localizzate per lo più tra Emilia Romagna e Lombardia. È facile, essendo così pochi e localizzati in zone precise, che si conoscano altri con lo stesso cognome, anche se non si è strettamente parenti.
Sempio è uguale a Semplice.
Che strana equazione a pensarci adesso...
Chissà se Andrea l'ha mai detta questa cosa, perché a volte, svelare l'origine del proprio cognome, è un modo per costruire una certa narrazione di sè. E sappiamo che a lui piaceva raccontarsi in modo anche iperbolico (e parabolico).
Bene, questa mattina, rivedendo su un post quella equazione tra il cognome e la semplicità, mi sono venute in mente due strane dichiarazioni, rilasciate negli anni da Stefania Cappa e da Alberto Stasi sulla povera Chiara Poggi. La cugina e il fidanzato la descrivono con la stessa, identica, parola, a distanza di anni.
Nel 2007, in una intervista rilasciata in strada a Garlasco, la sorella accanto a lei con un mazzo di fiori in mano a favore di telecamera, sorriso radioso per l'attenzione ricevuta, Stefania descrive Chiara come una ragazza "solare, simpatica, SEMPLICISSIMA" che si è laureata e così via.
Ti viene da pensare che volesse dire che non aveva grilli per la testa, che fosse una ragazza dimessa, tranquilla, posata.
Lo dice in un modo un po' meccanico, non ci pensa molto, come se si fosse preparata quelle frasi nella sua testa, ripetute più e più volte, prima di mettersi in posa per l'intervista che, ovviamente, sappiamo essere preparata, tanto che il padre, deciderà di mettere un freno all'incontinente desiderio delle figlie di farsi intervistare e di voler raccontare Chiara per come la vedevano loro.
La descrizione che danno della cugina è una sorta di santino di cui, a tutt'oggi, non comprendiamo la funzione o l'obiettivo.
Mantenere una certa onorabilità?
Nel 2022 le Iene ottengono una intervista esclusiva con Alberto Stasi, nel carcere di Bollate dove è detenuto. Sono passati 15 penosi anni dai fatti e Alberto ribadisce la sua innocenza. È ovviamente nervoso, come può esserlo qualsiasi persona timida davanti alle telecamere, soprattutto quando le vengono fatte domande scomode o a bruciapelo. Trapela molto nervosismo dal suo linguaggio corporeo, non fosse altro per la paura di dire qualcosa che possa essere frainteso. Ammetto di aver guardato questo perché incuriosito dalla analisi del linguaggio non-verbale fatta da Gianluca Spina un annetto fa (il link, come quello alle due interviste, è alla fine dell'articolo).
Ad un certo punto, gli viene chiesto cosa pensasse di Chiara e lui la descrive in un modo singolare, con un allontanamento del corpo e un'espressione che, secondo lo Spina, denoterebbe un chiaro disprezzo. Non sono un esperto e non commento questa sua interpretazione, ma confermo che ha un linguaggio del corpo insolito che chiunque nota.
Mi aspettavo si commuovesse, dicesse che l'amava tanto, o che so io, anche senza essere platealmente drammatico, che muovesse gli occhi cercando un ricordo visivo o una sensazione del loro stare insieme (perché io lo avrei fatto). Comunque, non voglio giudicare, ognuno è fatto a modo suo, ma in ogni caso, la cosa è singolare e si nota.
Ma quali parole usa per descriverla, al di là del tono di voce?
"Chiara era una persona semplice, SEMPLICISSIMA".
Di nuovo quell'aggettivo superlativo...
Eppure a me, "persona semplice" sembra già abbastanza per descriverla, anche perché nessuno usa il superlativo per dimostrare la semplicità di una persona. In genere, lo si usa per dire, ad esempio, che una cosa è facile da fare o da capire: è semplicissima!
Ma non si usa per descrivere le persone.
Forse è parte di un linguaggio giovanile?
Se fossimo in questi anni e si fosse intervistata una millennial, magari avrebbe usato la frase: "era una persona iper-semplice".
