sabato 14 febbraio 2026

Il culto dell'occulto e della violenza nei ragazzi di Garlasco


 I ragazzi esoterici e violenti di Garlasco

Dopo mesi di ricerche posso finalmente dire di aver ricostruito, almeno in parte, gli interessi esoterici ed occulti dei ragazzi coinvolti nel delitto di Garlasco e dei loro amici.
Ne emerge un quadro confuso di ideologie e di dottrine, dal satanismo al Buddhismo, mescolati con le sottoculture giovanili, soprattutto a quelle legate alla musica e al cinema horror. 
Troviamo così mescolata l'Ultraviolenza dei Drughi (i "ragazzi" del film "Arancia Meccanica" di Kubrick) al fanatismo oscuro del Black Metal di Burzum (uno dei musicisti di orientamento satanista più discussi, al tempo di Garlasco ancora in carcere per un omicidio e per il coinvolgimento in vari incendi di chiese in Norvegia).




In Lomellina gli adulti, quindi i nonni e i genitori di questi ragazzi, sono tendenzialmente credenti e spesso molto praticanti. Il Santuario della Bozzola ha un culto molto importante e chi lo frequenta fa qualcosa di più che andare a Messa. La religiosità è forte ed è, probabilmente, anche uno dei motivi del suo contraltare blasfemo, ovvero il Satanismo. 
In Lomellina, da un paio di decenni almeno, ci sono persone che vandalizzano chiese e cimiteri, rubano pezzi sacri, fanno riti incappucciandosi, postano sui social simboli satanici (bafometti, pentacoli rovesciati e frasi significative) e se li tatuano sulle braccia.
Inoltre, in zona ha agito la cosiddetta psicosetta di Novara, ma anche il gruppo dei Cento, guidato da un guru proprio di Garlasco, e una presunta setta che agiva alla cascina Dojola di Gambolò dove venne trovato morto il commissario Pedone nell'80, lasciando immaginare intrecci con 'ndrangheta e massonerie nere.


Negli anni duemila poi sono emerse delle denunce riguardanti una presunta altra setta per abusi su una ragazza, che avrebbe coinvolto persone della buona società lomellina, ma non si è saputo più niente di queste indagini.


Vediamo adesso come i ragazzi coinvolti nella vicenda, e i loro amici più stretti, abbiano quasi tutti interessi occultistici e violenti di vario tipo, alcuni più superficiali, altri più profondi, alcuni di interesse spirituale, altri di ribellione o rivalsa.

Andrea Sempio, di cui conosciamo gli interessi su Facebook, nonchè molti dei libri che ha letto, non sembra avere interessi occulti specifici e il suo interesse pare indiretto.
Da quello che è emerso nella prima informativa di maggio 2026, Sempio è interessato al satanismo, di cui fa ricerche online e ne scrive sul suo diario, dicendo che se ne occupava da adolescente, quando praticava l'autolesionismo ed era in un periodo buio.

Sappiamo che segue un gruppo facebook che studia Julius Evola, studioso italiano di occultismo, sedicente mistico, citato e amato da certi ambienti di estremissima destra. Sappiamo che tra i suoi ascolti ci sono il Black e il Death Metal oltre all'hardcore. Sappiamo anche che è molto interessato al Neopaganesimo.




Interessante il suo like alla band punk dei Nerorgasmo, la cui frase nichilista "Esalterò me stesso con la morte più sublime" era scritta in grande su un muro del Midnight's Pub di Milano, frequentato dalle Bestie di Satana. Questa stessa frase si trovava scritta, ma virata al femminile, anche nella casetta di Andrea Volpe, una delle BdS, come si vede nella foto.



Da poco sappiamo che i Carabinieri, nella perquisizione della casa di Voghera, hanno sequestrato a Sempio dei libri sul santuario della Madonna di Caravaggio, località del bergamasco, famoso perché si dice che possa liberare gli indemoniati.
Perché Sempio avesse quei libri è, per noi, un mistero. 

Il suo interesse verso l'occultismo non è mai veramente dichiarato, sembra più interessato allo sviluppo della propria personalità e delle proprie abilità fisiche.
Segue (e forse si è iscritto a dei corsi) il Predator's Clan di Aivia Demon che è intriso di occultismo che il suo ideatore riesce a camuffare, ma non troppo. 


