In questo breve articolo voglio andare ad analizzare tre particolari libri che la Procura di Pavia ha scoperto essere stati visionati in ebook (e forse scaricati) da Andrea Sempio nel 2014.
Sono letture specifiche e molto particolari, non da tutti. Sono tre titoli dedicati al come commettere assassini, scritti in forma di manuale.
Gli autori per lo più giocano sull'idea di finzione o che siano utili a chi deve fronteggiare un vero killer, come persone che lavorano nella sicurezza o militari, ma possono essere testi pericolosi in mano a persone con tendenze psicopatiche e con una fascinazione oscura per la violenza.
Sono libri non facilmente acquistabili, almeno al giorno d'oggi, e conosciuti solo da appassionati del genere. Per conoscerli si deve essere dentro un certo tipo di community o avere qualcuno che te li consiglia.
Sembrano i testi perfetti per un ragazzo che, avendo interessi satanisti, voglia fare un ulteriore salto di qualità e affiancarsi a ideologie deliranti e criminali come l'Ordine dei Nove Angoli.
Però potrebbero essere anche il frutto di una ossessione, ovvero studiare per capire la violenza e comprendere l'esperienza dell'assassinio. Forse per elaborare qualcosa che si è visto o a cui si è partecipato.
Se non ci fossero delle piccole crepe nel suo profilo psicologico (sempre che siano reali e non finzioni o messe in scena), questi libri sarebbero una sorta di ammissione di colpa e lo condannerebbero davanti al tribunale dei media. E infatti NESSUNO ne parla, perché se uscissero sui giornali per il pubblico, diventerebbe indifendibile.
Però, prima di tirare io stesso qualsiasi conclusione, voglio descriverveli più in dettaglio, così che sarete voi stessi a riflettere sull'uso che il nostro studioso della violenza umana potesse farne.
Kill Without Joy
"Kill Without Joy!: The Complete How to Kill Book" è una controversa antologia sul tema del crimine e delle tecniche di combattimento, scritta da John Minnery e pubblicata nel 1992.
Il volume raccoglie in un tomo di 500 pagine, una serie di volumetti pubblicati originariamente tra il 1973 e il 1984.
Il libro è un vero e proprio manuale storico e tecnico che esamina una vastissima gamma di metodi di assassinio, omicidio, sabotaggio e tecniche letali ravvicinate (come strangolamento, armi bianche, armi da fuoco improvvisate e veleni) descritti con totale distacco emotivo.
Proprio per la sua natura esplicita e dettagliata, il libro è stato oggetto di forti censure e messo al bando in diversi paesi nel corso degli anni. Infatti, dal 2018 è diventato una sorta di oggetto da collezione, venduto anche a prezzi molto elevati.
The Death Dealer’s Manual
Anche questo è un controverso libro di istruzioni militari e tecniche letali, pubblicato nel 1982 dalla stessa casa editrice di Kill Without Joy.
Autore è l'esperto di arti marziali e combattimento Bradley J. Steiner.
È una guida tecnica rivolta idealmente al "killer professionista" o al combattente d'élite, esaminando l'uso di armi bianche, pistole, armi improvvisate, l'uso del garrote e della balestra, veleni, tecniche di uccisione a mani nude (inclusa la controversa dottrina del dim-mak o "tocco della morte") e le caratteristiche psicologiche necessarie a un assassino.
L'autore ci tiene a dire che lo studio di queste tecniche spietate non serviva a incoraggiare l'omicidio, bensì a permettere ai professionisti della sicurezza e ai guerrieri di comprendere come agiscono i veri assassini per potersi difendere o proteggere i propri clienti.
Manual for the Independent Assassin
Sembra non essere il titolo esatto, ma rimanda al libro "Hit Man: A Technical Manual for Independent Contractors" del 1983 sempre dalla stessa casa editrice.
Questo sembra essere in assoluto il libro più controverso tra i tre, il più scellerato, tanto da aver provocato una scia di sangue reale e cambiato la storia legale degli Stati Uniti.
Il libro si presentava come una guida passo-passo per intraprendere la carriera di sicario a pagamento. Spiegava come scegliere gli obiettivi ("the mark"), come pedinarli, quali armi usare, come fabbricare un silenziatore artigianale e come cancellare le impronte sulla scena del crimine.
Il libro venne firmato con lo pseudonimo Rex Feral.
Nel 1998 un'inchiesta del Washington Post svelò una verità surreale: l'autore non era affatto un killer professionista, bensì una madre divorziata della Florida con due figli. La donna aveva originariamente proposto all'editore, Paladin Press, un romanzo poliziesco; l'editore le chiese di riscriverlo sotto forma di "manuale tecnico" (perché vendeva di più), e lei inventò i dettagli basandosi semplicemente su film e libri gialli.
Nel 1993, un uomo di nome James Perry venne assoldato da Lawrence Horn per uccidere la sua ex moglie, il figlio di 8 anni (disabile) e l'infermiera del bambino, al fine di intascare i soldi dell'assicurazione e del risarcimento medico del piccolo. Quando la polizia arrestò il killer, scoprì che l'uomo aveva seguito alla lettera 22 istruzioni specifiche contenute nel libro Hit Man per eseguire il triplo omicidio e provare a farla franca.
Le famiglie delle vittime fecero causa alla Paladin Press in un celebre caso giudiziario (Rice v. Paladin Enterprises). L'editore provò a difendersi appellandosi al Primo Emendamento (la libertà di espressione), ma la corte d'appello federale stabilì un principio unico nella storia americana: il libro non era semplice fiction o speculazione, ma una vera e propria "assistenza tecnica" per commettere un crimine.
Per evitare una condanna esemplare, nel 1999 la Paladin Press patteggiò. Accettò di pagare vari milioni di dollari di risarcimento e si impegnò a distruggere tutte le 700 copie rimaste in magazzino e a cessare per sempre la stampa e la vendita del libro. È stato il primo caso in cui un editore americano è stato ritenuto civilmente responsabile per un crimine commesso da un lettore.
Oggi possedere o vendere una copia cartacea originale dell'edizione Paladin Press del 1983 di Hit Man è estremamente raro, poiché il libro è formalmente bandito dalla circolazione commerciale standard, sebbene copie piratate in PDF o versioni digitali non autorizzate continuino a circolare nei bassifondi del web.
Un profilo psicologico complesso
Sappiamo che oltre a queste letture, ha l'ossessione per la violenza e per il sesso. A mio parere, ha trascorso gli ultimi vent'anni cercando di costruirsi una identità forte, spietata, guerriera, appoggiandosi ad ideologie suprematiste e guerriere.
Se vuoi approfondire il possibile profilo psicologico di questa persona, puoi leggere l'articolo "Il narcisista machiavellico ossessionato dalla violenza" che avevo scritto originariamente lo scorso anno, ma che ho aggiornato con le ultime informazioni della Procura, le quali, non hanno fatto altro che rinforzare quello che pensavo già allora.
Le informazioni sono tratte da questo trafiletto tratto dalle "Note di Riepilogo delle indagini" della Procura di Pavia del 21 aprile 2026

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