Però l'interrogativo resta.
Perché accentuare questa sua caratteristica che, chiaramente, sembra essere negativa?
Sembra, infatti, volerci dire che era troppo semplice per capire qualcosa di troppo complesso per lei.
Comunque, preso dalla curiosità, ho fatto una veloce ricerca su Google per vedere, fino al 2007, quanto fosse utilizzata l'accezione "ragazza semplicissima".
Solo 4 occorrenze. Sale di poco il suo uso fino al 2014, quando i dati ci restituiscono 3 pagine, quindi una 30ina di occorrenze. Continua a crescere fino al 2021 e poi ci sarà una vera e propria esplosione, utilizzata in contesti social, di bellezza e lifestyle, in linea con una concezione di "bellezza naturale", in cui essere definita "ragazza semplicissima" diviene un valore perché significa non rifatta, non troppo truccata, non artefatta, non esagerata e così via.
La mia intuizione si chiude con una deduzione che è pura speculazione.
Mi sembra di sentire nella testa la sinapsi che, allungandosi e stiracchiandosi, si forma, creando quel filo di senso che connette due neuroni che galleggiavano, fino a quel momento, nel liquido cellulare del mio cervello, ignorandosi.
"Semplice sta per Sempio".
Questo dice la mia mente traducendo la nuova sinapsi creatasi.
Sempio è il Semplice.
Ma quindi? Cosa stanno dicendo? È un messaggio in codice?
E a chi lo mandano? Sanno che è stato lui? O cos'altro?
Mentre la sinapsi si rinforza, io cedo all'idea che il delitto di Garlasco stia diventando la trama (e l'ordito) di un tessuto narrativo sempre più ricco e prezioso che, forse, niente ha a che vedere con la realtà.
Oppure, che la realtà è un barocco tessuto damascato ben difficile da ricostruire.
Un tessuto troppo COMPLESSO, che non si può stirare, altrimenti lo distruggeremmo.
____________________________________
Intervista rilasciata da Stefania Cappa nel 2007
https://www.youtube.com/watch?v=tnuKDmEHGgE
Intervista di Alberto Stasi a Le Iene del 2022
https://www.iene.mediaset.it/video/delitto-di-garlasco-alberto-stasi_1158721.shtml
Analisi dell'intervista ad Alberto Stasi di Gianluca Spina del 2025
https://www.youtube.com/watch?v=e-WmxDNfD6I
mercoledì 22 aprile 2026
Un grande lettore o un antropologo della violenza?
Andrea è indagato per omicidio in concorso per il delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Ha gli occhi puntati addosso e ha lasciato molte tracce di sè sul web. Appare come una persona introversa che ama la solitudine e la compagnia dei libri. Un giorno tutti sono entrati in casa sua, grazie ad un servizio televisivo, proprio nella cameretta dell'abitazione dei genitori a Garlasco. L'operatore ha indugiato sulla libreria stracolma di libri.
Sappiamo che i Carabinieri, durante la perquisizione del 2025 nella casa dove abitava da solo, a Voghera, hanno raccolto diari, quaderni, appunti sparsi e disegni, una messe di scritti non comune in un disordine che gli inquirenti hanno tenuto a evidenziare. Tutta questa produzione manoscritta sembra essere posteriore alla precedente indagine del 2017, quando Andrea fece sparire tutte le tracce della sua vita fino ad allora, sia quelle fisiche che quelle informatiche, affrettandosi anche a svuotare il suo profilo Facebook e aprendone un altro (non meno interessante per capirlo).
Si sa però che per l'inconscio il tempo non esiste, perciò memorie di eventi significativi del passato possono emergere in qualsiasi momento, spesso cambiando forma o camuffandosi da altro.
Ecco perché il RACIS ha ritenuto davvero interessante analizzare tutto quello che hanno trovato nella sua casa.