Basta farsi un giro sul forum di questo gruppo per salire su una giostra delirante di credenze pseudomagiche e di misoginia predatoria, di tecniche di manipolazione e di bieco cinismo. Qui sembra che agisca un maestro iniziato su menti inconsapevoli, ma non voglio spingermi troppo in là con le supposizioni.
Nella foto potete trovare un esempio, dove si parla della bontà di formare "sette".




Sempio, come ormai sappiamo, ha una fascinazione per la violenza, mostrata dalle pagine che segue su Facebook (il cui profilo viene aperto a seguito della chiusura del precedente nel 2017, quando viene indagato per la prima volta). 
Ed è nel suo vecchio profilo che posta un'immagine dove mostra una conoscenza occulta più approfondita e credenze, forse, più profonde: è una illustrazione che rappresenta Erebus, una divinità primordiale greca legata al mondo infero.



In greco significa "oscurità" e simboleggia l'idea di un buio primordiale, così che la divinità rappresenterebbe la personificazione delle tenebre e l'oscurità dell'oltretomba. In altre parole, un vero e proprio dio degli Inferi.
L'immagine era stata trovata da Sempio sul portale Deviant Art, dove anche lui era presente come disegnatore (forse con il nickname di Skarto) e dove seguiva molti artisti, come quello la cui illustrazione ambigua sul Piccolo Principe pubblicherà nei giorni della condanna di Stasi.
Deviant Art è un portale dove illustratori di temi particolari mostrano e vendono i loro lavori; nei primi anni duemila era molto conosciuto da chi disegnava, i suoi forum molto frequentati e i post molto commentati.


Il Wrestling e l'Ultraviolenza
Un interesse particolare di Sempio è quello per i Death Match e per il Wrestling più estremo e cruento, dove si applicano tecniche per far uscire il sangue con microtagli in punti precisi, rendendo i lottatori delle vere e proprie maschere sanguinolente.




Una delle pagine Facebook da lui seguite si chiama proprio "Best of wrestling: extreme and ultraviolence", chiusa più volte per contenuti violenti e riaperta a marzo 2017 a Bergamo, per quanto i contenuti sembrino gestiti da un noto wrestler americano, Dave Spieler.
Ma perché proprio Bergamo?
Perché in un centro sportivo della località di San Paolo d'Argon si svolgono spesso incontri dell'ICW, ovvero l'Italian Championship of Wrestling.
L'ICW ha sede a Lodi e le sue Academy sono diffuse soltanto in Lombardia. 
Chissà se il nostro aveva qualche legame con l'ICW o se ogni tanto andava a vedere gli incontri dal vivo e se magari faceva anche un salto al santuario di Caravaggio.
Sarebbe interessante chiederglielo in una delle tante interviste televisive che rilascia.



Di Mattia Capra sappiamo poco se non quello che ci mostra sul suo profilo Facebook che è pero tutto orientato all'occultismo. 


Intanto le sue foto profilo sono varie versioni di disegni e illustrazioni di un occhio, chiaro simbolo occultistico.
Tra quelli che posta ce ne sono di varia provenienza. Uno proviene dai videogiochi Legend of Zelda, un paio da artisti psichedelici trovati su Deviant Art, un altro paio da musica ascoltata su Youtube.



Interessi occultistici sono più evidenti nella passione per i Tool, tra i gruppi del Nu Metal il più colto in esoterismo, i cui testi sono raffinate elaborazioni di sapienze alchemiche, sataniche e occulte. Un bel salto dalla rozzezza degli Slayer che urlano Suicidio e di cui mostrava la tshirt nella foto in cui si recava con gli amici all'obitorio dove era tenuta Chiara.
E infatti, sul suo profilo Facebook crea un album di immagini di Alex Grey, pittore psichedelico che si è sempre occupato di realizzare le copertine dei Tool e, soprattutto, fondatore di una associazione spirituale, chiamata COSM (Chapel of Sacred Mirrors).
I Tool sono interessanti per le nostre ricerche perché uno dei suoi componenti è un appassionato seguace degli insegnamenti occulti di Aleister Crowley e della sua Thelema.



L'altro artista che condivide sul suo profilo è l'ormai famigerato Saturno Buttò, ma lo fa con un album creato da una curatrice artistica per il profilo del pittore stesso: non è stato Capra a raccogliere le immagini.
Buttò fa riferimenti piuttosto precisi in alcuni suoi quadri agli insegnamenti di magia sessuale di Aleister Crowley, usando modelli che assomigliano al grande maestro dell'occultismo, e scrivendo proprio "Magick" in un paio di quadri.