La grande quantità di materiale scritto denota un desiderio e un'urgenza di rielaborare e di comunicare, ma anche di mettere per iscritto il proprio pensiero. In genere, quando questo accade, senza un obiettivo o una guida didattica, come, per esempio, all'interno di un corso universitario, il soggetto ricostruisce una sorta di filosofia individuale che rispecchia i suoi convincimenti, rafforzandoli, andando a pescare solo ciò che gli è utile alla creazione del suo credo identitario.
Andrea non rielabora in modo espressivo o artistico questi materiali, per dire, non sembra aver scritto poesie, romanzi, racconti, bensì ha preso appunti e studiato. L'obiettivo sembra essere nobile, ovvero la crescita personale, l'arricchimento, il farsi una cultura, però come vedremo poi, queste letture sembrano avere un filo comune e soprattutto, sono spesso consigliate da quelli che lui considera come dei maestri di vita.
Vediamo quali sono i libri esposti nella sua libreria di Garlasco, organizzati per argomento e commentati per quanto possibile. Vedremo emergere un filo comune.
Filosofia
Andrea ha frequentato un istituto professionale quindi non ha studiato filosofia a scuola e, in effetti, il suo interesse non è di studiare filosofia, ma solo quei testi utili alla costruzione della sua visione che, come vedremo, si basa sull'idea di Ubermensch (Oltreuomo, per lo più tradotto come SuperUomo) formulata da Nietzsche e strumentalizzata dal regime Nazista.Interessante e singolare il libro di Any Rand, sconosciuta ai più (di cui parlerò dopo).
Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali – Friedrich Nietzsche
L’Anticristo – Crepuscolo degli idoli – Ecce homo – Friedrich Nietzsche
Umano, troppo umano - Friedrich Nietzsche
L’Etica – Ayn Rand
I Simpson e la filosofia - Irwin, Conard, Skoble
Personalità e psicologia
Anche in questo ambito non c'è un interesse generale, ma specifico, che si lega poi a quello successivo della seduzione.Sembra che interessino molto ad Andrea:
- lo studio dell'aggressività umana, sposando la tesi che sia innata;
- il linguaggio del corpo e la dialettica.
Il declino dell'uomo - Konrad Lorenz
Anatomia della distruttività umana - Erich Fromm
Il fascino discreto degli stronzi - Giulio Cesare Giacobbe
Il linguaggio del corpo - Alexander Lowen
Bioenergetica – Alexander Lowen
Paura di vivere - Alexander Lowen
La forza della ragione - Oriana Fallaci
Non mi freghi! I segreti del linguaggio del corpo svelati da un agente dell'FBI - Joe Navarro
Mindfucking. Come fottere la mente - Stefano Re (teniamo a mente l'autore, su cui torneremo dopo).
Seduzione
Andrea si iscrive al corso Predator's Clan e segue il relativo forum sulla seduzione. Questi percorsi per seduttori sono dei surrogati di omologhi americani, da cui riprendono pari pari teorie e contenuti, basandosi su un misto di psicologia evoluzionistica, neuroscienze e convinzioni antropologiche.
La teoria principale è chiamata, in antropologia, "Man the Hunter" (in italiano tradotta come "il mito dell'uomo cacciatore") e si basa sull'idea che il maschio di Homo sapiens sia stato biologicamente e psicologicamente forgiato dalla caccia: aggressivo, predatorio, nomade per natura, nonché cinico, utilitaristico e a suo agio in una tribù di cui conosce i componenti (social circle), i quali servono tutti ad uno scopo. Non pensiate che chi segue questa teoria ami l'idea del maschio alpha che, anzi, ridicolizzano; è, in realtà, una narrativa sostenuta dalla psicologia evoluzionistica, dove si afferma che i comportamenti umani odierni siano "fossili" di adattamenti avvenuti nel Pleistocene, quando vivevamo come cacciatori-raccoglitori.
Ovviamente questa teoria è molto criticata, non solo per il ruolo marginale e ancillare della donna, ma anche per le evidenze archeologiche che portano alla luce società basate su altri paradigmi, nonché una violenza piuttosto rara nei ritrovamenti di ossa umane preistoriche.
Eppure si è diffusa, perché sembra poter spiegare bene il mondo in cui viviamo e giustificare soprattutto i comportamenti prevaricatori.
Riprenderemo questo discorso più avanti, tirando le conclusioni e scoprendo chi sia il Maestro che consiglia ad Andrea certi libri.
Questi i libri di seduzione
Casanova (biografia, un classico)
Diario di un seduttore – Soren Kierkegaard (poteva avere altri libri di uno dei grandi filosofi dell'Ottocento, padre dell'Esistenzialismo che tornerà con il libro di Sartre, ma guarda caso, ha solo questo che parla di un seduttore un po' particolare, un tipo di seduttore psicologico che annota ciò che fa e alla fine abbandona la sua "amata"; qui potete saperne di più sul libro, è molto interessante);
Le relazioni pericolose – Choderlos de Laclos (da cui è tratto l'omonimo film e in cui si mostra come la seduzione sia frutto di strategie anche spietate)
Una vita a puttane - Claudio Gazzano (La storia vera di un quarantacinquenne che compie scelte strane e borderline. Amori assolutamente impossibili e sesso con prostitute. Tanto sesso con prostitute. Quando mette "la testa a posto" si sposa e si trasferisce in Russia).
Biografie storiche
Credo che l'interesse derivi dal racconto della vita di due leader ambiziosi.Alessandro e Cesare, vite parallele - Plutarco
Crescita personale
Qui troviamo il libro di Cianti, "La dolce catastrofe" che è in linea con il tema della paleodieta e quindi dell'uomo cacciatore. Andrea segue su Facebook il Movimento Arcaico, che promuove un modo diverso di muoversi più in linea con l'idea preistorica del nostro essere umani e dove esercita anche il nostro già citato guru della seduzione, Aivia Demon.Ci sono altri libri sulla crescita personale, sempre in chiave molto individualistica. Il libro di Dyer, un classico, dice proprio che non bisogna farsi influenzare da nessuno.
I quattro accordi. Un libro di saggezza tolteca – Don Miguel Ruiz
Prendi la vita nelle tue mani. Come crearsi il proprio destino senza farsi influenzare da nessuno - Wayne Dyer
La tua voce può cambiarti la vita – Ciro Imparato
La dolce catastrofe. Le conseguenze devastanti della sindrome metabolica - Giovanni Cianti
Crescita personale: ricchezza
Quello dell'arricchimento è un tema che Andrea esplora, confermato dal fatto che segua Alfio Bardolla su Facebook, uno dei più famosi, e discussi!, influencer finanziari italiani.L’uomo più ricco di Babilonia – George S. Clason
Combattimento
Se ripensiamo ai libri visti sopra, non possiamo non pensare che l'aggressività dell'uomo cacciatore vada in qualche modo regolamentata e controllata. Quindi il combattimento diventa necessario, in una società tribale. Andrea, dopo i venti anni, diventerà maestro di Krav Maga, perfezionandosi anche nel combattimento con i coltelli. Il tema continua ad appassionarlo, tanto che su Facebook segue con passione wrestling, lucha libre e MMA, soprattutto nelle loro versioni più violente, quelle dove il sangue sgorga a fiumi durante la lotta, ovvero i Death Match.Segue wrestler anche femmine, con il corpo deformato dai muscoli, e addirittura un gruppo italiano grindcore, con tematiche e spunti vicini al Death Metal, chiamato Crisis Benoit, come un wrestler di successo che nel 2007 uccise la sua famiglia e poi si suicidò. Il gruppo si rifà all'estetica del wrestling, soprattutto del Lucha Libre messicano (con maschere) e ai death match.
Nella sezione narrativa troveremo anche Fight Club di Palahniuk che è un must per chi ama il combattimento, soprattutto dopo aver visto il film omonimo con Brad Pitt.