Questo mi fa pensare che in Capra ci sia un interesse verso questo tipo di insegnamento e per il personaggio di Crowley, d'altronde citatissimo da moltissimi musicisti rock, e non solo. È un interesse che sembra condividere con il suo vecchio amico d'infanzia Michele Bertani che vedremo tra poco.

La passione per la violenza, qui con un macabro umorismo, non manca nemmeno a Mattia. Condivide sul suo profilo il film corto diventato cult, "The Horribly Slow Murderer with the Extremely Inefficient Weapon" (link al film su Youtube) ovvero L'assassino terribilmente lento con l'arma estremamente inefficiente.  
Una delle frasi promozionali è la seguente: "Alcuni omicidi durano pochi secondi; alcuni minuti; alcuni ore; questo omicidio... richiederà anni!"
Il film è del 2008, lui lo condividerà nel 2010.

Infine, sul suo profilo, c'è una citazione da Hicks, un comico statunitense molto chiacchierato per l'irriverenza verso la Chiesa cattolica.
Questo il testo del post che condivide: "L'immagine complessiva è che la sofferenza eterna attende chiunque metta in dubbio l'amore infinito di Dio. È questo il messaggio con cui siamo cresciuti, non è vero? Credi o muori! Grazie, Signore che perdoni, per tutte queste opzioni".





Roberto Freddi non sembra avere interessi esoterici, come anche Marco Poggi che, in cameretta, ha giusto tre libri e uno di questi è "Il codice da Vinci" di Dan Brown che, certo parla di esoterismo, ma è anche uno dei maggiori best-seller di sempre.

Alessandro Biasibetti è l'altro componente della comitiva di cui si sa molto poco. I genitori sono amici con la famiglia di Poggi, quindi lo si può considerare uno dei più vicini a Marco. Si sa che farà parte del gruppetto almeno fino al 2013, poi sarà preso dagli studi e dalla progressiva conversione con conseguente percorso che lo farà diventare Frate Domenicano.
I Domenicani dedicano la loro vita allo studio della materia teologica, quindi quella di Biasibetti non è solo una vocazione spirituale, ma anche una curiosità innata verso certi temi e una propensione allo studio (era iscritto a Giurisprudenza all'Università di Pavia).
L'interesse potrebbe essersi rinforzato e divenuto vocazione proprio in reazione ai suoi interessi occulti di quando era ragazzino oppure come un percorso di espiazione e via di salvezza?





Gli amici degli amici

Michele Bertani sembra il più convinto appassionato di occultismo del gruppo. Migliore amico d'infanzia di Capra (a sua detta), amico fraterno di Sempio (a sua detta), amico e compare di bravate di Sasha Pinna, uno dei ragazzi suicidatisi in quegli anni, è ben conosciuto dai ragazzi di Garlasco, specie da quelli che frequentano i Palazzetti: il suo soprannome è "Er Bosca" ed è considerato uno che segue la sua strada e si fa rispettare. 
Lo si capisce da quella breve finestra di qualche anno in cui si intravede la sua vita sociale e le sue relazioni attraverso Facebook.



Bertani si fa ritrarre mentre esegue un rito Tantrico in onore alla divinità Tara Verde, in genere un rito di guarigione, e che lui racconta, facendo capire come da Verde diventi Rossa; questo potrebbe significare la trasformazione nel lato più oscuro della divinità, ovvero Tara Rossa, una sorta di Dea Kalì, animata dalle forze del caos. 
Per il rito usa una Kepala tibetana, ciotola tradizionale creata con ossa craniche, e un antico libro di preghiere tibetano. Questi due oggetti immagino gli siano stati prestati, perché hanno un costo notevole e non sono di facile reperibilità (al tempo, acquistarli sarebbe costato un migliaio di euro). Chissà se era stato aiutato da un suo vecchio amico di Garlasco (con cui era in contatto sui social) che, tornato dall'India, aveva aperto un centro Yoga. 


Questo giovane yogi suo Instagram pubblicava anche meme non proprio yogici, come quello riferito ad uno sketch sul satanismo del Saturday Night Live, famosa trasmissione comica della tv americana. Diciamo che per scherzare su questi argomenti, li si deve conoscere e si deve sapere che la propria community capirà lo scherzo, senza fraintenderlo con la condivisione di immagini sataniche che non sarebbe proprio un buon modo di promuovere lo Yoga.
Inoltre, sempre su Instagram promuoveva lo studio della Magick di Aleister Crowley. Forse il suo post fosse era solo un gioco, ma, di nuovo, per scherzare su quel tema, così di nicchia, bisogna conoscerlo e sapere che anche i tuoi follower lo conoscono.