On Combat. Psicologia e fisiologia del combattimento in guerra e in pace - Dave Grossman (di questo manuale molto particolare che, come scopriremo. gli è stato consigliato in un forum, ne ho parlato in modo più diffuso nel vecchio articolo sui libri della sua scrivania)
Sabu: Scars, Silence, & Superglue (l'autobiografia del wrestler Sabu)
Corsa su strada (manuale)
L' uomo che vinse due volte - G. Mario Castaldi (La storia e i segreti di un atleta fuori da tutti gli schemi. Il racconto della preparazione atletica e della carriera del lanciatore di martello olimpionico Marco Lingua. Un uomo che vinse due volte, perché rilancia un'atletica pulita e perché lo fa con una preparazione innovativa e rivoluzionaria, il Programma Castaldi-Lingua
Omeopatia (un manuale)
Yoga (un manuale)
Il dio della logica - Piergiorgio Odifreddi
Memoire of a mad man - Mad Man Pondo (ubiografia di un wrestler)
Educazione fisica
Questi libri confermano la sua attenzione al lavoro fisico. Infatti, a ben guardarlo, sotto i vestiti anonimi che indossa, si nota una struttura massiccia e ben allenata.Corsa su strada (manuale)
L' uomo che vinse due volte - G. Mario Castaldi (La storia e i segreti di un atleta fuori da tutti gli schemi. Il racconto della preparazione atletica e della carriera del lanciatore di martello olimpionico Marco Lingua. Un uomo che vinse due volte, perché rilancia un'atletica pulita e perché lo fa con una preparazione innovativa e rivoluzionaria, il Programma Castaldi-Lingua
Omeopatia (un manuale)
Yoga (un manuale)
Scienza
L'interesse scientifico, come quello filosofico, è tutto orientato esclusivamente a libri ateistici, in qui con la Logica si confuta l'idea di Dio e del Creazionismo. Non si sa come si adattino alle letture spirituali che vedremo dopo.
In genere, questi libri sono tutti simili come argomentazioni e per leggerne più di uno, vi assicuro!, ci vuole proprio passione.
Tra l'altro, sorprende il libro su Kurt Godel, geniale matematico che invece aveva dimostrato l'esistenza di Dio e il best seller del fisico Rovelli che parla di fisica quantistica.
Tra l'altro, sorprende il libro su Kurt Godel, geniale matematico che invece aveva dimostrato l'esistenza di Dio e il best seller del fisico Rovelli che parla di fisica quantistica.
Il dio della logica - Piergiorgio Odifreddi
Tutti pazzi per Gödel! La guida completa al teorema di incompletezza - Francesco Berto (di questo autore ha un altro libro e sono saggi piuttosto complessi sulle idee rivoluzionarie del grande matematico e logico Kurt Gödel, autore del famoso "La prova matematica dell'esistenza di Dio")
La Prova matematica dell’inesistenza di Dio - John Allen Paulos (un matematico sulla stessa falsariga del libro di Odifreddi)
Helgoland – Carlo Rovelli
Narrativa
Andrea è un forte lettore, ma le sue letture non sembrano molto complesse. Alcune sono normali per qualsiasi studente (Oscar Wilde), altri sono classici della letteratura allegorica, poi un po' di fantastico di fine Ottocento che fa il paio con la sua passione per i libri di fantascienza (che si evince sempre da Facebook).Ci sono due libri però complessi e particolari, ovvero quelli di Sartre e di Cioran (di cui forse possiede altri titoli). Sono libri di impostazione nichilista, profondamente pessimistici. Nel libro di Sartre, il protagonista deve decidere se sposarsi o far abortire la compagna in modo clandestino (definisce l'aborto "assassinio metafisico"), affrontando il peso della scelta.
Cioran invece esplora il nulla, l'assurdità della vita, la sofferenza e la morte, raccontando quello stato in cui l'individuo ha perso ogni speranza e si trova in una condizione di agonia esistenziale, dove la vita diventa una "ferita sempre aperta".
La tentazione di essere felici – Lorenzo Marone
L’uomo che sussurrava ai cavalli - Nicholas Evans
Il tempo che vorrei – Fabio Volo
Tutte le favole – Luis Sepúlveda
Fight club - Chuck Palahniuk
Ninna nanna - Chuck Palahniuk
Al culmine della disperazione - Emil Cioran
L’Età della ragione – Jean-Paul Sartre
Il Piccolo Principe – Antoine de Saint-Exupéry
Il mago di Oz - Frank Baum
Alice nel Paese delle Meraviglie - Lewis Carroll
Unbirthday - Liz Braswell (in inglese, una rivisitazione delle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie)
Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
Tutti i capolavori – Arthur Conan Doyle
Il mondo perduto – Arthur Conan Doyle
Racconti fantastici e dell'orrore – Arthur Conan Doyle
Frankenstein – Mary Shelley
Lo Strano Caso Del Dottor Jekyll e Del Signor Hyde - R.L. Stevenson
Classici
Interessante la presenza di Goethe in una biblioteca dove non ci sono esempi letterari settecenteschi. Non si capisce se sia la raccolta dei romanzi, dove ci sarebbe "Le affinità elettive" o "I dolori del giovane Werther" (dove si parla di suicidio per amore), oppure se sia l'edizione dove si trova Faust e Urfaust.Divina Commedia - Dante Alighieri
Goethe – (edizione rossa Fabbri)
Spiritualità
Qui ci sono tre libri insoliti, ma due sono dei bestseller, mentre quello sull'Hare Krishna potrebbe essere stato comprato da un "arancione" incontrato per strada.
Un’idea di destino – Tiziano Terzani
Un’idea di destino – Tiziano Terzani
La via della liberazione – Dalai Lama
Scienza della realizzazione spirituale – A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada (Hare Krishna)
Anarchia
Questi sono, per me, i titoli più singolari della biblioteca, perché mai mi sarei immaginato un interesse verso l'anarchia. È vero che sono due libri marginali, non costituiscono un interesse profondo, ma ci sono.
Uno dei due racconta la storia di Gaetano Bresci, l'anarchico che uccise il re Umberto I.
L’anarchico che venne dall’America – Arrigo Petacco
Uno dei due racconta la storia di Gaetano Bresci, l'anarchico che uccise il re Umberto I.
L’anarchico che venne dall’America – Arrigo Petacco
Aforismi sull’anarchia - Del Medico Emanuele
Fantarcheologia
Che dire? Forse un errore, dato che non ha comprato altri libri di questo "autore".In principio – Mauro Biglino
Argomenti vari
un libro di Dario VergassolaMr. Nice – Howard Marks (Racconto sincero e travolgente dell'esistenza del più sofisticato barone della droga)
Inferno e Paradiso - albo Manga n. 21 del 2005 (è una serie di manga con una storia esoterico-erotica, ambientato in un liceo chiamato "paradiso dei combattenti", dove i protagonisti passano la maggior parte del proprio tempo in giro per i corridoi o nel cortile a picchiarsi o, nel migliore dei casi, ad allenarsi nelle numerose palestre presenti nell'istituto).
Homo Deus - Yuval Noah Harari
Ne abbiamo già parlato, Harari è uno dei pensatori storici più influenti degli ultimi venti anni. I suoi libri hanno venduto milioni di copie e le sue teorie si basano sullo splendore del progresso umano, dalla preistoria ad oggi, confermando la tesi tribali e di uomo-cacciatore già esplicitata.Altri titoli saranno contenuti nel suo ebook reader, dove immagino abbia anche dei testi esoterici e di occultismo, come quelli di Julius Evola (interesse mostrato su Facebook). Perché lo dico? Perché è il genere di libro che più si trova piratato su siti illegali o con il peer-to-peer, tanto che questi canali sono sfruttati anche da organizzazioni che vogliono divulgare idee estreme.
Iscriviti a:
Post (Atom)

















-Museo_Arqueolo%CC%81gico_Nacional.jpeg)