Proprio Crowley aveva inserito nelle sue pratiche di magia sessuale molti elementi del Tantrismo, come del resto aveva già fatto Julius Evola. Inoltre lo Yoga è uno degli strumenti di lavoro del Tantra della via Sinistra che, in Occidente, è stato appunto travisato e diventato base per uno sviluppo personale attraverso l'energia sessuale e l'affermazione di se stesso.
Dunque è possibile che per quel rito specifico Bertani fosse stato aiutato da qualcuno e che le pratiche crowleiane fossero davvero conosciute in Lomellina.


Altri segnali di interesse di Bertani per le pratiche occulte sono:
  • il suo nome in ebraico, Mem He Shin (che, come da me analizzato in questo articolo, può derivare da un nome angelico come usato dalla Qabbalah oe che credo gli sia stato attribuito da qualcuno); 
  • il tatuaggio di un pentacolo rovesciato sul gomito, sormontato da due serpenti intrecciati a simboleggiare la Kundalini e una spirale, che fanno pensare ad una sua iniziazione dentro un percorso di sincretismo della Via Sinistra; 
  • alcuni oggetti fotografati nella sua casa, come oggetti buddhisti, candele, incensi e, soprattutto, una foto dove delle mani brandiscono coltelli minacciando una donna che si copre il volto con le mani; 
  • un codice di lettura suggerito sul suo profilo Facebook per comprendere le sue esternazioni, ovvero 1010 0101 che interpretato fornisce la lettera Z.
Inoltre tutto il suo corpo tatuato sembra raccontare una strana storia in cui le suggestioni occulte abbondano.


Sasha Pinna non pare avere interessi di tipo esoterico però si intuisce dai commenti di un amico fatti su Facebook che gli piacesse ascoltare il Black Metal e parlare di satanismo. I suoi profili sono tutto un fiorire di meme nazisti, razzisti, di frasi sessiste, di esaltazione di una certa ideologia, sublimata nella fede calcistica; faceva infatti parte di un gruppo ultras con ideologie piuttosto chiare.




Uno dei migliori amici di Pinna, amico anche di Cristian "Anti" Carrera, altro ragazzo suicidatosi in quegli anni a Garlasco, si dichiarava un seguace convinto del Black Metal, in particolare di Burzum (di cui mostra, più volte, una maglietta). 


È quello che più convintamente mostra bafometti, pentacoli rovesciati e afferma di adorare Odino, il più interessato a tutta quella mitologia norrena che il metal scandinavo ha creato intorno alla musica.



Burzum, ovvero Vag Vikerness, è un personaggio piuttosto singolare, la cui storia merita un approfondimento (qui su wikipedia): musica con testi estremi, creazione dell'Inner Circle, ovvero di un gruppo che si farà conoscere in Norvegia per atti vandalici, come bruciare chiese di legno, e infine accusato di omicidio di uno dei suoi collaboratori.
Se lo si apprezza è perché si ama proprio la sua storia nera e la sua ideologia, facendone una sorta di profeta dell'oscurità. Per dire chi è Burzum, basti sapere che uno dei suoi fan più accaniti è quell'Anders Breivik, il folle che fece una carneficina in Norvegia, nell'isola di Utøya nel 2011 e che aveva scritto un delirante manifesto suprematista bianco. Ognuno ha i fan che si merita, viene da dire...




Uno dei primi tatuaggi della trasformazione di Bertani è proprio la Burning Church, un richiamo piuttosto diretto a Burzum e agli episodi criminali e di vandalismo a cui è legato. In Norvegia le chiesette di campagna sono costruite in legno e l'immagine sulla coscia di Bertani è piuttosto fedele, e non rappresenta certo il santuario della Bozzola.




Lontani da Garlasco, due compagni di classe di Sempio hanno simpatie simili.
Uno lo ritroviamo tra gli organizzatori del raduno di Bikers di Tromello, organizzato dai Damned Souls MC di Vigevano, dove il satanismo è ludico e si vuol far sapere che i biker non sono brutti e cattivi solo perché usano certi simbolismi, dato che lo fanno solo per giocare e per divertirsi.
Sarà sicuramente vero per la maggior parte di loro.




L'altro compagno di classe, l'unico che si è speso in tv per difendere Sempio, lo troviamo su Facebook a fare commenti fascisti, mostrare chiari riferimenti al Black Metal già nel modo in cui scrive il suo nome (ovvero con la ø norrena) e con una foto del suo avambraccio dove è tatuata, in bella vista, una frase dal Paradiso Perduto di John Milton, opera che è una sorta di bibbia classica per i satanisti adolescenziali, citata anche nel film "L'avvocato del diavolo" con Al Pacino che interpreta appunto un avvocato che si chiama John Milton, sotto le cui mentite spoglie si nasconde Satana.
La frase è "Better reign in Hell, than serve in Heaven", ovvero "È meglio comandare/regnare all'Inferno che servire in Paradiso" e nell'opera di Milton viene pronunciata con fierezza da Satana stesso, l'angelo caduto.



Un altro personaggio interessante del giro di Garlasco è il bassista di band metal e hardcore della zona, di origine russe. È uno dei più convinti fan di satanismi e trasgressioni occulte. Ne parlerò in un altro post incentrato sulla band Nerorgasmo e sulla fascinazione dei ragazzi per quella band.



Una fascinazione diffusa

La gioventù di Garlasco, come quella delle province più profonde, può essere vittima di certe simbologie anche solo per ribellione verso il forte cattolicesimo o il tradizionalismo dei genitori. Ascoltare certa musica e mostrare di amare certe immagini, stampate su felpe o nei poster in cameretta, può rappresentare una sana rivolta contro i propri genitori e la ricerca di una identità propria. Per dire, anche Alberto Stasi ha in camera un grande poster con un motociclista demone, disegnato da un famoso illustratore americano (lo si vede sullo sfondo di una foto fatta a Chiara).
Però, nel caso di Garlasco, le cose vanno a braccetto con tanti altri interessi e comportamenti che messi insieme, creano un quadro piuttosto fosco, in cui si esaltano stili di vita violenti e criminali, in cui la droga non è solo consumata ma anche "spacciata", in cui la violenza non è soltanto una posa.

Ho già analizzato gli interessi particolari della gioventù di Garlasco in un altro articolo di questo blog: Un contesto torbido, vizi e segreti di Garlasco.



I Drughi di Arancia Meccanica
Come riferimento per la violenza sembra esserci il film "Arancia Meccanica".
Pur essendo uscito negli anni settanta, continua ad avere un'aura mitologica per molti ragazzi perché mostra la messa in scena di quella che lo scrittore Burgess, autore del romanzo omonimo, aveva chiamato "Ultraviolenza".



Durante Halloween, a Garlasco qualche ragazzo si traveste da Alex, il protagonista del film, con vestiti bianchi, classica bombetta e trucco intorno all'occhio, mentre altro hanno il film tra i preferiti su Facebook, o si fanno tatuare l'immagine del poster.



 
I manganelli lunghi usati dai Drughi potrebbero essere d'ispirazione per quelli che si vedono in una foto di Bertani?


 
E Pinna, tifoso della Juventus, era forse affascinato da un immaginario di ultras violento, visto che era associato ad un gruppo, i Viking, di estrema destra?




Il film di Kubrick, pur nascendo come riflessione filosofica sulla violenza e come condanna ad una brutalità amorale e meccanica come quella perpetrata dai Drughi, viene visto dai ragazzi di oggi per la sua estetizzazione della violenza e di come questa sia inestirpabile dal genere umano.

Un rimando piuttosto inquietante al film riguarda le Bestie di Satana: quando massacrano Fabio Tollis e Chiara Marino nel bosco, Maccione racconterà di aver tenuto gli sportelli aperti dell'auto perché con l'autoradio stavano facendo suonare la musica di Beethoven, proprio come nelle scene del film. 
Chissà se venne suonata musica classica, quella mattina di agosto, in via Pascoli...


In conclusione, possiamo affermare che un certo interesse per l'Occultismo era diffuso a Garlasco tra i ragazzi, forse veicolato dalla musica, e che ci sono indizi, come le tessere con immagini alchemiche per un gioco di ruolo, oltre ai tatuaggi di Bertani e ai tanti post su Facebook, che non fossero estranei a certe conoscenze e che queste venivano mescolate con ideologie violente e suprematiste.

Quanto poi mettessero anche in pratica queste idee non possiamo saperlo, ma il dubbio ci resta.





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